<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804</id><updated>2011-05-11T04:40:45.971-07:00</updated><category term='partecipazione popolare'/><category term='putin'/><category term='partecipazione'/><category term='fanatici religiosi'/><category term='democrazia diretta'/><category term='11 settembre'/><category term='federalismo fiscale'/><category term='ddl levi-prodi'/><category term='casta'/><category term='politica'/><category term='partito'/><category term='decrescita'/><category term='democrazia diretta e partecipata'/><category term='democrazia partecipata'/><category term='attualità'/><category term='armi atomiche'/><category term='blog'/><category term='religione cristiana'/><category term='autonomia locale'/><category term='immigrazione'/><category term='federalismo'/><category term='cittadino'/><title type='text'>DEMOCRAZIA E PARTECIPAZIONE</title><subtitle type='html'>IDEE POLITICHE INNOVATIVE VERSO LA DEMOCRAZIA DIRETTA E PARTECIPATA</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>49</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-1292743265368018264</id><published>2008-10-19T04:53:00.000-07:00</published><updated>2008-10-19T04:56:08.172-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Quotiamo in borsa il provincialismo</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/SPsgBa7dGtI/AAAAAAAAAGE/hFH1I9DfzU8/s1600-h/piccola+impresa.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5258832198665837266" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/SPsgBa7dGtI/AAAAAAAAAGE/hFH1I9DfzU8/s200/piccola+impresa.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ci sono stati tempi, neppure troppo lontani, in cui i “bauscia” metropolitani guardavano, dall'alto al basso, alla provincia, arricciando quei bei nasini, pensando tra sè e sé, esternandolo nei momenti di “bausciamento elevato&lt;em&gt;”:"Ma che arretratezza questi rozzi di provincia, chiusi alle novità, gente che pensa solo al lavoro e ne mette i frutti sotto il materasso, anzichè lanciarsi all'inseguimento del mondo; ascoltano ancora i loro vecchi bacucchi e quei sacerdoti che dai loro pulpiti lanciano ancora messaggi ortodossamente conservatori!"&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ci “accusavano” di limitarci a produrre, di non essere in grado di reinvestire creativamente in guadagni tutto sommato facili...insomma arretrati al punto che non capivamo come, questa formula globalizzatrice e speculativa del guadagno facile e del reinvestimento in novità tecnologiche e nuove formule lavorative, avrebbe fatto l'interesse individuale e collettivo, con ricaduta d'ulteriore beneficio per i singoli.&lt;br /&gt;Oggi, che il “trend economico” vola basso, accusano il colpo, iniziano a capire che qualcosa è stato sbagliato e con le tasche svuotate dai “broker di borsa” cominciano a pensare che è giunta l'ora di sottrarre i soldi alle banche e di infilarle sotto i materassi domestici, come stanno facendo i loro colleghi “bauscia” d'oltremanica. E son lì, ancora una volta, ad aspettare che i “provincialotti” salgano sul loro treno...ma non credo andrà come si aspettano loro...neppure stavolta. La provincia lascerà il proprio capitale li dove si trova, non perchè abbia una fiducia incondizionata nelle banche e nelle istituzioni, ma perchè i soldi hanno lì la loro casa! Li lascerà lì, perchè la provincia crede in se stessa, nelle scelte per le quali è stata irrisa, in quel capitale enorme che sono la tradizione unita alla saggezza (di chi vive le cose in prima persona) ed al buonsenso.&lt;br /&gt;Per noi, da sempre abituati all'impegno, questo crollo annunciato è un pericolo parziale; le nostre forze principali, l'orgoglio per le nostre tradizioni e la nostra esperienza di vita, la forza di essere ancora un po' comunità (in parte ci siamo persi anche noi), l'essere ancora basati il più possibile sull'artigianato e sulle piccole imprese e il nostro saper vivere ancora un po' il quotidiano ci aiuteranno ad uscire ancora una volta in piedi, alla faccia di chi considerava queste nostre proprietà “arretratezza”. Oggi quel che era considerato il fanalino di coda, seppur con fatica, resiste ancora alla crisi, lottando con le unghie ed i denti; si rilancia e, sicuramente, si trova in testa al gruppo, non in coda. Cari “metropolitani” superavveduti, la prossima volta che deciderete di acquistare titoli, in banca, lasciate perdere quelli delle grandi aziende (e i buoni fruttiferi stranieri ed italiani), investite invece in un vecchio titolo, sul quale la borsa non quota più da anni, la provincia ed i suoi abitanti!&lt;br /&gt;Il titolo paga poco nell'immediato, ma nel tempo rende alla grande.&lt;br /&gt;Come da sempre scrivo su queste pagine, la cultura delle piccole e medie comunità è un valore inestimabile ed impareggiabile; nei secoli nessuno è riuscito ad egualiarla... e mai ci riuscirà!&lt;br /&gt;Giorgio Bargna.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-1292743265368018264?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/1292743265368018264/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=1292743265368018264' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/1292743265368018264'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/1292743265368018264'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2008/10/quotiamo-in-borsa-il-provincialismo.html' title='Quotiamo in borsa il provincialismo'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/SPsgBa7dGtI/AAAAAAAAAGE/hFH1I9DfzU8/s72-c/piccola+impresa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-3593878663222269981</id><published>2008-08-08T12:07:00.000-07:00</published><updated>2008-08-08T12:12:01.225-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='partito'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='partecipazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia partecipata'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='partecipazione popolare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='federalismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia diretta e partecipata'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cittadino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autonomia locale'/><title type='text'>UNDP &amp; Partecipazione</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/SJyaXGLNcmI/AAAAAAAAAFI/JzEz1NuZemU/s1600-h/democrazia+partecipata.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5232226588682973794" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/SJyaXGLNcmI/AAAAAAAAAFI/JzEz1NuZemU/s200/democrazia+partecipata.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Torniamo a parlare di Democrazia Diretta e Partecipata e Decentramento con dei ragionamentimtratti dal Programma delle Nazione Unite per lo Sviluppo (UNDP), massima autorità internazionale d’analisi dei meccanismi dello sviluppo umano, alla cui ricerca facciamo perciò riferimento per le nostre convinzioni politiche.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L’UNDP sottolinea innanzitutto come il decentramento favorisca sempre la partecipazione politica popolare e quest’ultima produce sempre effetti positivi sullo sviluppo in quanto esista un rapporto strettissimo fra democrazia e sviluppo umano. Più un paese è democratico, sostiene l’UNDP, maggiore è la probabilità che quel paese si sviluppi e, d’altro canto, l’effettività della democrazia dipende direttamente dal decentramento del potere.&lt;br /&gt;La ricetta dell’UNDP per lo sviluppo è dunque semplice: decentrare per partecipare; partecipare per aumentare il benessere. Non a caso la nota istituzione internazionale ha dedicato numerosissimi studi (a partire dal suo 4° rapporto annuale, del 1993) proprio al tema del decentramento e della partecipazione popolare all’attività politica, sottolineando continuamente i benefici effetti del decentramento e della partecipazione popolare sullo sviluppo umano.&lt;br /&gt;Naturalmente, sottolinea l’UNDP, “se il decentramento non prende le forme della riduzione dei livelli di concentrazione e della delega, il governo manterrà il controllo effettivo ed è improbabile che ne risulti un aumento della partecipazione politica. (…) Il potere può anche essere affidato ad istituzioni locali non democratiche che non incoraggiano la partecipazione popolare”, inoltre spesso “il potere centrale conserva un forte controllo politico” per esempio nel caso in cui il potere affidato agli enti locali viene gestito localmente da persone designate dall’alto.&lt;br /&gt;In ogni caso l’UNDP sottolinea come tutti gli aspetti positivi del decentramento (che indicheremo sommariamente qui sotto) “si esprimono solo in presenza di un decentramento genuino e di strutture realmente democratiche”.&lt;br /&gt;Inoltre è bene ricordare che, anche alla luce delle ricerche condotte dall’UNDP, “ un decentramento efficace è impossibile senza una vera riforma delle strutture di potere esistenti. Se il potere rimane concentrato nelle mani di un’elite (…) si corre il rischio che il decentramento dia maggiore potere all’elite piuttosto che alla gente”.&lt;br /&gt;Fondamentale infine è il ruolo essenziale che nelle politiche locali possono svolgere le organizzazioni non governative.&lt;br /&gt;Oltre alla partecipazione politica il decentramento tende inoltre a favorire la partecipazione economica ed “agevola l’attività imprenditoriale locale nonchè l’aumento dei livelli occupazionali in vari modi. (…) La costruzione e manutenzione di infrastrutture locali tende a dare lavoro direttamente alle imprese ed alla manodopera locali. (…) Le autorità locali sono generalmente in grado di offrire un miglior sostegno alle imprese locali fornendo un’assistenza alla gestione e delle informazioni di mercato più adeguate alle esigenze locali. Inoltre esse si trovano nella posizione migliore per identificare le necessità delle aziende.”.&lt;br /&gt;La partecipazione economica “può essere incoraggiata anche mediante strategie d’investimento decentrato che promuovano industrie di piccole dimensioni e sfruttino meglio le risorse, le materie prime e le capacità dei lavoratori del luogo”.&lt;br /&gt;Secondo l’UNDP il decentramento del potere è non solo una delle strade migliori per favorire la partecipazione politica ed economica ma anche per migliorare l’efficienza dei pubblici poteri in considerazione del fatto che “i politici locali, molto più soggetti al controllo popolare di quanto non lo sia il governo centrale, sono costretti a rendere maggiormente conto del loro operato alle comunità ed alle persone di cui sono al servizio”.&lt;br /&gt;“Dovunque si sia avuta una qualche forma di decentramento, esso ha generalmente aumentato l’efficienza”, come naturale portato di “controlli e supervisioni più serrati” e miglior ricorso alle potenzialità locali.&lt;br /&gt;Inoltre “i pubblici progetti sono assai più incisivi ed efficienti se le comunità locali a cui sono destinati avranno voce in capitolo nella loro progettazione ed esecuzione”. In fase di progettazione i programmi risultano “meglio calibrati rispetto alle esigenze della comunità, inoltre minori risultano i ritardi dovuti ai contrasti fra gli operatori del progetto ed i beneficiari”.&lt;br /&gt;Tutto ciò soprattutto quando il decentramento è effettivo e profondo, ossia quando “conferisce poteri decisionali con piena autonomia al governo locale” in modo che “l’amministrazione locale disponga effettivamente delle risorse finanziarie e dell’autorità per definire ed attuare programmi e progetti per lo sviluppo del proprio territorio”.&lt;br /&gt;Queste considerazioni valgono, secondo l’UNDP, non solo per i paesi in via di sviluppo ma anche per quelli industrializzati e non solo nell’ambito strettamente economico ma anche negli ambiti più impensabili.&lt;br /&gt;Il decentramento contribuisce a migliorare l’efficienza sia in termini di progettazione che in termini di tempi e costi di realizzazione. E questo non vale solo per i programmi di opere pubbliche ma anche per l’attività pubblica ordinaria. Tant’è che, per fare solo un esempio, che “il coinvolgimento locale delle comunità porta ad un’apprezzabile riduzione dell’assenteismo degli insegnanti man mano che questi devono sempre più rendere conto alla comunità locale di quanto fanno”.&lt;br /&gt;Inoltre “il coinvolgimento locale delle persone (impossibile nelle strutture centralizzate) si traduce spesso in una struttura più appropriata di servizi, e ciò soprattutto nel settore sanitario, (…) i vantaggi sono distribuiti più equamente fra la popolazione e gli interventi sono più rispondenti alle effettive esigenze della comunità”, in quanto “le autorità locali, essendo più vicine alla popolazione e più sensibili alle sue esigenze, distribuiscono le risorse con maggiore cognizione di causa dirigendole verso settori umani prioritari come l’istruzione e l’assistenza sanitaria, e più in generale nei settori più rilevanti per lo sviluppo umano”.&lt;br /&gt;Secondo l’UNDP “un vantaggio ulteriore e duraturo del decentramento e del coinvolgimento popolare nella fornitura di servizi locali è che gestione e mantenimento risulteranno più semplici” e gli standard dei servizi miglioreranno.&lt;br /&gt;Per queste ragioni l’UNDP si spinge addirittura ad auspicare che “la distruzione dei servizi sociali avvenga quasi interamente a livello locale attraverso ospedali, scuole, servizi di assistenza locali”, rammaricandosi che ciò in pratica non avvenga “né nei paesi industrializzati né in quelli in via di sviluppo”. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-3593878663222269981?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/3593878663222269981/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=3593878663222269981' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/3593878663222269981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/3593878663222269981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2008/08/undp-partecipazione.html' title='UNDP &amp; Partecipazione'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/SJyaXGLNcmI/AAAAAAAAAFI/JzEz1NuZemU/s72-c/democrazia+partecipata.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-3859609482121993888</id><published>2008-08-08T12:04:00.000-07:00</published><updated>2008-08-08T12:07:04.214-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>L' Italia segue l' Argentina sulla stessa strada</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/SJyZSNMSC3I/AAAAAAAAAFA/5N0NLDgg8X4/s1600-h/ita+arg.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5232225405155543922" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/SJyZSNMSC3I/AAAAAAAAAFA/5N0NLDgg8X4/s200/ita+arg.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;L'Italia segue l'Argentina sulla stessa strada&lt;br /&gt;Un interessante articolo, un pochino datato invero, scaricato da questo indirizzo web:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.valori.it/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=136&amp;amp;Itemid=0"&gt;http://www.valori.it/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=136&amp;amp;Itemid=0&lt;/a&gt; ,&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La firma stavolta arriva dall' area economica di destra, buona lettura, Giorgio.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Desmond Lachman, il 16 marzo 2006, ha firmato un articolo sul Financial Times dal titolo “L'Italia sta seguendo la stessa strada dell'Argentina verso la rovina” (Italy follows Argentina down road to ruin). L'autore è membro con Richard Perle, Paul Wolfowitz e Michael Leeden dell'American Enterprise Institute, uno dei maggiori think-tank della destra economica Usa e anche uno dei massimi sostenitori della politica di George W. Bush per quanto riguarda prima l'Iraq e ora l'Iran. Lachman è stato vicedirettore di Policy and Review Departement del Fondo Monetario Internazionale, Quando un uomo al vertice del potere internazionale come Desmond Lachman scrive un articolo, non chiarisce un punto di vista come avviene in un normale dibattito democratico, ma dà un ordine per renderlo esecutivo, capace com'è di esercitare indebite pressioni atte a provocare, se necessario, guerre economiche o veri scontri militari come in Iraq. Perché questa analogia tra la situazione economica dell'Argentina degli anni Novanta e l'Italia di oggi? Questi due Paesi “stabilizzavano” le loro economie con svalutazioni periodiche, che davano maggiore competitività alle loro merci sul mercato internazionale e agivano sull'inflazione per diluire il debito pubblico. Ma negli anni Novanta l'Argentina agganciò la sua moneta al Dollaro. Questa scelta evidenziò che la valuta Usa era troppo forte rispetto all'economia del Paese sudamericano che entrò in una crisi devastante. L'Italia ha fatto la stessa scelta agganciando l'Euro, altra moneta forte, pur avendo un'economia debole, dovuta a scelte subalterne di politica economica effettuate dai vari governi che si sono succeduti dal dopoguerra ad oggi. Dopo l'aggancio con la valuta forte, i due Paesi si sono trovati di fronte ad un percorso obbligato: introdurre dure riforme del lavoro, “flessibilità” esasperata e precarietà generalizzata, prelievo fiscale diretto o indiretto per sanare il debito contratto drenando risorse dalle tasche dei piccoli risparmiatori verso le casse dei banchieri del FMI. Un disastro che in Argentina ha provocato, tra le altre cose, l'impossibilità per i risparmiatori di accedere ai propri depositi. Una situazione talmente paradossale che ha visto gli argentini morire di fame, pur avendo i supermercati pieni di generi alimentari. L'aggancio con l'Euro da parte del nostro Paese ha prodotto una situazione singolare: l'Italia deve pagare gli interessi del suo enorme debito pubblico alla Banca Centrale Europea, agli stessi tassi imposti dal FMI per i Paesi europei più forti, che compensano questo meccanismo usuraio con produzioni competitive in quanto ad alto contenuto tecnologico. L'Italia, che è sotto di 15 punti nella competitività alla Germania, non può più giocare la carta della svalutazione della Lira e della propria produzione essendo vincolata all'Euro, ricorre a salari da fame e al taglio della spesa sociale, grazie alla sua classe politica e imprenditoriale che si attiene scrupolosamente alle imposizioni del Fondo Monetario Internazionale. Helmut Reisen analista economico dell'OCSE, nel suo rapporto “China's and India's implications for the world economy” prevede un calo del 15% dei salari e degli stipendi in Europa e un leggero innalzamento di quelli dei Paesi asiatici, con un trasferimento di risorse verso i profitti. Questa politica del FMI ha obbligato la Cina nel 2005 ad un abbattimento dei prezzi delle sue merci esportate del 25%, per compensare gli aumenti dei prezzi di petrolio e degli impianti industriali, creando nel contempo in quel Paese ulteriori problemi sociali che hanno determinato una forte migrazione verso le città e hanno visto riemergere una forte opposizione sociale, soprattutto nelle zone agricole più povere. Il FMI vuole attaccare lo Stato sociale europeo, unica alternativa politica e sociale al modello liberista e ci propone come “cura” il modello asiatico. Desmond Lachman sostiene nel suo articolo che l'Italia ha bisogno di forti riforme, come quelle introdotte in Argentina da Carlos Menem. Secondo Lachman, quindi, il nostro Carlos Menem da Arcore non ha ancora riformato a sufficienza nei cinque anni del suo governo e mette le mani avanti anche rispetto al futuro governo Prodi; in più intima ai Paesi forti dell'economia europea, Germania, Francia, Olanda, Belgio, ecc. di smettere di accollarsi i costi del nostro debito pubblico. È singolare che il monito sul debito pubblico ci arrivi dagli Stati Uniti, che sono i detentori del record mondiale del debito e che si diano indicazioni alla Banca Centrale Europea sulle scelte da fare. Con l'intervento di Lachman si formalizza, da parte dei poteri forti, la creazione di un'Europa a due velocità, come già aveva preconizzato Joachim Fels, economista della Morgan Stanley, in un'intervista dell'8 agosto 2005 alla Frankfurter Allgemeine Zeitung. Fels riteneva improbabile “che l'Italia esca dal sistema monetario europeo di sua volontà. É più probabile che i Paesi che vogliono la stabilità diranno: noi introduciamo una nuova moneta forte, che chiamiamo Neuro (New Euro). E così gli italiani e gli altri che diluiscono la qualità e stabilità dell'euro saranno lasciati fuori”. La creazione di un'Europa a due velocità ha lo scopo preciso di ridimensionare il peso politico del nostro continente, rispetto al blocco angloamericano. I paladini della concorrenza sono i primi a combatterla. Dopo la svendita degli anni Novanta delle industrie di Stato, l'attrattiva dell'Italia è comunque rappresentata dal suo risparmio: 140 miliardi di euro, che devono passare di mano e la lotta sul controllo delle banche ne è la parte visibile. Questa capacità di risparmio e una corretta politica fiscale potrebbero essere il volano del rilancio della ricerca, dell'industrializzazione su basi scientifiche avanzate, che non scarica solo sui più deboli i costi di questa modernizzazione. Ma questo richiede una grande autonomia, nei confronti di tutti. Siamo alla politica dell'assurdo: il nostro Paese, fedele esecutore delle direttive del FMI, viene criticato dal medesimo al solo scopo di ottenere la continuazione di quella nefasta politica anche con i futuri governi. Da questi fatti si evidenzia una continua ingerenza dei banchieri e delle loro strutture e una debolezza di fondo delle istituzioni e dei politici nei vari Paesi europei. In sostanza i politici sono incapaci di contrapporre una loro autonoma politica in alternativa a quella del Fondo Monetario Internazionale. E' come se sul nostro territorio ci fosse una pletora di uomini politici, di forze economiche e intellettuali che operino contro l'unità e i valori europei. Nessuno mette nel proprio programma politico scelte utili ad arginare questa disfunzione del sistema democratico, anzi ogni governo nazionale, tramite la propria Banca Centrale, si fa docile strumento di scelte che come consenguenza produrranno solo tensioni sociali sul nostro territorio, vedi il caso italiano e francese, a vantaggio di chi vuole continuare in modo imperituro a governare le sorti del mondo senza essere mai sottoposto ad un democratico e salutare voto. In sostanza i signori del FMI giocano con carte truccate: si comportano come i Re di Lidia del VI secolo a.c. ideatori della moneta, che veniva coniata in elettro, una lega oro-argento che doveva contenere un 70 per cento d'oro: ma ad un attento esame si è riscontrato che in quelle monete di oro ce n'era solo il 53 per cento.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.valori.it/"&gt;http://www.valori.it/&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-3859609482121993888?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/3859609482121993888/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=3859609482121993888' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/3859609482121993888'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/3859609482121993888'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2008/08/l-italia-segue-l-argentina-sulla-stessa.html' title='L&apos; Italia segue l&apos; Argentina sulla stessa strada'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/SJyZSNMSC3I/AAAAAAAAAFA/5N0NLDgg8X4/s72-c/ita+arg.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-7405040637873166862</id><published>2008-08-08T12:00:00.000-07:00</published><updated>2008-08-08T12:03:31.481-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>L' Italia è una colonia</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/SJyYbaZ6XkI/AAAAAAAAAE4/mCi6WV9JH2c/s1600-h/bandiera.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5232224463809568322" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/SJyYbaZ6XkI/AAAAAAAAAE4/mCi6WV9JH2c/s200/bandiera.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Girando nella rete cercando accostamenti tra la situazione economica italiana e quella della crisi argentina di qualche anno fa, sono incappato in questo testo; condivido non tutto quello che vi è scritto (intuibilmente è di parte!), ma sicuramente ci sono buoni spunti di riflessione. Buona lettura ,Giorgio.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://italia.pravda.ru/italia/5412-8/"&gt;http://italia.pravda.ru/italia/5412-8/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L'Italia e' una colonia?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;15.04.2007 Source: Pravda.ru&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;I mass media propagandano l'immagine dell'Italia come di un paese libero e democratico, in cui la popolazione gode di potere politico ed economico. Ma e' davvero cosi'?&lt;br /&gt;Il sospetto che l'élite egemone economico-finanziaria si sia appropriata del nostro paese sotto tutti i punti di vista e che lo stia guidando verso il baratro, è venuto persino al Financial Times, che in un articolo del 16 marzo 2006 scriveva che “L'Italia sta seguendo la stessa strada dell'Argentina verso la rovina”. L'autore dell'articolo, Richard Perle, è un esponente dell'estrema destra americana e un accanito sostenitore di George W. Bush, quindi è difficile credere che voglia mettere in cattiva luce l'élite dominante.&lt;br /&gt;Il paragone fra l'Italia e l'Argentina nasce da considerazioni finanziarie, precisamente dalla scelta italiana di assumere l'euro come propria valuta, pur essendo il paese condannato ad avere un'economia debole, a causa delle scelte di politica economica effettuate dai governi, che tendono ad avvantaggiare il capitale straniero piuttosto che lo sviluppo del paese, come accade in una colonia. Anche l'Argentina, agganciando la propria valuta al dollaro, si trovò a fare i conti con una moneta forte, mentre la sua economia era in mani straniere. Ciò che accadde all'Argentina è noto.&lt;br /&gt;Le aziende italiane sono state in gran parte rilevate dalle grandi corporation anglo-americane. Oggi l'Italia è il paese europeo meno competitivo, e che ha più aziende in mani straniere. Il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Centrale Europea stanno col fiato sul collo per controllare i pagamenti del debito, ignorando il livello di benessere o di povertà dei cittadini italiani. Infatti, pur di esigere i pagamenti, il Fmi non esita a chiedere tagli alla spesa pubblica (sanità, scuola, amministrazione, ecc.) e ulteriori privatizzazioni, peggiorando le condizioni del paese.&lt;br /&gt;Lo scopo principale del Fmi (dobbiamo ricordare che esso è un istituto finanziario controllato dai banchieri anglo-americani) è quello di impoverire i cittadini italiani, in armonia con ciò che già, nel 1998, svelava Zbigniew Brzezinski, nel suo libro La grande scacchiera: il primato americano e i suoi imperativi geostrategici. L'eccessivo benessere dei paesi dell'Europa occidentale, secondo Brzezinski, era un grave ostacolo, poiché tale livello di ricchezza era più elevato rispetto a quello della media dei cittadini americani, ed essendo l'Europa considerata un protettorato americano, ciò risultava inammissibile.&lt;br /&gt;L'Europa ha una posizione fondamentale di fortezza geostrategica per l'America. L'Alleanza Atlantica autorizza l'America ad avere influenza politica e peso militare sul continente … se l'Europa crescesse, questo beneficerebbe direttamente l'influenza americana … L'Europa Occidentale è in larga misura un Protettorato americano e i suoi Stati ricordano i vassalli e i pagatori di tributi dei vecchi imperi... L'Europa deve risolvere il problema causato dal suo sistema di redistribuzione sociale che è troppo pesante e ostacola la sua capacità di iniziative.&lt;br /&gt;L'Europa doveva essere indebitata e impoverita affinché il dominio statunitense potesse imporsi su tutta l'Eurasia. Occorreva con urgenza impoverire i ceti medi, e ciò è avvenuto in Italia anche a causa della Legge Biagi, che legalizza lo sfruttamento lavorativo. Il resto lo fecero il sistema bancario, le dittature imposte al Terzo mondo (che hanno costretto milioni di persone ad offrire manodopera semischiavile, abbassando il costo del lavoro e smantellando il sistema dei diritti, frutto di lotte politiche e sindacali), e le privatizzazioni, promosse dal Fmi. Le campagne mediatiche menzognere fanno credere che il Fmi e la Bce tengano alla "stabilità" del paese, o alla "competitività" delle aziende italiane, mentre è l'esatto opposto: vogliono tenere in scacco l'intera economia del paese, strozzandola con il debito e rendendola poco competitiva attraverso varie strategie.&lt;br /&gt;I nostri politici, anziché cercare di contrastare il potere del Fmi, lo assecondano, e lo propagandano come giusto e autorevole, mostrando così che l'Italia è soggiogata anche politicamente al potere straniero, come una colonia. In molti modi (privatizzando, non tutelando i prodotti italiani, accettando di pagare i diritti di signoraggio, foraggiando le società private, ecc.) i nostri governi operano per la distruzione economica e finanziaria del nostro paese, e non per il nostro benessere e per i nostri valori.&lt;br /&gt;Il livello di povertà nel nostro paese è aumentato dal 6,5% della popolazione degli anni Novanta, all'11,7% del 2001, fino al 12% del 2005. Le riforme neoliberiste imposte all'Italia dal Fmi hanno sottratto ricchezza alla classe media e inferiore, per arricchire l'élite già ricca, come dimostra l'analisi fatta dalla Banca d'Italia nel periodo 1989/1998:&lt;br /&gt;Il 10% delle famiglie più povere aveva il 2.7% del reddito totale nel 1989, mentre nel 1998 questa quota è scesa al 2%. Il 10% delle famiglie più ricche ha invece incrementato la propria quota dal 25.2% al 27.5%. L'incremento dell'indice di Gini, in 9 anni, è stato pari all'11%... piccoli incrementi (decrementi) dell'indice di Gini provocano enormi aumenti (diminuzioni) del divario tra il più povero e il più ricco dell'insieme. Oggi circa il 20% delle famiglie più ricche possiede oltre la metà del reddito del paese, mentre il 20% delle famiglie italiane povere possiede soltanto circa il 6%. Ciò spiega perché le famiglie ricche italiane, come i Benetton, i Pirelli e i Falck, siano così accondiscendenti alla colonizzazione dell'Italia: ciò garantisce loro maggiore ricchezza e privilegi.&lt;br /&gt;Un paese risulta soggetto al dominio coloniale quando non è padrone del proprio territorio e non sceglie liberamente la propria organizzazione politica ed economica. I diritti degli indigeni coloniali sono subordinati agli interessi della potenza dominante, che si erge al di sopra delle leggi. Le autorità dei paesi coloniali esigono ingenti pagamenti, come accade con le banche titolari del nostro debito, che impongono alle nostre autorità di elaborare una finanziaria annuale per pagare il debito.&lt;br /&gt;Il debito è in realtà una forma di tassazione imposta dalle banche, architettata in modo tale che i cittadini credano di aver ricevuto qualcosa da dover pagare, mentre invece si tratta di una tassazione di tipo coloniale, cioè creata per impoverire i cittadini e arricchire il sistema di potere. Il debito imposto all'Italia è talmente alto che nel 2002 equivaleva ad un terzo del debito pubblico complessivo di tutti i paesi dell'Unione Europea (che era di 4707,7 miliardi di euro). Nonostante le manovre finanziarie che hanno dissanguato il paese, nel gennaio 2007 il debito era ancora di 1.605,4 miliardi. Non sarà mai estinto, affinché l'Italia possa rimanere in eterno assoggettata all'élite bancaria.&lt;br /&gt;Le finanziarie hanno anche l'obiettivo di stanziare denaro per la partecipazione alle guerre del paese dominante, e nell'ultima finanziaria il governo ha aumentato tali spese a 20,354 miliardi di euro, che è una somma altissima per un paese che non ha nemici e ufficialmente non è in guerra. Si comprende tale spesa soltanto se si pensa che ogni paese sottomesso ad un potere coloniale è obbligato a partecipare alle spese militari del paese imperiale. Gli italiani pagano il 41% del costo di stazionamento delle basi americane, si tratta complessivamente di 366 milioni di dollari all'anno.&lt;br /&gt;Proprio come una colonia, subiamo un'occupazione militare e siamo anche costretti a pagarla. (....)&lt;br /&gt;(...)La privatizzazione delle aziende pubbliche (ferrovie, poste, autostrade ecc.) ha prodotto perdite economiche gravissime, il peggioramento della qualità dei servizi e l'aumento del costo per l'utente. Svendere i beni pubblici non significa soltanto impoverire il paese (che perde i profitti delle aziende vendute ed è anche costretto a finanziarle), ma anche indebolire il governo. Ad esempio, il Ministro per lo Sviluppo economico Pier Luigi Bersani ha propagandato come importante la sua riforma che eliminava il costo di ricarica delle schede telefoniche, senza dire però che il governo non aveva alcun potere di impedire che la cifra della ricarica venisse reinserita mediante l'aumento delle tariffe. Nel giro di pochi giorni, alcune società telefoniche cambiarono i piani tariffari, in modo tale da garantirsi gli stessi introiti che avevano in precedenza.&lt;br /&gt;Questo è un chiaro esempio di come le privatizzazioni sottraggono denaro e potere all'intera comunità, costringendo i cittadini a sottostare allo strapotere delle società private. Se i nostri ministri dovessero davvero difendere gli interessi dei cittadini, contro le corporation e le banche, sarebbero immediatamente richiamati all'"ordine" dalle autorità dell'Unione Europea e da quelle statunitensi.&lt;br /&gt;La privatizzazione della Telecom, avvenuta nell'ottobre del 1997, permise ad un gruppo di imprenditori e banche di impadronirsi dell'azienda, e al Ministero del Tesoro rimase soltanto il 3,5%. Il piano per il controllo di Telecom era stato progettato dalla Merril Lynch, dal Gruppo Bancario americano Donaldson Lufkin &amp;amp; Jenrette e dalla Chase Manhattan Bank. Dopo dieci anni dalla privatizzazione, il bilancio era disastroso sotto tutti i punti di vista: oltre 20.000 persone erano state licenziate, i titoli azionari avevano fatto perdere molto denaro ai risparmiatori, i costi per gli utenti erano aumentati e la società era in perdita.&lt;br /&gt;I danni per la privatizzazione di Telecom non sono stati soltanto di natura finanziaria, ma anche relativi alla qualità e alla sicurezza del servizio. La privacy dei cittadini non è in alcun modo tutelata, e gli scandali degli ultimi anni lo hanno provato.&lt;br /&gt;Oggi l'azienda è ridotta male, e i titoli azionistici oscillano. Tre grandi banche, Morgan Stanley, Goldman Sachs e Ubs, possono far salire o scendere qualsiasi titolo, avendo nelle mani il 70% del credito speculativo mondiale, e potendo diffondere notizie che condizionano il comportamento degli investitori. Manovrando il valore delle azioni, si condiziona l'andamento dell'azienda, e ciò consente ai grandi colossi bancari di preparare il terreno per appropriarsene, come sta accadendo anche con Alitalia.&lt;br /&gt;Pirelli ha aperto trattative in esclusiva col colosso American Telephone and Telegraph Company (At&amp;amp;T), che appartiene ad un gruppo di grandi banchieri, che quest'anno ha vinto negli Usa un appalto pubblico ricchissimo, per gestire il settore delle telecomunicazioni, e fornire servizi a 135 delle 184 agenzie federali, insieme a Qwest e Verizon. Le trattative con At&amp;amp;t, e America Movil dureranno fino al 30 aprile, poi Generali e Mediobanca avranno 15 giorni di tempo per esercitare il loro diritto di prelazione.&lt;br /&gt;Non sappiamo ancora se sarà la At &amp;amp;t ad impadronirsi di una delle aziende più importanti del nostro paese, ma sappiamo già cosa accadrà dopo la svendita: si avranno licenziamenti, aumenterà il costo per l'utente, la qualità del servizio sarà sempre più scadente ed emergeranno di tanto in tanto illegalità diffuse, che riveleranno la possibilità di controllo su ogni cittadino.&lt;br /&gt;Chi dubita che l'Italia di oggi abbia caratteristiche di natura coloniale provi a scrivere una lettera alle autorità italiane, per chiedere spiegazioni sui debiti bancari e sul signoraggio, sulle privatizzazioni, sulla sovranità territoriale dell'Italia oppure sulle testate nucleari. Non otterrà alcuna risposta chiara, esauriente e onesta (semmai dovesse ricevere qualche tipo di risposta), e questa sarà una prova che le nostre autorità sono a servizio delle banche e delle corporation internazionali, e subordinano ad esse i diritti dei cittadini italiani, come accade nelle colonie.&lt;br /&gt;di Antonella Randazzo per www.disinformazione.it &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-7405040637873166862?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/7405040637873166862/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=7405040637873166862' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/7405040637873166862'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/7405040637873166862'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2008/08/l-italia-una-colonia.html' title='L&apos; Italia è una colonia'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/SJyYbaZ6XkI/AAAAAAAAAE4/mCi6WV9JH2c/s72-c/bandiera.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-6667627542682195210</id><published>2008-08-06T00:48:00.000-07:00</published><updated>2008-08-06T00:50:16.964-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='partito'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia partecipata'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='partecipazione popolare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='federalismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia diretta e partecipata'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cittadino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autonomia locale'/><title type='text'>Formule di Democrazia Partecipata: e-TM</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/SJlXlUumrDI/AAAAAAAAAEg/MKmJI-UqaJE/s1600-h/e-TM.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5231308740898499634" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/SJlXlUumrDI/AAAAAAAAAEg/MKmJI-UqaJE/s320/e-TM.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Le pratiche deliberative statunitensi, grazie alle nuove tecnologie, si sono notevolmente evolute, permettendo a molte persone di riunirsi, anche in luoghi diversi, per discutere ed esprimersi a proposito di politiche pubbliche. Di recente sperimentazione una nuova versione del TM, che offre alcuni elementi di innovazione dal punto di vista della tecnologia&lt;br /&gt;adottata: l’Electronic Town Meeting [e-TM].&lt;br /&gt;Il metodo “electronic town meeting” [e-TM] consente di mixare i vantaggi della discussione per piccoli gruppi, con quelli di un sondaggio rivolto ad un ampio pubblico.&lt;br /&gt;In questo modo l' alternanza fra momenti di discussione e di momenti di voto individuale permette che l’esito delle discussioni produca delle domande da sottoporre immediatamente all’assemblea. Nell’e-TM si svolgono in successione tre differenti fasi di lavoro, volte a facilitare i partecipanti nel trattamento dei temi oggetto della discussione:&lt;br /&gt;1. una prima fase di informazione e approfondimento grazie agli apporti di&lt;br /&gt;documenti ed esperti;&lt;br /&gt;2. una seconda fase di discussione in piccoli gruppi;&lt;br /&gt;3. una terza fase in cui i temi sintetizzati e restituiti in forma di domande sono proposti ai partecipanti che si possono dunque esprimere in modo diretto votando individualmente mediante delle tastierine (polling keypads).&lt;br /&gt;Questo modello di democrazia deliberativa è ormai riconosciuto a livello internazionale e tale metodologia si va diffondendo ormai in svariati contesti. Negli USA il metodo è stato usato in situazioni diverse e in Europa è stato sperimentato, ma a scala ridotta e non aperta al pubblico. La prima volta in Italia è stata a Torino, nel Settembre del 2005, prima delle Olimpiadi invernali: duemila tra ragazzi italiani e stranieri si sono incontrati per confrontarsi sui grandi temi mondiali.&lt;br /&gt;Attraverso l’elettronic town meeting la tecnologia viene messa al servizio della partecipazione, in pratica, una cibernetica rivisitazione di quegli incontri pubblici ed assemblee di cittadini, ponte tra la democrazia rappresentativa e la democrazia diretta. Un grande esempio di e-TM il televoto con cui 4.000 newyorchesi si sono pronunciati sul miglior progetto di ricostruzione per l’area delle Twin Towers.&lt;br /&gt;continua&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-6667627542682195210?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/6667627542682195210/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=6667627542682195210' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/6667627542682195210'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/6667627542682195210'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2008/08/formule-di-democrazia-partecipata-e-tm.html' title='Formule di Democrazia Partecipata: e-TM'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/SJlXlUumrDI/AAAAAAAAAEg/MKmJI-UqaJE/s72-c/e-TM.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-8512233008817506407</id><published>2008-08-06T00:44:00.000-07:00</published><updated>2008-08-06T00:50:57.659-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='partito'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia partecipata'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='partecipazione popolare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='federalismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia diretta e partecipata'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cittadino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autonomia locale'/><title type='text'>Formule di Democrazia Partecipata: Town Meeting</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/SJlWst_6jtI/AAAAAAAAAEY/MimsZZavbCA/s1600-h/town+meeting.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5231307768429448914" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/SJlWst_6jtI/AAAAAAAAAEY/MimsZZavbCA/s200/town+meeting.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Continuianamo la disquisizione sui metodi della Democrazia Partecipata, parlando oggi dei Town Meeting, una particolare forma di Governo Locale, praticata in scioltezza e regolarità, nel nord est degli USA; nella regione chiamata New England (Vermont, Connecticut, Maine, Rhode Island e Massachussets), la prima zona degli USA colonizzata dagli inglesi. I Town Meeting hanno una storia che ha più di 300 anni, attualmente trovano attuazione nelle città più piccole di 6000 abitanti, questo non preclude però alle città più grandi, in ogni momento, di passare a una forma rappresentativa di Town Meeting. Queste assemblee cittadine si tengono, in genere, una volta all'anno, tradizionalmente il primo martedì di marzo, tendenzialmente, iniziano al mattino e terminano nel primo pomeriggio . Ogni città regolarizza queste Assemblee Partecipative a propria discrezione, di conseguenza, nei procedimenti dei Town Meeting, si sono evolute varie forme diverse. La forma di Town Meeting più diffusa, quella aperta alla partecipazione e al voto dei cittadini, è l'Open Town Meeting, che sembra sia attivo in almeno 1000 cittadine; in questa formula partecipativa, possono partecipare tutti i cittadini aventi diritto di voto, le decisioni prese hanno valore vincolante per gli amministratori. Vengono discussi tutti i temi che riguardano l'amministrazione della città, partendo dall'acquisto di suppelletili, all'intero bilancio cittadino; decidendo quanto assegnare all'istruzione, alle strade, alla sanità. Un Town Meeting è preceduto da un avviso, esposto, nei luoghi pubblici, almeno 1 mese prima e che indica il luogo e l'orario dell' incontro con elencati tutti i temi che verranno dibattuti. L'affluenza varia molto, a seconda della grandezza della città, la media è del 20,5 % ( la partecipazione alle votazioni locali, nel resto degli USA, quando vengono svolte da sole, non accompagnate alle votazioni presidenziali o statali, a volte arrivano a percentuali anche sotto al 10% ), ma in quelle più piccole si arriva a partecipazioni dell'80%. Si sceglie all'inizio dell' incontro il moderatore dell' assemblea , ma generalmente, anche se non è regola, è quello dell' anno precedente. Durante il Town Meeting vengono anche eletti i selectmen, ossia gli amministratori che dovranno attuare le scelte prese nella giornata. L' assemblea si svolge in maniera ordinata, seguendo regole prestabilite e codici di condotta decisi assieme, si susseguono interventi dei cittadini che durano mediamente un minuto, anche se non c'è nessun limite temporale previsto; la durata viene regolata semplicemente dall'abitudine e dalla consuetudine ad essere concisi. Il moderatore legge i punti all' ordine del giorno e le, conseguenti, proposte suggerite dagli amministratori in carica. Poi chiede il parere dei presenti, se nessuno alza la mano, il punto è considerato approvato. Chi interviene, di solito, lo fa per chiedere delucidazioni o per proporre un emendamento; in questo caso chi fa l'emendamento deve essere sostenuto dall'appoggio di altri cittadini (il numero varia da città a città). Se l'emendamento viene sostenuto, il moderatore fa iniziare una discussione a cui tutti possono partecipare. Il voto avviene, spesso, tramite voce, il moderatore chiede a chi è d' accordo di dire sì, a che non è d' accordo di dire no. Ad esito chiaro e senza dubbi, si procede con il successivo punto, altrimenti si vota per alzata per mano, senza una vera conta. Se la situazione ancora non è chiara, si passa al ballottaggio, con voto segreto scritto su un foglietto, e consegnato in una scatola sul tavolo del moderatore, il quale, subito dopo effettua il conteggio. I town meeting hanno una storia notevole, questo ha consentito lo sviluppo di procedure che li hanno resi veloci e produttivi.&lt;br /&gt;continua&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-8512233008817506407?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/8512233008817506407/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=8512233008817506407' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/8512233008817506407'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/8512233008817506407'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2008/08/formule-di-democrazia-partecipata-town.html' title='Formule di Democrazia Partecipata: Town Meeting'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/SJlWst_6jtI/AAAAAAAAAEY/MimsZZavbCA/s72-c/town+meeting.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-1766212356401020194</id><published>2008-08-04T23:54:00.000-07:00</published><updated>2008-08-06T00:51:42.529-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='partito'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia partecipata'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='partecipazione popolare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='federalismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia diretta e partecipata'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cittadino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autonomia locale'/><title type='text'>Formule di Democrazia Partecipata: I metodi</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/SJf5ej3nEWI/AAAAAAAAAEQ/kfCYv6RWWGc/s1600-h/democrazia+partecipata+4.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5230923795634000226" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/SJf5ej3nEWI/AAAAAAAAAEQ/kfCYv6RWWGc/s200/democrazia+partecipata+4.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La formula partecipiva più nota, la quale ha dato spunto per nuove esperienze, sicuramente è la trasformazione politica sperimentata a Porto Alegre (Orçamento Partecipativo, in italiano “bilancio partecipativo”), la quale porta in sé germi potenzialmente rivoluzionari: la rinuncia della classe politica a vaste fette dei privilegi insiti nel suo potere decisionale, l'attenzione ai più deboli e alle minoranze economiche, etniche, sessuali e culturali, lo stimolo a far sviluppare ai cittadini una forte coscienza critica verso l'operato dei propri eletti.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Vediamo però un poco il contesto europeo.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &lt;div&gt;Sul piano europeo il più grande esperimento di democrazia partecipata è sicuramente la CNDP francese (Commision Cationale du Débat Public). La CNDP è un organismo indipendente a base nazionale che “anima” i dibattiti pubblici su temi riguardanti soprattutto grandi questioni d’amministrazione o di opere pubbliche. La CNDP è costituita da una serie di CPDP (Commision Particulières du Débat Public) che vengono create appositamente per ogni dossier aperto. La CNDP deve decidere entro due mesi dal termine delle varie istanze partecipative che possono differire tra loro a seconda dei casi.&lt;br /&gt;La CNDP ha a propria disposizione varie opzioni: Può organizzare di propria iniziativa un dibattito pubblico affidando l’organizzazione a una CPDP creata all' uopo, affidare l’organizzazione del dibattito pubblico al diretto interessato oppure indirizzare il diretto interessato sule modalità di discussione all’interno del dibattito pubblico.&lt;br /&gt;Nei primi due casi chi ha gestito il dibattito pubblico ha due mesi di tempo per stabilire le&lt;br /&gt;questioni del dibattito e le modalità organizzative. Il dibattito si sviluppa in quattro mesi,&lt;br /&gt;che possono essere portati a sei dalla CNDP in casi eccezionali, alla fine del dibattito gli&lt;br /&gt;organizzatori redigono un report che viene usato come linea guida per una decisione&lt;br /&gt;finale. In Europa troviamo anche significative le esperienze delle cosidette “giurie di cittadini”, su queste però tratteremo più avanti.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Diamo anche uno sguardo al contesto italiano&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Il primo comune italiano a dotarsi di uno statuto che vincola la giunta all’approvazione di&lt;br /&gt;un bilancio partecipativo è stato il municipio Pieve Emmanuele, situato in provincia di&lt;br /&gt;Milano, con 17.000 abitanti. La struttura che è stata data alla redazione del bilancio si&lt;br /&gt;articola in tre fasi, la stessa struttura che a grandi linee è stata adottata in molti altri&lt;br /&gt;bilanci partecipati, Novellara, Modena, Piacenza, Pescara, San Benedetto del Tronto, Udine&lt;br /&gt;ecc. Troviamo una prima fase di ascolto della cittadinanza, attraverso raccolta delle proposte dei cittadini o l’emersione dei bisogni, questo a seconda delle varie realtà viene effetuato con modalità differenti: si passa dalle assemblee propositive alla compilazione di apposite schede. Una seconda fase consiste nel vaglio delle proposte, attraverso tavoli di attuabilità con la cittadinanza o direttamente dagli uffici comunali interessati La terza fase genera il voto diretto dei cittadini sulle singole proposte, le proposte che ottengono più voti vengono attuate e inserite nel bilancio cittadino. Purtroppo ad oggi, anche per limiti di legge, non tutti i fondi presenti nel bilancio vengono discussi attraverso forme partecipative, la maggior parte di questi soldi viene destinata alla realizzazione di spazi pubblici come parchi, giardini e campi sportivi.&lt;br /&gt;Non plus ultra, a mio giudizio, è invece l’esperienza del comune di Grottammare (AP) dove la partecipazione dei cittadini alle scelte della pubblica amministrazione è in atto da quasi&lt;br /&gt;vent’anni, dove parlare di partecipazione in un ottica di puro bilancio economico è quanto&lt;br /&gt;meno riduttivo. Grottammare sviluppa la partecipazione grazie a due organi appositamente creati le assemblee e i comitati di quartiere. Le prime vengono riunite periodicamente prima della redazione del Bilancio e hanno lo scopo di arrivare ad una approvazione condivisa di&lt;br /&gt;questo documento contabile cosi importante per la comunità. Le assemblee hanno il&lt;br /&gt;vantaggio di legare al processo partecipativo la dimensione di collettività e di dibattito&lt;br /&gt;pubblico, questo è fondamentale in quanto solo in tali occasioni l’interesse privato viene&lt;br /&gt;scavalcato dalla dimensione comunitaria e un problema individuale diventa battaglia&lt;br /&gt;comune. I comitati di quartiere invece rappresentano la dimensione permanente della&lt;br /&gt;partecipazione dei cittadini, essi hanno il compito di seguire lo stato di attuazione delle&lt;br /&gt;scelte collettive ed eventualmente presentare nuove richieste. I comitati hanno anche il&lt;br /&gt;compito di preparare il dibattito assembleare di cui concordano anche le date assieme alla&lt;br /&gt;pubblica amministrazione e non ultimo svolgono anche un importantissimo ruolo di&lt;br /&gt;informazione per la collettività. Di quanto nato in Toscana, la prima legge regionale sulla partecipazione, abbiamo già parlato, ma una cosa va aggiunta a quanto già detto: la legge sulla partecipazione toscana si è costruita attraverso forme di partecipazione (a marina di Carrara, esempio, si è tenuto un town meeting proprio su questo argomento) a cui i cittadini hanno risposto attivamente, redando, ad esempio, il documento preliminare della legge che, dopo un primo passaggio in Consiglio Regionale, è stato, ulteriormente, discusso dagli stessi partecipanti al town meeting.&lt;br /&gt;(continua)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-1766212356401020194?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/1766212356401020194/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=1766212356401020194' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/1766212356401020194'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/1766212356401020194'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2008/08/formule-di-democrazia-partecipata-i.html' title='Formule di Democrazia Partecipata: I metodi'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/SJf5ej3nEWI/AAAAAAAAAEQ/kfCYv6RWWGc/s72-c/democrazia+partecipata+4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-8925344102857759638</id><published>2008-08-03T09:39:00.000-07:00</published><updated>2008-08-06T00:55:30.131-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia partecipata'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='partecipazione popolare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='federalismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia diretta e partecipata'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cittadino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autonomia locale'/><title type='text'>Formule di Democrazia Partecipata: Concetti di base</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/SJXhktFIiEI/AAAAAAAAAEA/qRPRrEuvTJk/s1600-h/foto+Giorgio.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5230334562953365570" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/SJXhktFIiEI/AAAAAAAAAEA/qRPRrEuvTJk/s200/foto+Giorgio.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Prima di giungere ad illustrare alcune tra le più diffuse formule partecipative, riorganizziamo un discorso di illustrazione, magari già intrappreso in queste pagine, ma sempre utile a chiarire alcuni concetti di base.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Il funzionamento delle democrazie moderne. &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Nel nostro sistema i cittadini, aventi diritto al voto, delegano, a scadenze regolari, alcuni tra di essi, che avranno il compito di rappresentarli al governo del paese. In questo modo essi rinunciano alla propria autonomia politica, in cambio della libertà nella sfera privata. La democrazia di stampo rappresentativo ha visto una notevole diffusione nel XX secolo; infatti se nel 1926 erano ventinove i paesi che potevano vantare credenziali democratiche, nonostante scesero drammaticamente a dodici nel 1942 , dopo la sconfitta di Hitler e il crollo del blocco comunista, una settantina dei centoventisette paesi aderenti all’ONU, possono oggi essere considerati, in linea di massima, democrazie rappresentative.&lt;br /&gt;Nonostante lo sviluppo indubbiamente positivo che si ebbe grazie a questa diffusione va comunque osservato che lo spazio concesso in teoria e in pratica al cittadino è minimo. Il governo e le decisioni sono esercizio esclusivo del governo, il compito del cittadino è semplicemente quello di recarsi alle urne periodicamente per eleggerli. Viene dunque a mancare in molti casi la natura prima di questa forma di governo, la sovranità popolare, non tanto per volontà degli eletti quanto per l’impossibilità di attuazione dovuta alla disastrosa scarsità di organi e strumenti predisposti all’ascolto dei cittadini. Nella società moderna e nelle sue istituzioni governative manca il collante necessario a trasmettere il sentire diffuso di comunità su cui si basa l’idea stessa di nazione e d’appartenenza ad un' unica collettività: un inevitabile effetto della dilagante mancanza di collegamenti e conseguente sfiducia reciproca che definisce il dialogo istituzione-cittadino.&lt;br /&gt;Il percorso fin qui descritto porta alla ricerca di una nuova idea democrazia, quasi un ibrido delle due forme fin ora esistenti – democrazia rappresentativa e diretta – quella nuova istituzione che prende il nome di democrazia partecipata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Vie alternative attraverso la partecipazione &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo già scritto che se in italiano, deliberare significa decidere o approvare, l’inglese “to deliberate” significa discutere e decide di comune accordo; l’aggettivo deliberativa, riferito alla democrazia, nasce proprio da questo significato. Le forme di democrazia&lt;br /&gt;partecipativa o deliberativa hanno come fine ultimo il mediare tra cittadini e istituzioni, mettendo in luce agli occhi delle ultime i bisogni e le richieste dei primi. Non si vogliono spogliare le istituzioni delle loro funzioni, ma fornire uno strumento supplementare per un miglior governo. Nascono cosi in tutto il mondo leggi che mirano a regolare gli strumenti della partecipazione. Strumenti, metodi e regole che aiutano il processo di partecipazione nella vita pubblica e hanno come obbiettivo quello di fornire ai cittadini organi riconosciuti e accreditati attraverso i quali far sentire la loro voce e partecipare alle scelte del governo,&lt;br /&gt;soprattutto, ma non necessariamente (dico io), locale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Continua&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-8925344102857759638?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/8925344102857759638/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=8925344102857759638' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/8925344102857759638'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/8925344102857759638'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2008/08/formule-di-democrazia-partecipata.html' title='Formule di Democrazia Partecipata: Concetti di base'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/SJXhktFIiEI/AAAAAAAAAEA/qRPRrEuvTJk/s72-c/foto+Giorgio.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-4949302551829994813</id><published>2008-08-03T09:33:00.000-07:00</published><updated>2008-08-06T00:54:58.316-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia partecipata'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='partecipazione popolare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='federalismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia diretta e partecipata'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cittadino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autonomia locale'/><title type='text'>Formule di Democrazia Partecipata</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/SJXg4l2M-hI/AAAAAAAAAD4/BZ7v3TgVyfw/s1600-h/G.Bargna.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5230333805097450002" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/SJXg4l2M-hI/AAAAAAAAAD4/BZ7v3TgVyfw/s200/G.Bargna.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Riordiniamo di nuovo le idee, e partiamo per un nuovo percorso di illustazione della democrazia partecipata, e delle sue formule. Ormai abbiamo acquisito che si tratta di nuova forma di vivere i processi democratici, che si sta diffondendo a macchia d’olio in tutto il globo ed assume in ogni realtà aspetti e percorsi sempre originai e diversi.&lt;br /&gt;La democrazia partecipata si pone come obbiettivo primario quello di coinvolgere direttamente i cittadini in alcune delle scelte di governo, ed in particolare quelle che lo riguardano direttamente più da vicino.&lt;br /&gt;La democrazia partecipata o deliberativa cerca di ritrovare una via di mezzo tra l’ormai debole forma di democrazia rappresentativa e l’inattuabile forma della democrazia diretta senza cadere in soluzioni illusorie e populistiche.&lt;br /&gt;Io vedo nella Democrazia Partecipata una possibile spinta di rinnovamento per ricostruire e riconquistare una coesione sociale persa e un legame istituzione-cittadino di cui non resta che la memoria sfuocata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Una breve analisi del concetto proposta da chi ha più cognizione in causa di me...paticolare attenzione alle ultime righe&lt;br /&gt;tratto da &lt;em&gt;“La democrazia che non c'è”&lt;/em&gt; di Paul Ginsborg, Einaudi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;“L'aggettivo inglese deliberative (deliberativo), riferito alla democrazia, racchiude in sé il doppio significato di discutere e decidere. Nell' arena deliberativa i cittadini sono chiamati non solo a dibattere tra loro o con i politici, ma a giocare un ruolo significativo nel processo decisionale. È centrale a questo proposito l'idea di arrivare alle decisioni coinvolgendo tutte le parti in causa o i loro rappresentanti. Il metodo utilizzato è il dibattito inserito in un contesto strutturato di collaborazione, basato su un'informazione adeguata e una pluralità d’opinioni, con precisi limiti di tempo entro i quali pervenire a decisioni. Idealmente le arene deliberative contribuiscono a far sentire i cittadini informati e partecipi, non isolati, ignoranti e impotenti. Aiutano politici e amministratori a governare meglio e a colmare il divario che troppo spesso li separa dalla società civile. La democrazia deliberativa vanta un certo numero di prerogative. Luigi Bobbio ne evidenzia tre, particolarmente importanti. Innanzi tutto essa è potenzialmente, pur se non necessariamente, in grado di generare decisioni migliori, poiché nel corso del dibattito si procede ad una ridefinizione dei problemi e si propongono nuove mediazioni e soluzioni.&lt;br /&gt;In secondo luogo le decisioni acquistano maggiore legittimità se derivate dal processo di deliberazione, in quanto non prodotte separatamente da un piccolo gruppo ma da una pluralità di persone, alcune delle quali possono anche non condividere la decisione finale, ma tutte riconoscono la legittimità della procedura attuata. Terzo in ordine di citazione, ma non d’importanza per i nostri obiettivi, la deliberazione promuove le virtù civiche insegnando alle persone ad ascoltare, a essere più tolleranti e spesso a costruire rapporti di fiducia reciproca.”&lt;br /&gt;Giorgio Bargna&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-4949302551829994813?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/4949302551829994813/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=4949302551829994813' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/4949302551829994813'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/4949302551829994813'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2008/08/riordiniamo-di-nuovo-le-idee-e-partiamo.html' title='Formule di Democrazia Partecipata'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/SJXg4l2M-hI/AAAAAAAAAD4/BZ7v3TgVyfw/s72-c/G.Bargna.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-7895318647921017472</id><published>2008-08-03T09:29:00.000-07:00</published><updated>2008-08-03T09:45:12.365-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia partecipata'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='partecipazione popolare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia diretta e partecipata'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cittadino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autonomia locale'/><title type='text'>Parlare di Democrazia Partecipata: l'avvallo</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/SJXgjXDuzEI/AAAAAAAAADw/xcJ5p60kKik/s1600-h/democrazia+partecipata.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/SJXgjXDuzEI/AAAAAAAAADw/xcJ5p60kKik/s200/democrazia+partecipata.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5230333440350407746" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Vediamo quali articoli, costituzionali e internazionali, avvallano la nostra voglia di partecipazione. Una voglia che pretende che partecipazione e democrazia partecipativa vengano riconosciute dello status di valore fondamentale e vengano introdotte concretamente nella pratica normativa e amministrativa. Del resto l’orientamento esplicitato nell’art. I-46 del Trattato che adotta una Costituzione per l’Europa, dichiara che, accanto e complementarmente alle istituzioni di democrazia rappresentativa ed agli istituti di democrazia diretta, non solo la partecipazione in genere ma anche le forme più incisive della democrazia partecipativa abbiano un preciso collegamento con le realtà di base degli ordinamenti democratici. Riferimenti li troviamo anche nella nostra Costituzione Repubblicana,  sono presenti, ad esempio, nell’art. 3.2, quando individua nel promovimento della partecipazione in campo politico, economico e sociale un fine generale dell’ordinamento della Repubblica e di tutta la sua azione, precisando che la “partecipazione” vi è prevista come un fine generale dell’azione  della Repubblica, in stretta unione allo “sviluppo della persona umana”. Questo ragionamento non sta in piedi da solo, infatti viene sostenuto con l’art. 2, che esprime la centralità dei diritti della persona e il &lt;br /&gt;loro complemento nelle formazioni sociali, e con l’art. 1 e l’appartenenza al popolo &lt;br /&gt;della sovranità e del suo esercizio; inoltre, con tutti i diritti e i doveri &lt;br /&gt;fondamentali degli individui e delle formazioni sociali codificati nella prima parte &lt;br /&gt;della Costituzione. Pertanto la partecipazione diventa, sulla base dell’art. 3 e di queste altre norme, principio fondamentale delle regole e delle istituzioni repubblicane.Conseguentemente potremmo vedere Partecipazione Popolare e Democrazia Diretta e Partecipata come i contenuti di un vero e proprio “diritto soggettivo”, nella forma di un diritto individuale fondamentale: il che potrebbe ricondursi alla concezione tradizionale che concepisce l’ attività politica del cittadino come la vera e propria espressione di un diritto fondamentale (diritto politico).  &lt;br /&gt;Giorgio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-7895318647921017472?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/7895318647921017472/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=7895318647921017472' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/7895318647921017472'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/7895318647921017472'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2008/08/parlare-di-democrazia-partecipata_03.html' title='Parlare di Democrazia Partecipata: l&apos;avvallo'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/SJXgjXDuzEI/AAAAAAAAADw/xcJ5p60kKik/s72-c/democrazia+partecipata.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-4678626957492490059</id><published>2008-08-03T09:25:00.000-07:00</published><updated>2008-08-03T09:44:19.249-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='partecipazione popolare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='federalismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia diretta e partecipata'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cittadino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autonomia locale'/><title type='text'>Parlare di Democrazia Partecipata</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/SJXgVLBsnMI/AAAAAAAAADo/jDzOMBsWGTI/s1600-h/democrazia+partecipata+4.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/SJXgVLBsnMI/AAAAAAAAADo/jDzOMBsWGTI/s200/democrazia+partecipata+4.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5230333196602481858" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Oggi, sulla spinta delle esperienze latinoamericane, ma ormai anche europee, nonchè italiane, nella nostra società (spingendo sulle istituzioni)  vanno acquisendo sempre più forma tratti di Democrazia Partecipata. Questo percorso obbliga ormai le istituzioni ad adeguarsi, generando una regolamentazione formale che pone con forza l’esigenza di una fondazione giuridica della partecipazione e della strumentazione capace di darle corpo. &lt;br /&gt;Scartabbellando nei testi del diritto, malgrado sia già non poco che si discute il tema, non si risontra un vero riconoscimento giurido alla Democrazia Partecipativa, io dico: “e chissa mai perchè?”. Magari qualcuno ritiene che la Partecipazione Popolare non detenga il diritto di essere giustificata nel sistema giuridico. Io ovviamente non la penso così; chiaro però che il diritto non può tutto e, particolarmente in questo campo, non può da solo generare pratiche adeguate, se non si mettono, si producono solidi impulsi sociali e politici e, anzi, tutta una “cultura” nuova. Vedremo quindi, nel futuro prossimo di elaborare ragionamenti che potrebbero essere utili anche a chi voglia procedere in maniera chiara e definita nelle tappe di elaborazione di normative (di differenti livelli, dal comunale al regionale fino eventualmente allo statale) sulla partecipazione e la democrazia partecipativa. Occorre senza dubbio chiarezza sul tema,  in quanto si trova difficoltà nell' avvicinarsi a questo tema .&lt;br /&gt;Allora vediamo cosa occorre fare. Innanzitutto occorre  un’opera di pulizia concettuale, poi bisogna diffondere al massimo il pensiero partecipativo, visto che, attualmente, a livello comunale e provinciale, sempre più enti locali sembrano voler evolvere questo principio; anche se ancora in minoranza,mostrando di voler investire su un’idea sempre più accreditabile nazionalmente. Poi bisogna, razionalmente, chiedersi cosa vogliamo in realtà, i modelli adottati sinora sono assai vari, quindi non abbiamo a disposizione un modello standard di riferimento, ma solo alcuni principi orientativi,occore quindi un mix ossimoro, intelligente, di immaginazione e di realismo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Aggiungo un pensiero di Umberto Allegretti:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La base teorica primaria che si può rintracciare a fondamento della &lt;br /&gt;partecipazione e della democrazia partecipativa affonda le radici nel generale &lt;br /&gt;rapporto tra società e istituzioni, che conforma le strutture genetiche degli &lt;br /&gt;ordinamenti giuridici democratici. Basterà appoggiarsi sulle nozioni fondamentali &lt;br /&gt;proposte dalla scienza italiana normale, che distingue tra stato-apparato e stato-&lt;br /&gt;comunità, per delineare un diverso rapporto tra i due livelli in cui la società sia dominante. E converrà riferirsi altresì alla dottrina, che sta a base degli ordinamenti contemporanei, dell’appartenenza della sovranità al popolo. Entrambi questi ordini di idee portano infatti a ritenere che le forme della democrazia – considerate nel loro sviluppo storico concreto – tendono naturalmente ad arricchirsi, nel senso di ammettere come loro elemento, i più elevati gradi di partecipazione.&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;Dobbiamo porre attenzione nella proposta, che va elaborata, non da profani come me ma , da esperti nel settore, perché il tema partecipativo si intreccia con delle affinità quali il ruolo delle formazioni sociali, l’associazionismo, il volontariato, la concertazione, la &lt;br /&gt;sussidiarietà sociale; come pure con la partecipazione al procedimento amministrativo e il diritto di accesso o ancora con altre situazioni quali l’autonomia locale, l’articolazione dei diversi livelli di governo, la sussidiarietà detta verticale, e gli istituti di democrazia diretta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proseguiremo il tema, Giorgio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-4678626957492490059?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/4678626957492490059/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=4678626957492490059' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/4678626957492490059'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/4678626957492490059'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2008/08/parlare-di-democrazia-partecipata.html' title='Parlare di Democrazia Partecipata'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/SJXgVLBsnMI/AAAAAAAAADo/jDzOMBsWGTI/s72-c/democrazia+partecipata+4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-3797728028649999470</id><published>2008-07-26T13:00:00.000-07:00</published><updated>2008-07-26T13:03:51.809-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='partecipazione popolare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia diretta e partecipata'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cittadino'/><title type='text'>Come e perchè partecipare</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/SIuDEHSpKPI/AAAAAAAAADg/OqxwWbKuIF0/s1600-h/democrazia+partecipata+2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/SIuDEHSpKPI/AAAAAAAAADg/OqxwWbKuIF0/s200/democrazia+partecipata+2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5227415899193551090" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E' fuori da ogni discussione che il tentativo di cementificare pratiche di Partecipazione Popolare sia il sintomo di una voglia di cambiamento, di una sorta di cambiamento epocale della concezione della Democrazia. Questa voglia la notiamo, soprattutto noi internauti, nel web, viene invece un po' nascosta da altri media e questa diviene una limitazione alla fantasia politica che le forme di Democrazia Partecipata generano; siamo una società &lt;br /&gt;in cui un’autolimitazione del progresso delle tecniche e della conoscenza, viene posta non solo per motivi religiosi o di altra concretezza, ma credo anche per mere questioni di  prudenza, intese proprio nel significato del termine. Io però rivolterei il calzino! Proprio la prudenza sostiene lo sforzo d' immaginazione di chi promuove la Partecipazione, quella volontà prudente atta a mantenere e ad attuare le condizioni della Democrazia, difatti spesso e volentieri  la partecipazione è stimolata proprio da dibattiti relativi alla concezione del “progresso” e da questioni ecologiche. Molti obbiettano la lentezza a volte presente nelle pratiche partecipative e le difficolta ad essa collegate, ma possiamo controbattere, concretamente, che secondo la nostra filosofia la democrazia va inventata ora per ora. Questa sorta di opposizione alle istituzioni, ma in realtà non è questo, diventa salutare per la democrazia poiché  per sussistere la Democrazia esige l’Opposizione! Di contro è stato di &lt;br /&gt;conflitto di poteri, di fatto è lotta alla demagogia. Il problema della demagogia, la sua definizione e il suo protagonista, cioè l’uomo politico demagogico in democrazia ( colui che vuole governare da solo) , sono problemi noti già alla tradizione classica, nonché a quella moderna, e, nella storia “recente”, cominciano a trovare le prima dita puntate nel finire del  XVIII secolo. La Democrazia, al contrario della demagogia, richiede la comune elaborazione civile del conflitto. Immaginare e promuovere pratiche di partecipazione, mostrare che un altro modo del “fare” democrazia è possibile, dovrebbe contribuire a destare nei cittadini gli anticorpi e l’insofferenza nei confronti del politico demagogico, e più in generale nei confronti dello stile demagogico, che può esprimersi tanto nell’esercizio del potere, quanto nella relativa comunicazione propagandistica.&lt;br /&gt;Oggi partiti e relativi leader fanno sempre più ricorso a marketing e Tv, traviando il dibattito che non verte più sulle questioni ma sulle persone e la loro immagine; cosa stiamo facendo, dunque, parlando di partecipazione? Molto! Per sostenere le pratiche, per immaginarle, ci occorre però anche una svolta nella consistenza scentifica, non è solo questione di teoria o speculazione; le pratiche di partecipazione sono relazioni di comunicazione e pratiche di circolazione della conoscenza, la loro impostazione dipende sempre dalla capacità intelletiva e pratica di chi le sostiene. Sia chiaro che molte difficoltà possono nascere dai soggetti, in ognuno di essi possono esserci alterità difficilmente tollerabili,  il problema è quanta ambiguità e quanta conflittualità siamo in grado di tollerare, di “sopportare”; c’è bisogno di immaginare pratiche avvincenti, di investire in formazione in modo intelligente, di curare l’epistemologia che sostiene le pratiche; c’è bisogno di pensare e di diffondere le pratiche di partecipazione come pratiche di elaborazione civile dei conflitti.&lt;br /&gt;Giorgio Bargna&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-3797728028649999470?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/3797728028649999470/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=3797728028649999470' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/3797728028649999470'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/3797728028649999470'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2008/07/come-e-perch-partecipare.html' title='Come e perchè partecipare'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/SIuDEHSpKPI/AAAAAAAAADg/OqxwWbKuIF0/s72-c/democrazia+partecipata+2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-5819583737521144040</id><published>2008-07-26T12:53:00.000-07:00</published><updated>2008-07-26T12:55:37.104-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='decrescita'/><title type='text'>Per un futuro migliore</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/SIuBCpaemlI/AAAAAAAAADY/L0GrFB26ZFU/s1600-h/G.+Bargna.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/SIuBCpaemlI/AAAAAAAAADY/L0GrFB26ZFU/s200/G.+Bargna.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5227413674970225234" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ho letto e riletto più volte questo post, la paura di non esprimere correttamente il mio pensiero, unita al fatto che, in alcuni passaggi, mi sembra di sputare nel piatto in cui mangio, mi bloccavano dal pubblicarlo..... poi ho deciso......&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Cosa potremmo oggi definire l'occidente? Potremmo tutto sommato definirlo un'entità non più solo geografica, ma ideologica,espressione di una razza; l 'universalità del messaggio cristiano e l'individualismo sono stati fondamentali nella costituzione di questo pensiero . Messaggio etico (quasi etnico) occidentale è la missione di liberazione degli uomini dall'oppressione e dalla miseria. &lt;br /&gt;Contesta Serge Latouche:« La riduzione dell'Occidente alla pura ideologia dell' universalismo umanitario è troppo mistificatrice. È difficile dissociare il versante emancipatore, quello dei Diritti dell'uomo, dal versante spoliatore, quello della lotta per il profitto. »&lt;br /&gt;Caratteristiche salienti dell'Occidente sono lo stretto legame con capitalismo, globalizzazione e industrializzazione, ed una serie di spostamenti di baricentro; di quel centro che un tempo stava in un luogo,poi in un altro dell' Europa, che nell'ultimo secolo si è spostato in America, seguendo una dinamica tale che fa si che non potremo mai prevedere dove potrebbe trovarsi domani. Principio fondamentale dell'Occidentalizzazione è stata, ad esempio, l'invenzione del "terzo mondo" sempre descritto in stato di abbandono. Sicuramente questa definizione non è del tutto opinabile, ma certamente è stata aggravata da una terapia d'urto tutta occidentale: le politiche di "sviluppo". Introdurre in altre culture valori magari sconosciuti ad esse, quali scienza, tecnica, economia ha minato sicuramente la loro stabilità etnica; l' Occidente non ha certo, nelle colonizzazioni esportato un dono, ma ha violentato etnie, razze e culture laddove si è presentato, tra le vittime più ecclatanti gli Indiani d'America. &lt;br /&gt;Industrializzazione,urbanizzazione e  nazionalitarismo (organizzazione nazionale sempre più importante e burocratizzazione) sono le caratteristiche di ogni "modernizzazione"; ma non sempre questi tre cardini portano al benessere che sembrano promettere, alle volte sono invece portatori della distruzione di ciò che poi si vorrebbe ricostruire diversamente. Il fenomeno non è del tutto involontario, che una parte delle persone si considerino "povere" è in un certo senso fisiologico per l'esistenza della macchina capitalistica, perché a livello simbolico la povertà è il segno dell'inferiorità, nell'immaginario occidentale, ed è in esso necessario che ci sia sempre qualcuno "sotto".&lt;br /&gt;Così facendo però, vittima è diventato, per fortuna, anche l'ordine dello stato-nazione moderno, messo in discussione da questi processi globali. Il capitale, dopo essere stato fulcro in questa istituzione, porta alla crisi dello stato-nazione, che vede il proprio potere espropriato della finanza transnazionale. Questa deterritorializzazione della società  non porta ad un nuovo ordine mondiale, ma ad un disordine, una crisi di civiltà.&lt;br /&gt;Oggi tocca a noi curare questa piaga, certo i punti cardine dell' occidentalismo non possono essere smantellati in toto, ma il ritorno a principi e valori che risalgono alla nostra storia, neppure troppo remota, il “dissacrare” il profitto a vantaggio della sostenibilità e l'esaltazione della Comunità Locale, uniti ad una gestione territoriale delle risorse potrebbe rimettere in sesto quella civiltà che abbiamo svenduto al denaro. Fare un passo indietro nella modernizzazione e nel capitalismo sfrenato ( non in quello moderato, non consideratemi un bolscevico) costa parecchio a livello di benessere personale, ma potrebbe riportare a galla il valore dell' uomo a discapito di quello del profitto senza regole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Discorso difficile da affrontare, ma grazie al quale i nostri figli, un giorno, ci potrebbero ringraziare, Giorgio Bargna.&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-5819583737521144040?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/5819583737521144040/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=5819583737521144040' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/5819583737521144040'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/5819583737521144040'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2008/07/per-un-futuro-migliore.html' title='Per un futuro migliore'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/SIuBCpaemlI/AAAAAAAAADY/L0GrFB26ZFU/s72-c/G.+Bargna.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-6697833624505625038</id><published>2008-04-03T15:33:00.000-07:00</published><updated>2008-04-03T15:36:34.119-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>LA TRIADE</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R_VbxAVV75I/AAAAAAAAADQ/9FJmCHrQPUA/s1600-h/foto+Giorgio.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R_VbxAVV75I/AAAAAAAAADQ/9FJmCHrQPUA/s200/foto+Giorgio.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5185151443448229778" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;“Il portafogli è la tua gloria”, è una frase concisa e inibitrice di ogni resistenza, che sembra essere lo spot di un modo di essere, di quel modo di essere dominante in questo nostro tempo. Ormai oggi, molti, troppi direi, italiani (e non solo, credo) sono votati essenzialmente a tre obbiettivi: il denaro, il potere, la gloria. Io sono tra quelli che non si riconoscono in questa triade, se per arrivarci bisogna abbandonare per la strada valori, tradizioni ed onestà (intellettuale o materiale che essa sia). Questa triade svuotata da queste virtù è il nulla, è valore zero; è un vuoto contenitore di soddisfazioni scolorite che obbliga i propri adepti a svilire il proprio ego, a vivere solo dell' “apparire”, con l'ansia e l'angoscia tipiche di chi venderebbe l'anima al diavolo, per ottenere in un giorno, quanto un' onesta dimensione umana tradurrebbe in anni di onesto lavoro.&lt;br /&gt;Su cosa si basa la strategia pianificatrice di questi uomini? Sul nulla, perchè denaro, potere e gloria, conquistati senza freni inibitori, non sono quotati in borsa, non hanno futuro preventivabile, basterebbe un collega, un concorrente, un amico di poco superiore in capacità e sfrontatezza e quanto conquistato...puff...sparisce, così come arrivato.... velocemente. Succede perchè in questo gioco perverso, non è l'uomo (superiore o sottoposto che sia) a decidere il futuro, ma la triade, essa detta le “regole” (chiamiamole così, ma tra virgolette), che stima il potere e che ti impone il futuro, e se non accetti di rivenderti ad un nuovo gioco al rialzo della viltà, esci dal gioco.&lt;br /&gt;Ma perchè si è arrivati a questa povertà intelletuale dell' essere umano? La globalizzazione, l' omologazione e la uniformizzazione hanno cancellato dei contesti sociali storici, togliendo dalla morale dell'essere umano tratti di storia, tradizione e valori; spogliato da queste vesti morali l' uomo si è ritrovato schiavo e seguace (per obbligo e convenienza) della triade. Tutto questo perchè l' uomo cerca il potere, la gloria ed il denaro facili, ma oggi, in un contesto in cui il denaro latita a tutte le altitudini, la triade  non può più offrire un posto garantito a tutti; la classe politica che ci ha fin qui condotti e la casta (stracolma di adepti alla triade) che li ha appoggiati sin qui ci lasciano in eredità sfascio e povertà. A questo punto tiro in ballo delle parole, che ho scaricato mesi or sono, alle quali non so dare paternità, che parlano delle carestie che colpirono l’Europa nel XVIII secolo: “ In periodi così dolorosi si è sentito ripetere mille volte che ciò che mancava non era il grano né gli alimenti, ma il denaro. Difatti vasti granai restavano spesso pieni fino al raccolto successivo; le scorte, se ripartite proporzionalmente fra tutti gli individui, sarebbero quasi sempre bastate a nutrire la popolazione. Ma i poveri, non avendo denaro da dare in cambio, non erano in grado di acquistarlo. Essi non potevano ricevere denaro in cambio del loro lavoro o non potevano ricevere abbastanza per vivere. Mancava il denaro mentre la ricchezza naturale sovrabbondava”.&lt;br /&gt;Il genere umano ormai si è venduto alla triade, rinunciando ai valori e  alla morale, per una rapida carriera ed il dominio sull' altro, ma la triade, come il diavolo, quando muore chi ha stretto un patto con lui, ha presentato il conto, e i poteri economici e mediatici, che l' hanno indottrinato negli ultimi decenni, oggi lo lasciano nudo e povero sulla strada, privo in più di quei fondamenti, che erano la base della Civiltà Umana, che lo avrebbero potuto aiutare a risorgere.&lt;br /&gt;Uomo, omologato ed assoggettato alla triade svegliati ora, prima che il nulla; sponsorizzato dal “Grande Fratello” ti anestetizzi del tutto.&lt;br /&gt;Giorgio Bargna.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-6697833624505625038?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/6697833624505625038/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=6697833624505625038' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/6697833624505625038'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/6697833624505625038'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2008/04/la-triade.html' title='LA TRIADE'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R_VbxAVV75I/AAAAAAAAADQ/9FJmCHrQPUA/s72-c/foto+Giorgio.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-8867518951414550831</id><published>2008-03-24T13:00:00.000-07:00</published><updated>2008-03-24T13:04:19.240-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='partecipazione popolare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia diretta e partecipata'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cittadino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='casta'/><title type='text'>Riflessioni sulla politica</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R-gJNwVV74I/AAAAAAAAADI/ERu92EPLR1w/s1600-h/democrazia+partecipata.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R-gJNwVV74I/AAAAAAAAADI/ERu92EPLR1w/s200/democrazia+partecipata.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5181401503207124866" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Pubblico l'ultimo mio testo presente, da qualche giorno, sul sito del Partito d'Azione Civica. Nei post a venire, diviso in diverse parti, proporrò un mio "inno" alla "Democrazia Partecipata". Buona lettura, Giorgio.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La nostra storia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Per anni nel nostro paese si è riusciti a lavorare con profitto e possibilità di migliorare ulteriormente, poi una classe politica (da definire perlomeno inetta) ha trasformato quello che viene definito "liberismo globalizzatore" in una sciagura. Sindacati compiacenti e classe politica tramite contratti di lavoro sciagurati (a termine, a favore solo delle imprese, privi di coperture sanitarie e pensionistiche, a favore solo dello "stato") hanno buttato alle ortiche anni di progresso realizzati dalle generazioni precedenti, nel campo del lavoro e del benessere sociale.&lt;br /&gt;Qualcuno tra gli italiani, coloro che ancora non avevano capito che dx e sx erano facce della stessa medaglia, con l'avvento di Prodi nel 2006, pensò che fosse finita l'era del liberismo senza valori morali. Ma il centro-sinistra non si dimostrò per nulla diverso dalla "bieca" destra, anzi continuò la strada intrappesa da questa e affinò al meglio l'uso degli studi di settore (nati, invero, anni prima) in modo da poter taglieggiare al massimo i lavoratori autonomi ( e di conseguenza i loro dipendenti, il tutto con relative famiglie).&lt;br /&gt;Con buona pace della Costituzione oggi le tasse vengono pagate su quanto stabilito da terzi e non sul reddito denunciato da produttore e consumatore. I veri evasori invece? Mai colpiti, avvantaggiati dalla "sciagurata" gestione dell'euro e liberi di praticare a loro piacimento economia e commercio, avvantaggiati da leggi predisposte.&lt;br /&gt;Chi ha preceduto Prodi però, nei cinque anni avuti a disposizione, l'unica cosa che ha fatto con perfezione è stato il decreto (passato in esecuzione poi a Prodi) "salvaladri", che ha concesso di togliersi molti pensieri dalla testa a chi aveva pendenze con la giustizia. Il Polo delle Libertà ha,inoltre, ucciso ogni speranza di prosperità alla nostra nazione gestendo sciaguratamente la transizione dalla Lira all'Euro; nel solo periodo 2002-2003 il costo della vita è raddoppiato, 1000 lire= 1 euro, questo quando nel resto d'Europa si è intravvisto al massimo un assestamento di pochi centesimi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Che speranza abbiamo per il futuro? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Alle nostre spalle il ricordo di una classe politica che in modo unito ha favorito, sia in recessione che in periodi di vacche grasse, l'industria, colpendo sempre invece con tasse e balzelli tutti gli altri; davanti a noi abbiamo una destra liber-berlusconista pronta ad aiutare amici di categoria e una sinistra che vive ancora di una cultura ottocentesca, che ha vissuto sino a ieri dell'antagonismo tra lavoratori autonomi e dipendenti, e che oggi scimmiotta il programma degli avversari.&lt;br /&gt;Prego ogni sera che gli italiani capiscano che il sistema elettorale attuale non consente la libera scelta dei candidati, espressi dalle segreterie di partito, rendendosi così conto che non si può più parteggiare per partito preso, ma solo parteggiare per se stessi.&lt;br /&gt;E' necessario dunque che ogni cittadino prenda atto che deve diventare protagonista delle scelte, partecipando in maniera diretta a quanto lo riguarda. E' giunta ormai l'ora in cui una nuova forma di governare doni la possibilità di una partecipazione continua dei cittadini nelle scelte fondamentali. Attraverso la Democrazia Partecipata (e Diretta), ogni cittadino DEVE contribuire nel governare il proprio paese, il proprio territorio. Al tempo della Rivoluzione Francese nacque un nuovo modo di intendere la democrazia, quello in cui i "Borghesi", i ricchi senza titoli nobiliari, potevano condizionare la politica delle scelte. Oggi è giunta l'ora di cambiare, che non siano solo alcuni a gestire, tutti devono oggi poter condividere e discutere, oltre che mettere in pratica, come governare la società! Tutto ciò è riconoscibile in una sola definizione: DEMOCRAZIA PARTECIPATA.&lt;br /&gt;Giorgio Bargna.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-8867518951414550831?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/8867518951414550831/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=8867518951414550831' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/8867518951414550831'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/8867518951414550831'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2008/03/riflessioni-sulla-politica.html' title='Riflessioni sulla politica'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R-gJNwVV74I/AAAAAAAAADI/ERu92EPLR1w/s72-c/democrazia+partecipata.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-245895651186756980</id><published>2008-03-19T06:57:00.000-07:00</published><updated>2008-03-19T07:00:37.980-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='partito'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='partecipazione popolare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='federalismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia diretta e partecipata'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cittadino'/><title type='text'>LOCALISMO E RAPPRESENTATIVITA'</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R-EcR5i1qyI/AAAAAAAAADA/-3AY7Fj5-cA/s1600-h/08vig1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R-EcR5i1qyI/AAAAAAAAADA/-3AY7Fj5-cA/s200/08vig1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5179452140283079458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dopo essermi sottoposto a “lezioni di metapolitica”, da un amico blogger, provo a rispondere alle domande di un ipotetica “commissione esaminatrice”. Il tema: come “verticalizzare” partiticamente, la “orrizzontale” spinta della proposta di cambiamento popolare. Alla prossima, Giorgio.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Non c'è democrazia senza partito&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Innanzi tutto non crediamo possibile che il ruolo del politico possa venire surclassato dalla pura e semplice partecipazione collettiva. Ritenere di gestire le società, rinnovarle e replicarle, alienando la   necessità di un ruolo di comando e il conflitto politico, è sottovalutare la realtà dei fatti.&lt;br /&gt;La partecipazione diretta è necessaria, insostituibile ed importante nelle prime fasi del nostro cambiamento, altrettanto anche in quelle successive alla nuova "situazione nascente", ma ogni movimento che spinge dal basso, se ha intenzione di sopravvivere e lasciare il proprio “marchio di fabbrica”, ha la necessità di strutturarsi in “soggetto fisico” di rappresentanza: una nuova e moderna forma di partito, come la nostra, nascente dal basso, all' ascolto perenne del cittadino, ma pronta anche a fornire “servizio” in una forma di democrazia rappresentativa. &lt;br /&gt;Non riuscire a strutturare il movimento che nasce dal basso in partito, significherà lasciare questa spinta popolare nelle mani del potere politico dominante che, fingendo di assecondarla, alla fine la reprimerà. L'ingresso nell' arena politica rappresentativa di un soggetto “partitico-popolare”, contrarrà, civicamente, la possibile nascita di  una deriva plebiscitaria, rischio di una democrazia diretta che prende troppo il sopravvento, e difenderà le istanze dei cittadini dalla reazione oligarchica.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come colpire il  nemico&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Come movimento nascente dal basso ci viene spontaneo designare come nemico la classe politica, la ormai tragicamente famosa "casta”; ma quando poi dobbiamo cercare di gestire la rinascita, sottoforma di azione democratica, essere populisti risulta poco produttivo nel mondo della politica reale, li per gestire il potere nato dall' auspicata democrazia diretta, si deve necessariamente scendere a “compromesso” con un minimo di rappresentatività. Di contro  il rischio è che la classe politica, sentendosi attaccata, reagisca subito, “remando contro”, utilizzando forme di risposta  solo all' apparenza democratiche. &lt;br /&gt;Pertanto il “localismo” deve fare un salto di qualità, se vuole contare politicamente; dal momento che un’unità politica, può tanto più garantire risultati economici e sociali, quanto più il suo potere è coerentemente organizzato. Insomma, le esperienze collettive dal basso, se  tardano a verticalizzarsi, a lanciarsi verso l'alto, sono destinate a soccombere di fronte a entità politiche, direi, “verticalmente dinamicizzate”. Al nostro partito non potranno mancare la snellezza organizzativa e  una linearità di comando che sia rapida e funzionale; le decisioni vanno prese velocemente, quando non vi è il tempo di una discussione “orrizzontale”. &lt;br /&gt;Una forza politica che pratica in minoranza non ha scampo, come una Circe deve ipnotizzare, edulcorare e sfrontatamente aprire in due il cuore dell nemico, appena la situazione lo consente, per poi avventarcisisi sopra senza pietà, il tutto, ovviamente, in piena formula democratica.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Un rischio da evitare&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Questa protesta che sta nascendo “dal basso” deve sforzarsi di crescere, conquistare il potere politico, ogni cittadino deve sforzarsi, essere un politico, capire l'importanza di trasformare la sua protesta in partito, partito nel vero senso della parola, quel partito che in queste pagine abbiamo già illustrato ampliamente. Un partito diverso, responsabile, democratico e partecipativo si, ma anche rappresentativo, perchè tutti non possiamo parlare insieme ogni volta, ma coloro di cui ci fidiamo, a volte, possono perorare la nostra causa, la nostra decisione.&lt;br /&gt;Non vi è altra possibilità, un movimento popolare solo, senza rappresentanza politica, rischia di essere alienato, l' importante è non farsi rappresentare, ancora una volta, dalla casta.&lt;br /&gt;Giorgio Bargna.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-245895651186756980?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/245895651186756980/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=245895651186756980' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/245895651186756980'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/245895651186756980'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2008/03/localismo-e-rappresentativita.html' title='LOCALISMO E RAPPRESENTATIVITA&apos;'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R-EcR5i1qyI/AAAAAAAAADA/-3AY7Fj5-cA/s72-c/08vig1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-7270689236119095123</id><published>2008-03-16T14:40:00.000-07:00</published><updated>2008-03-16T14:43:44.590-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='partecipazione popolare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia diretta e partecipata'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cittadino'/><title type='text'>Alain de Benoist: L' altro mondo</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R92URZi1qxI/AAAAAAAAAC4/svdTCHL_OVU/s1600-h/alain.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R92URZi1qxI/AAAAAAAAAC4/svdTCHL_OVU/s200/alain.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5178458173181635346" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Pubblico parte di un testo estratto dall sito www.alaindebenoist.com , una seconda parte, in cui il pensatore francese parla dell' altromondismo dei no global, la potete leggere nel sito dell'autore. Io mi sono limitato alla parte illustrativa della situazione, quella parte che più mi interessava. Buona lettura e buon week-end, Giorgio Bargna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ALTRO MONDO &lt;br /&gt;di A.de Benoist (da “Eléments” 111, traduzione a cura di Simone Belfiori)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Nessun mondo” scrive Philippe Muray, “è mai stato più detestabile di quello attuale”. Ma qual è dunque questo mondo? Dopo l’affondamento del sistema sovietico, si è passati da un mondo diviso in due blocchi a un mondo dominato da una sola potenza, che tenta di imporre la sua legge al pianeta intero. Virtualmente, questo mondo non sarebbe altro che un villaggio globale, dove il progresso economico, dal quale si suppone tutti possano trarre giovamento, accrescerebbe l'ineluttabile evoluzione verso un modello politico, la democrazia liberale rappresentativa, della quale gli Stati Uniti d’America costituirebbero il modello più completo. Alla fine, il mondo diverrebbe un vasto mercato popolato da semplici consumatori,sottomessi di volta in volta all'ordine marciante. Il capitalismo si è deterritorializzato. I raggruppamenti industriali infine hanno dato luogo alla formazione di società transnazionali, i cui bilanci superano di gran lunga quelli dei singoli paesi. Allo stesso tempo, le nazioni sono state invitate ad abolire le loro barriere doganali, ad aprire le loro frontiere alle persone ed ai capitali, a favorire con ogni mezzo la " libera circolazione " dei prodotti e dei beni. Questo è il senso primario di una globalizzazione che supporta la volatilità dei mercati, le delocalizzazioni, la ricerca permanente di una maggiore produttività, la reificazione generalizzata dei rapporti sociali. Questo sistema è fondato sulla trasformazione di tutte le attività viventi in mercantili. Il mercato non vale se non attraverso il denaro. Il denaro è l'equivalente generale che cela la natura reale degli scambi ai quali è preposto. Nel mondo del mercato, la legge suprema è la logica del profitto, legittimato da un’antropologia che fa dell’individuo un essere avente il cui obiettivo permanente è la massimizzazione del proprio interesse. La sottomissione progressiva di tutti gli aspetti della vita umana alle esigenze di questa logica destruttura il legame sociale. Essa genera una società puramente commerciale dove, come ha già affermato Pierre Leroux, gli “uomini non associati non sono soltanto estranei tra loro, ma necessariamente rivali e nemici”. Gli altri uomini dunque non sono percepiti se non attraverso il loro potere d'acquisto e la loro capacità di generare profitto, attraverso la loro attitudine a produrre a lavorare e&lt;br /&gt;consumare. I media uniformano i desideri e le pulsioni, al prezzo di una radicale desimbolizzazione degli immaginari, produttori di una falsa coscienza, di una coscienza alienata. È esattamente questo il mondo in cui viviamo. Un mondo senza esteriori, che ha abolito le distanze e il tempo, dove il capitalismo finanziario non è connesso all'economia reale (la maggioranza degli scambi di capitale non corrispondono più agli scambi di prodotti), dove l'economia reale si sviluppa senza considerazione dei limiti, dove le passioni si riducono agli interessi, dove il valore è ribassato sul prezzo, dove i bambini stessi divengono dei beni (e degli utili) di consumo durevole, dove la politica è ridotta alla porzione congrua, dove i detentori di potere non sono più eletti e dove coloro che sono eletti sono impotenti. Un simile mondo non minaccia soltanto la vita interiore, le identità collettive, la diversità dei viventi. Esso minaccia l'umanità propria dell’uomo. Per contrapporsi alla miseria affettiva ed agli stress materiali che ne risultano, la Forma-Capitale usa strategie differenti. Da un lato, crea senza interruzione nuovi bisogni, moltiplica le distrazioni e i divertimenti, propaga l'idea che non esista felicità se non in un consumo il cui orizzonte è continuamente riposto più lontano. Dall’altro lato, il suo pretesto di lottare contro il “populismo”, il “comunitarismo”, il “terrorismo”, rafforza le procedure di controllo e di sorveglianza. Si restringono le libertà con il pretesto della sicurezza. Si instaura la “democrazia delle bocche cucite”, per dirla con Paul Thibaud. Per smorzare la portata dei movimenti sociali, per distogliere la gente dal porsi domande, per disarmare le nuove “classi pericolose” e rendere inoperante la loro velleità di rivolta, crea nemici onnipresenti, demonizzabili a piacimento, strumentalizza i conflitti culturali e gli urti tra comunità. Come sempre, si divide percomandare. L'obiettivo è quello di instaurare tutto ciò che crea caos per continuare a regnare senza alcuna minaccia. (....)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-7270689236119095123?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/7270689236119095123/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=7270689236119095123' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/7270689236119095123'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/7270689236119095123'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2008/03/alain-de-benoist-l-altro-mondo.html' title='Alain de Benoist: L&apos; altro mondo'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R92URZi1qxI/AAAAAAAAAC4/svdTCHL_OVU/s72-c/alain.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-5392883153573117222</id><published>2008-02-17T15:46:00.000-08:00</published><updated>2008-02-17T15:49:36.057-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='partito'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='partecipazione popolare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia diretta e partecipata'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cittadino'/><title type='text'>CONGRESSO DI "LAVORI IN CORSO"</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Si è tenuta ieri, presso il Centro Civico di Vighizzolo di Cantù, la prima sessione del I° Congresso di “Lavori in Corso”. La sessione si è articolata in due parti.&lt;br /&gt;Il mattino si è discussa democraticamente, il tutto è durato più di tre ore, la Carta dei Principi (appena avrò il file la pubblicherò), alla quale, con partecipazione accorata di tutti, si sono apportate parecchie modifiche dovute ad un necessario aggiornamento.&lt;br /&gt;Nel pomeriggio si sono tenuti gli interventi di tipo politico, tra essi spicca quello di Claudio Bizzozero (leader indiscusso). Claudio, tra le altre cose, ritenendo che ormai non ci si possa più fermare alla sola politica cittadina, ha invitato il movimento a federarsi con il nascente “Partito d'Azione Civica”, visto che comunque questo nuovo partito nasce proprio dall'esperienza di “Lavori...” e si richiama agli stessi principi , oltre che annoverare tra i fondatori molti iscritti della Coalizione Civica canturina (anche di questo intervento appena possibile vi posterò).&lt;br /&gt;Tra due domeniche si terrà la seconda sessione, che prevede tra l'altro: la discussione sullo statuto, il voto sugli interventi (quelli che il voto stesso richiedono) e la elezione della Segreteria e delle altre cariche sociali.&lt;br /&gt;Vi allego nel frattempo  il mio intervento.&lt;br /&gt;Buona lettura, Giorgio.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“La politica dell’ascolto che parte dal basso e raccoglie le istanze delle persone, contrapposta a chi, dall’alto si accorda e, dall'alto decide.”&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Questa frase è l'essenza dell'essere di “Lavori in Corso”,quanto descritto in questa frase è ciò che ci differenzia,e sempre ci differenzierà da ogni altra fazione politica.&lt;br /&gt;Effettivamente il risultato raggiunto durante le ultime consultazioni amministrative oggi ci obbliga a fare sul (e consentitemi il termine) serio.&lt;br /&gt;Abbiamo oggi l'obbligo di una linea programmatica stabilita in un luogo deputato a farlo con ufficialità, l'obbligo di stabilire come attuare questa linea e l'obbligo di stabilire anche dei responsabili, possibilmente,per ogni settore.&lt;br /&gt;Io ho avuto la fortuna, preparando questo congresso, di partecipare ai lavori di due commissioni (chiamo così anche la seconda): quella che si è occupata della revisione dello statuto e quella (ne ho un cruccio, non è stata una commissione, ma un lavoro personale) che si è occupata della Partecipazione Popolare.&lt;br /&gt;Le due strade si sono incrociate nell'attimo in cui io e Fabio abbiamo deciso di istituzionalizzare le liste di quartiere, introducendole ufficialmente nel preambolo allo statuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma in questo intervento soffermiamoci alla sola Partecipazione Popolare, a decidere se farne un reale punto di forza, a decidere su quale forma deve plasmarsi e non in ultimo se cercare di portarla in essere da soli, o cercare contributo anche da altre forze politiche locali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè parlare di Partecipazione Popolare? &lt;br /&gt;Perchè se io adesso affermassi “Alzi la mano chi non si dichiara democratico”, avessi davanti mille persone, credo che potrei vedere una platea di mani incrociate. Spesso, però, dietro alle singole parole esiste un significato che scompare, con l'uso quotidiano e non ragionato dei termini. Basterebbe un dizionario per comprendere una cosa molto importante: noi non viviamo e non stiamo appoggiando una vera democrazia. In un momento nel quale si cerca di esportare la democrazia, come fosse un prodotto commerciale, addirittura, in alcuni casi, con l'uso della forza militare, si è totalmente perso il suo significato.&lt;br /&gt;Fatto salvo qualche caso sporadico, il cittadino viene coinvolto solo per le elezioni, momento in cui i candidati cercano consensi nelle maniere più insensate possibili. Promettendo progetti irrealizzabili, facendo bassa demagogia, dicendo frasi brevi e senza senso, che vengano trasportate da bocca in bocca, come un assurdo gioco del telefono, per raccogliere voti.Un cittadino interessato alla vita politica vale un voto, una piazza è un grosso insieme di voti, un programma televisivo rappresenta un potenziale potentissimo di firme.&lt;br /&gt;Ma si può considerare una croce su un foglio, basata su considerazioni da slogan, una partecipazione politica? I cittadini partecipano alla vita politica? Se chiedete ad una persona qualsiasi, presa a caso, se è un politico, risponderà affermativamente?&lt;br /&gt;Se la risposta a questa serie di domande è sempre no, e siete convinti di quello che state pensando, allora allo stesso tempo state anche affermando che in questo momento non viviamo una vera e propria democrazia, quindi, sarà bene sistemarla, rattopparla e darle un senso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè dare un senso alla democrazia e conseguentemente alla politica?&lt;br /&gt;Perchè la democrazia e la politica sono l'arte della decisione, del bene comune, e per esserlo devono nutrirsi  necessariamente del pluralismo degli attori presenti nell'arena e dei loro punti di vista. La democrazia nella nostra ottica non può essere che un campo d'azione dove la reciprocità è legge, prassi, dove non esiste il contrasto tra pubblico e privato, non esiste uno scontro tra varie categorie di attori, ma esiste un “luogo” dove uomini e organizzazioni (istituzioni,associazioni culturali e religiose,sindacati, rappresentanti di varie categorie, etc. etc.) appaiono gli uni alle altre sullo stesso livello agendo e decidendo in comune. Questa democrazia è dunque il luogo del faccia a faccia. Li si regolano le questioni comuni, si trovano le soluzioni, si evitano gli scontri frontali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiudiamo ora però con la filosofia e parliamo dunque di questo possibile punto di forza e vediamo se è il caso di condividerlo con altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo, personalmente, che dovremo qui votare su quale strada scegliere, innanzitutto; poi col tempo la potremo perfezionare, e poi decidere, con calma, se è meglio percorre la strada da soli o cercare compagnia.&lt;br /&gt;Io vedo tre possibili alternative,significativamente diverse tra loro,vediamole e specifichiamole dove serve:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1)Quanto lo statuto comunale già ci offre.&lt;br /&gt;L'art.3 del Titolo I recita così: Il Comune promuove, facilita e garantisce la partecipazione alla vita pubblica locale dei cittadini italiani, dell’Unione Europea e stranieri regolarmente soggiornanti, anche su  base di quartiere o di frazione, alla realizzazione della politica comunale nei modi previsti dallo statuto e dai regolamenti. &lt;br /&gt;Ma sinceramente abbiamo,credo e correggetemi se sbaglio,visto ben poco di questo sinora.&lt;br /&gt;Poi in linea di massima dice pure:&lt;br /&gt;“Il comune promuove e tutela la partecipazione dei cittadini, singoli o associati, all’amministrazione dell’ente al fine di assicurare il buon andamento, l’imparzialità e la &lt;br /&gt;trasparenza.”&lt;br /&gt;“La partecipazione popolare si esprime attraverso l’incentivazione delle forme associative e di volontariato e il diritto dei singoli cittadini a intervenire nel procedimento amministrativo.”&lt;br /&gt;“Il consiglio comunale predispone e approva un regolamento nel quale vengono definite le modalità con cui i cittadini possono far valere i diritti e le prerogative previste dal presente capo.”&lt;br /&gt;Tutto,credo,disatteso;anzi la nostra amministrazione ha ribaltato anche i risultati di un referendum.&lt;br /&gt;Io di conseguenza dubito che potremo seguire una linea che ci porti alla realizzazione effettiva della Partecipazione Popolare basandoci su articoli dove l'amministrazione ha un potere decisionale quasi esclusivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2)Quali spunti ci offre la legislazione&lt;br /&gt; Il nuovo art.118 della costituzione,superando le specificazioni effettuate dall'ordinamento del 1990 ha stabilito che i comuni,le province e le città metropolitane sono titolari di funzioni amministrative proprie e di quelle conferite con legge statale o regionale,secondo le rispettive competenze.Stato,regioni,città metropolitane,province e comuni favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini per lo svolgimento di attività di interesse generale,sulla base del principio di sussidiarietà.&lt;br /&gt;Ispirandoci a questa specifica noi oggi potremmo, ed il ruolo di forza di minoranza ci tutela in questo, impegnarci nell'organizzare qualcosa che si avvicini alla Partecipazione Popolare, ma comunque non di istituzionalizzato.&lt;br /&gt;Mi spiego, potremmo organizzare Comitati di Quartiere che si riuniscono in Assemblee di Quartiere per discutere dei problemi del Territorio (che magari l'amministrazione sfugge), per poi organizzare tramite esse istanze, petizioni e quant'altro.&lt;br /&gt;Dubito però che anche questa strada, che rischia di diventare un muro contro muro, porti a raccogliere risultati fruttuosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3)Un progetto da condividere&lt;br /&gt;Per parlare seriamente di Partecipazione Popolare all'interno di un ambito comunale ed oltre occorre, a mio vedere, che quante più forze politiche presenti sul territorio siano interessate.&lt;br /&gt;Per arrivare a questo occorre preparare almeno una bozza di progetto su cui discutere (io vi ho allegato una mia, dalla quale (non necessariamente) magari prendere spunto e cominciare a sondare se, tra le forze presenti, vi sia interesse altrui. Raggiungendo una certa unione di intenti si può provare ad inserire nello Statuto Comunale la vera Partecipazione Popolare.&lt;br /&gt;Si potrebbe, una volta sviluppato un serio progetto, presentarlo in Consiglio Comunale e tentare di forzare la mano. Questa strada non credo sia ricca di fruttuosi risultati, ma ci consentirebbe di mettere con le spalle al muro l'attuale maggioranza, soprattutto chi tra loro dichiara di essere vicino ai cittadini; ci consentirebbe anche di valutare quelle che sono le reali intenzioni del resto dell' opposizione (la sinistra tanto per essere chiari): centralisti (come io credo) o dalla parte del cittadino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4)Prepariamoci, in attesa di essere forza di governo&lt;br /&gt;Abbiamo anche la via alternativa dell' attesa, dell'attesa di essere forza di governo. Sfruttare quindi gli anni che mancano alle prossime elezioni amministrative per approntare quello che ci manca: un serio progetto di Partecipazione Popolare. Dico serio perchè, sinceramente, ad ora, all'interno del nostro movimento un progetto su questo argomento io non lo ho ancora trovato!Poco più di un anno fà Sabrina Russo, all' uscita da una Messa domenicale, mi offriva un depliant informativo di “Vighizzolo Insieme”, all' istante aveva fatto la fine di ogni materiale informativo che ricevo (la tasca del giaccone) , poi dopo un paio di giorni me lo sono letto, e parlava di democrazia partecipata. Questa è stata la molla che è scattata e che mi ha portato verso “Lavori in Corso”, maaa...sinceramente...fin dalle prime riunioni sono rimasto un pò sconcertato: si parlava dei “Gruppi di Lavoro” alle riunioni generali (ed erano parecchi i gruppi), ma di un gruppo che si occupasse di questo tema ho notato subito la mancanza, e anche quando mi sono messo di mia iniziativa a svilupparne uno (malgrado l' abbia pubblicizzato) nessuno si è unito. Oggi, dopo un anno, devo essere sincero, noto ancora un certo disinteresse verso l'argomento, tanto che la commissione auspicata che doveva occuparsi di questo argomento non ha mai visto nemmeno i germogli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In conclusione&lt;br /&gt;Alla fine di questo intervento non mi rimane che esplicitare quanto da me auspicato: &lt;br /&gt;1)decidere con voto, se accontentarci di quanto le istituzioni ci offrono in tema di Partecipazione Popolare o se prendere la via di un nostro progetto, serio ed articolato&lt;br /&gt;2)decidere, con un secondo voto, se tenere il tutto per noi o coinvolgere le altre forze presenti nel Consiglio Comunale&lt;br /&gt;Sarò sincero, nella votazione che riguarda il secondo punto,qualsiasi esito mi soddisferà; ma per quanto riguarda la prima votazione no! Il ritrovarmi in un movimento che rifiuta di progettare con serietà la Partecipazione Popolare dei Cittadini alle scelte istituzionali, sia votando no al primo quesito, sia non partecipando in massa allo sviluppo di questo progetto, mi porterà ad allontanarmi dal movimento stesso, causa l' inesistenza del motivo che ad esso mi ha fatto avvicinare. Scusate il tono polemico ma, senza il tanto ventilato “Federalismo Municipale”, la nostra Coalizione risulta un movimento eguale agli altri e quindi, secondo me, inutile. Ed ancor di più inutile risulterebbe, consentitemi questa variazione di tema,  oggi, visto che nei prossimi giorni si costituirà ufficialmente il Partito d'Azione Civica, movimento che nasce anche sotto la spinta di un' ala numericamente consistente del nostro movimento, quell'ala che si riconosce con forza nella Democrazia Diretta e Partecipata. Ma di questo ne ha già parlato dettagliatamente Claudio.&lt;br /&gt;Grazie per avermi ascoltato con pazienza.&lt;br /&gt;Giorgio Bargna.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-5392883153573117222?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/5392883153573117222/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=5392883153573117222' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/5392883153573117222'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/5392883153573117222'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2008/02/congresso-di-lavori-in-corso.html' title='CONGRESSO DI &quot;LAVORI IN CORSO&quot;'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-1394215044651397326</id><published>2007-12-29T06:53:00.000-08:00</published><updated>2007-12-29T06:56:33.151-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='federalismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autonomia locale'/><title type='text'>LINGUA INSUBRE</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R3Zfy75xuVI/AAAAAAAAACk/L-fYd6Iakts/s1600-h/territorio_insubria.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R3Zfy75xuVI/AAAAAAAAACk/L-fYd6Iakts/s200/territorio_insubria.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5149408552622864722" /&gt;&lt;/a&gt;Alcune specifiche,tratte da Wikypedia,sul dialetto lombardo-occidentale,lingua parlata sul Territorio Insubre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dialetto lombardo occidentale o insubre è un dialetto gallo-italico della &lt;br /&gt;lingua lombarda la quale è riconosciuta come "lingua minoritaria" europea dal 1981 (Rapporto 4745 del Consiglio d'Europa) e inoltre censita dall'UNESCO (Red book on endangered languages) tra quelle meritevoli di tutela.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Diffusione  &lt;br /&gt;Il lombardo occidentale è parlato nel territorio dell'Insubria, ovvero in provincia di Milano, di Monza, di Lodi, di Pavia, di Como, di Varese, di Lecco, di Verbania, di Novara, nel Canton Ticino e in alcune valli del Canton Grigioni, oltre che in piccole sezioni della provincia di Cremona (non il distretto cremasco) e della provincia di Vercelli (la Valsesia). &lt;br /&gt;Sono presenti parecchie varianti locali,l'insubre, infatti, raggruppa le varietà-aree-sezioni chiamate da molti studiosi lombardo alpino (province di Sondrio e di Verbania, Sopraceneri del Canton Ticino, Grigioni), lombardo-prealpino occidentale (province di Como, Varese e &lt;br /&gt;Lecco), basso-lombardo occidentale (Pavia e Lodi), macromilanese (province di Milano, Monza e Novara), tenendo però presente che il lombardo alpino è piuttosto una varietà intermedia tra Insubre e Orobico. Lo studioso Clemente Merlo definisce l'Insubre come cisabduano.&lt;br /&gt;Fa notare inoltre Andrea Rognoni in Grammatica dei dialetti della Lombardia:&lt;br /&gt;“Una differenza sostanziale tra la Lombardia occidentale e la Lombardia orientale è data anche dal fatto che mentre a oriente non è riuscito ad agire linguisticamente un polo accentratore, a occidente lo sviluppo e la fortuna letteraria di Milano hanno contaminato moltissimo, condizionando dall'esterno sia le parlate appartenenti alla varietà lombardo-prealpina,sia quelle appartenenti alla varietà basso-lombarda, specie all'interno dell'entità idrogeografica posta tra il fiume Ticino e il fiume Adda,chiamata tradizionalmente Insubria, e soprattutto tra i poli urbani di Varese, Como e la bassa milanese. Un'influenza, seppur blanda, del milanese si è fatta sentire, a est dell'Adda, solo nella zona di Treviglio e dell'Isola (Bassa Bergamasca), nonché nel cremasco e nel cremonese più occidentali.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le varianti  &lt;br /&gt;Le varianti principali del Lombardo Occidentale, secondo la suddivisione tradizionale, sono le seguenti:milanese o meneghino, dialetto bustocco, dialetto legnanese, brianzolo, canzese ,canturino, monzese,comasco,laghée,lecchese,vallassinese,ticinese, ossolano, &lt;br /&gt;valtellinese-chiavennasco,valtellinese, chiavennasco,varesino o bosino,lodigiano, novarese, &lt;br /&gt;maggiorese, cremonese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla prossima,Giorgio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-1394215044651397326?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/1394215044651397326/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=1394215044651397326' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/1394215044651397326'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/1394215044651397326'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2007/12/lingua-insubre.html' title='LINGUA INSUBRE'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R3Zfy75xuVI/AAAAAAAAACk/L-fYd6Iakts/s72-c/territorio_insubria.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-6170133460318417937</id><published>2007-12-29T06:50:00.000-08:00</published><updated>2007-12-29T06:53:30.097-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='federalismo fiscale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia diretta e partecipata'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cittadino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autonomia locale'/><title type='text'>DODICI NUMERI,DIVERSI TRA LORO,FORMANO UNA DOZZINA</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZfH75xuUI/AAAAAAAAACc/rgw0cGzWBsE/s1600-h/foto+Giorgio.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZfH75xuUI/AAAAAAAAACc/rgw0cGzWBsE/s200/foto+Giorgio.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5149407813888489794" /&gt;&lt;/a&gt;Posso essere considerato una persona dall'animo democratico se affermo di concepire la mia Nazione,l'Italia,ed il mio sogno,gli Stati Uniti d'Europa,come un “missaggio” di culture,di popoli e di territori indipendenti nella loro forma ma confederati e solidali tra loro?. Sogno l'Europa dei Popoli perche io Cittadino rivendico un potere vicino,che lo Stato-nazione non è più in grado di offrirmi,perché posto in crisi dall'implosione di cui è vittima,a causa del vortice oligarchico che ormai lo immobilizza,anche sul fronte del servizio al Cittadino . &lt;br /&gt;Lo Stato-Nazione, che è nato e si è sviluppato in Europa in seguito agli accadimenti storici del xx secolo  è in crisi,non riesce  più a risolvere i problemi immediati dei Cittadini. A questo punto avvicinare il potere ai Cittadini diventa un processo democratico necessario,.lo stato-nazione tradizionale non vuole,e non lo può più,cedere potere, tanto verso l’alto come verso il basso.Non dobbiamo aspirare ad un’Europa di piccoli stati, ma ad un’Europa dei &lt;br /&gt;Popoli,delle Città e dei Territori.Io sogno Territori Auonomi federati nell'Europa sopra citata che paghino quote per ciò ciò che gli corrisponde,anzi qualcosa in più, perché la solidarietà è importante. Però pagarlo agli Stati Uniti d'Europa,di queso tipo d'Europa, non ad uno Stato-nazione.Concludo con una frase nella Lingua parlata,con diverse varianti locali tutte però dello stesso ceppo,nella Lombardia occidentale,frase che dona significato alla vita di tutti:&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;“Tucc i òmen nàssen liber e tucc istess per dignitaa e diritt. Gh'hann giudizi e coscienza e gh'hann de tratass comè fradej.”&lt;br /&gt;“Tutti gli uomini nascono liberi,con la stessa dignità e gli stessi diritti.Sono forniti di cervello e coscienza e hanno l'obbligo di trattarsi come fratelli.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla prossima Giorgio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-6170133460318417937?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/6170133460318417937/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=6170133460318417937' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/6170133460318417937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/6170133460318417937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2007/12/dodici-numeridiversi-tra-loroformano.html' title='DODICI NUMERI,DIVERSI TRA LORO,FORMANO UNA DOZZINA'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZfH75xuUI/AAAAAAAAACc/rgw0cGzWBsE/s72-c/foto+Giorgio.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-6581829222564418523</id><published>2007-12-29T06:47:00.000-08:00</published><updated>2007-12-29T06:50:05.825-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autonomia locale'/><title type='text'>INSUBRIA</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZeX75xuTI/AAAAAAAAACU/NmYde9IOdLU/s1600-h/territorio_insubria.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZeX75xuTI/AAAAAAAAACU/NmYde9IOdLU/s200/territorio_insubria.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5149406989254768946" /&gt;&lt;/a&gt;Abbiamo parlato spesso in queste pagine di Municipi,Comunità Locali,Province Autonome e delle Aree Omogenee Territoriali.Ragionando a campo aperto su quese ultime,sono decisamente “terre da esplorare”,le abbiamo identificate come territori che hanno degli elementi culturali, economici e sociali che li uniscono.Allargando quindi il campo oltre il limite provinciale possiamo identificare in questa tipologia anche delle aree regionali,che non siano però quelle che lo Stato Italiano ci ha donato,ma Territori che si riferiscano a quanto illustrato poche righe fa.Esempio,nella Regione Lombardia un Comasco ed un Mantovano poco hanno a che spartire;il Comasco trova certo più similitudini in un Varesotto o in un Novarese o Biellese o travalicando in un Ticinese.Da qui parte una prima illustrazione de LA REGIONE INSUBRIA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcune specifiche tratte da Wikipedia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Insubria è una regione storico-geografica, corrispondente all'antico &lt;br /&gt;territorio in passato abitato dagli Insubri, popolazione celtica che ha abitato &lt;br /&gt;la regione compresa fra il Po e i laghi prealpini a partire dal IV, cui Polibio &lt;br /&gt;attribuisce la fondazione di Milano intorno al 590 a.C. In seconda battuta il &lt;br /&gt;nome può essere riferito al territorio del Ducato di Milano (1395-1810).&lt;br /&gt; Per secoli indicò quindi una zona compresa più o meno tra l'Adda e il Sesia, e fra il San &lt;br /&gt;Gottardo e il Po, ovvero fu sinonimo della regione milanese e dei contadi su di &lt;br /&gt;essa gravitanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il territorio della Regio Insubrica&lt;br /&gt;In epoca contemporanea il termine è spesso percepito in modo più ristretto a indicare il territorio della comunità di lavoro transfrontaliera Regio Insubrica, istituita nel 1995 tra le province di Varese, Como, Verbano Cusio Ossola e il Canton Ticino, ovvero la regione dei &lt;br /&gt;laghi a cavallo fra la Svizzera e l'Italia dove si parla la lingua italiana e il dialetto insubre. Recentemente la Regio si è allargata ai territori delle province di Novara e di Lecco&lt;br /&gt;Si tratta di una "Euroregione" (conforme all'Accordo di Madrid del Consiglio d'Europa) che promuove la cooperazione transfrontaliera nella regione italo-svizzera dei tre laghi prealpini (Lago di Como, Lago di Lugano, Lago Maggiore).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Linguistica &lt;br /&gt;Da un punto di vista etno-linguistico l'Insubria comprende anche la Provincia di Novara, la Provincia di Lecco, la Provincia di Milano, la Provincia di Lodi, ovvero quelle aree in cui è parlato il dialetto lombardo occidentale o Insubre, aree del resto corrispondenti al territorio del Ducato di Milano, così come fu fino alla sua caduta e passaggio all'Austria col trattato di Baden nel 1714 o meglio al trattato di Campoformio che segna la fine della prima dominazione austriaca. (1797).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Usi moderni e contemporanei&lt;br /&gt;La parola Insubria è stata lungo considerata un sinonimo per Lombardia, soprattutto in epoca ducale, ovvero durante l'alto medioevo e il rinascimento.Dal XIV al XVII secolo, presso i letterati della corte ducale milanese, i termini Insubres e Insubria furono utilizzati per conferire la coscienza di una unità e identità nazionale superiore alle ancor vive autonomie comunali.Insubria definì così il cuore dell'allora vasto Ducato di Milano, come &lt;br /&gt;testimoniato negli scritti di Benzo d'Alessandria, Giovanni Simonetta, Bernardino Corio e Andrea Alciato. Ancora nel Settecento Gabriele Verri ribadì il concetto con l'espressione, posta in testa alle sue opere: "Insubres sumus, non latini".&lt;br /&gt;Nel 1797, a seguito dell'occupazione del Ducato di Milano, Napoleone fa battere dalla zecca di Milano una medaglia celebrativa con la dicitura "All'Insubria Libera" e un'allegoria della Repubblica francese, raffigurata come donna elmata, assistita, alla sua destra, dalla Pace che pone il berretto frigio sul capo dell'Insubria: questa è condotta da un genietto e ai suoi piedi ha una cornucopia.Negli anni trenta viene promossa una rivista chiamata "Insubria", che si occupa di promuovere il turismo e la cultura dei laghi prealpini.Il termine cade in un periodo di oblio fino agli anni novanta, quando l'Insubria tornato in auge in corrispondenza di una serie di iniziative, prima fra le quali la fondazione (1995) della succitata comunità di lavoro transfrontaliera, la "Regio Insubrica", con lo scopo di valorizzare degli elementi culturali, economici e sociali che uniscono la Svizzera Italiana e le province di confine.Il quotidiano La Prealpina, seguito poi da altri, inserisce una pagina quotidiana intestata all'Insubria, riportando notizie di cronaca politica locale.Nel (1996) si registra lacostituzione dell'Associazione Culturale Terra Insubre, con sede a Varese, che ha nel suo programma la diffusione e la promozione della storia e dell'ambiente del territorio insubre a un vasto &lt;br /&gt;pubblico. Attualmente (2006) conta circa 1500 soci, due sedi distaccate (Milano e Marcallo con Casone) e una omonima rivista trimestrale.Degli stessi anni (14 luglio 1998) l'istituzione dell'Università dell'Insubria, ovvero del polo universitario di Varese e Como.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insubrismo &lt;br /&gt;Negli ultimi anni alcuni esponenti politici stanno cominciando a discutere circa la possibilità di costituzione istituzionale dell'Insubria e/o dell'acquisizione dell'autonomia politica. Tuttavia non esiste oggi nessun partito politico che si batta per raggiungere questo obiettivo, ma solo dei movimenti culturali e d'opinione.All'inizio del 2002 si costituì in Canton Ticino, e poi nei Grigioni, il "Movimento degli Indipendenti Insubrici" guidato dal medico di Gravesano Werner Nussbaumer.Gli "Indipendenti Insubrici" ebbero Nussbaumer come proprio rappresentante al Gran Consiglio del Canton Ticino dal gennaio 2003 fino alle elezioni del 2003, sebbene egli sia stato inizialmente eletto nel 1999 fra le file dei Verdi. Il &lt;br /&gt;Presidente del movimento nei Grigioni insubri fu Giancarlo Gruber.Dal 2005 è invece attivo il gruppo d'opinione Domà Nunch, promotore della &lt;br /&gt;rivista on-line "El Dragh Bloeu". Il movimento è stato presentato ufficialmente &lt;br /&gt;il 6 febbraio 2006 a Milano in Piazza Insubria. Non ha rappresentanti &lt;br /&gt;istituzionali, ma si dedica principalmente a iniziative sul territorio, fra le &lt;br /&gt;quali la Giornata dell'Ambiente, che durante il mese di luglio 2006 si è tenuta &lt;br /&gt;a Briosco per celebrare la commemorazione della tragedia dell'ICMESA di Seveso, &lt;br /&gt;il Forum sulle emergenze ambientali in Insubria, tenutosi nel marzo 2007 a &lt;br /&gt;Uboldo e il Forum per la lengua milanesa, che nell'aprile 2007 a Nerviano ha &lt;br /&gt;coinvolto le maggiori associazioni linguistiche della regione.&lt;br /&gt;Domà Nunch si ispira ai principi dell'econazionalismo, ossia una sintesi fra &lt;br /&gt;ecologismo e richieste di tutela dell'identità culturale insubre, e promuove il &lt;br /&gt;progetto di una Confederazione Insubre, su modello statuale svizzero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Continueremo presto il discorso,un saluto a tutti Giorgio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-6581829222564418523?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/6581829222564418523/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=6581829222564418523' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/6581829222564418523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/6581829222564418523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2007/12/insubria.html' title='INSUBRIA'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZeX75xuTI/AAAAAAAAACU/NmYde9IOdLU/s72-c/territorio_insubria.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-5295788058179479133</id><published>2007-12-29T06:44:00.001-08:00</published><updated>2007-12-29T06:46:53.622-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='federalismo fiscale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='partito'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cittadino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autonomia locale'/><title type='text'>PROVINCE AUTONOME,UN DIRITTO NATURALE</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R3Zdhb5xuSI/AAAAAAAAACM/yc1nyGdUwhg/s1600-h/lombardia+1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R3Zdhb5xuSI/AAAAAAAAACM/yc1nyGdUwhg/s200/lombardia+1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5149406052951898402" /&gt;&lt;/a&gt;Ricolleghiamoci ad un concetto già espresso più volte,l'autonomia territoriale.Sia io,nelle mie idee personali,che il Partito di Azione Civica crediamo in questo concetto;ma su questo blog ritenete tutto ciò che leggete mie idee personali,a scanso di equivoci.Nelle mie idee di una nuova ripartizione istituzionale sogno Municipalità Federativa e Aree Territoriali Omogenee sostenute da un Autonomia Fiscale Locale,tutto ciò per essere attuato ha bisogno di una riforma delle ripartizioni istituzionali che,per essere attuata,deve attendere che forze nuove,come il P.A.C.,calchino da protagoniste il palcoscenico politico italiano.Ma qualcosa si può attuare già con l'attuale formula,garantita dalla Costituzione Italiana;l'art. 5 della nostra Costituzione  infatti recita esattamente così:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora mi chiedo perchè non trasformare ciò che ora è un privilegio in quello che dovrebbe essere in realtà:un DIRITTO NATURALE.Le Province dovrebbero però trasformarsi in qualcosa di utile,oggi deliberando solo su argomenti minimi e collaterali diventano solo il parcheggio di politici che non hanno trovato spazio in altre istituzioni;questo rende le province in una sorta di “Camera di Trombati”,una spesa inutile!&lt;br /&gt;Le Province Autonome quindi per avere un senso dovrebbero poter legiferare e gestire su tutto quanto concerne la pubblica amministrazione.Addirittura auspicherei una Camera delle Province che con i suoi circa 100 rappresentanti (uno per provincia) vada a sostituire la Camera dei Deputati,in modo che anche politiche internazionali o militari o di economia nazionale possano essere trattate da rappresentanti locali (necessiterebbe la nascita in loco),in modo  che siano rappresentati tutti i territori italiani.Qualcuno potrebbe obbiettare che l'Auonomia Fiscale Territoriale potrebbe penalizzare i territori più “poveri”,questa lacuna potrebbe essere colmata da un fondo comune costituito da una percentuale delle entrate che i territori più “ricchi”metterebbero a disposizione,fatto salvo però che gli investimenti affrontati con questo fondo vengano gestiti,a scanso di appropiazioni indebite dei soliti noti, da chi li mette a disposizione.&lt;br /&gt;Quindi Province Autonome Fiscalmente e Amministrativamente,con al loro interno Municipi che le formano attraverso una Rete Federativa Locale gestiti tramite una Democrazia Diretta e Partecipata,potrebbero essere una valida proposta riformatrice sfruttando ciò che la Costituzione già ci mette a disposizione.&lt;br /&gt;L'Autonomia Locale (fiscale e non) deve portare ad un risultato,ed in questo anche il Partito di Azione Civica concorda,OGNUNO CAMMINI SOSTENUTO DALLE PROPRIE GAMBE!&lt;br /&gt;Un saluto a tutti,Giorgio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-5295788058179479133?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/5295788058179479133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=5295788058179479133' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/5295788058179479133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/5295788058179479133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2007/12/province-autonomeun-diritto-naturale.html' title='PROVINCE AUTONOME,UN DIRITTO NATURALE'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R3Zdhb5xuSI/AAAAAAAAACM/yc1nyGdUwhg/s72-c/lombardia+1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-7463780580651560448</id><published>2007-12-08T05:50:00.000-08:00</published><updated>2007-12-08T05:52:46.540-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='federalismo fiscale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='partecipazione popolare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia diretta e partecipata'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cittadino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autonomia locale'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R1qhf1MhUTI/AAAAAAAAACE/q1aEoApqODg/s1600-h/lombardia+1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R1qhf1MhUTI/AAAAAAAAACE/q1aEoApqODg/s200/lombardia+1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141599492824453426" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Uso partecipato del territorio&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Quei municipi che federandosi sfruttano come obbiettivo la maturazione della cittadinanza in forma attiva,possono e devono attuare una politica di risanamento e valorizzazione sia ambientale che sociale al territorio.Si può infatti aumentare il benessere generale abbattendo quel muro che distanzia l'uso privato da quello pubblico del territorio e del governo dei beni patrimoniali.L'abbattimento di questo muro porta all'uso,chiamiamolo,comune di fattori e beni che oggi stanno prendendo (in molti casi) la via della privatizzazione,che li sottrarrebbe all'uso ed alla gestione comune;oltre ad acqua,energia,sanità, anche i beni demaniali e il territorio semiabbandonato in zone “oscure” blindate da centri residenziali,commerciali ed industriali:praticamente il territorio.&lt;br /&gt;Il territorio,cioè quel bene comune che rappresenta la storia e la cultura di una comunità locale,quel bene che va tutelato,salvaguardato,risviluppato affinchè non si cancelli la storia.La Partecipazione Popolare nella gestione delle fonti energetiche ed idrauliche,nelle scelte sanitarie e nelle riqualificazioni territoriali,oltre ad evitare il solito Spreco Partitocratico porterebbero ad un indirizzo indicato da chi il territorio lo vive e lo respira,evitando così opere inutili e creando,per inverso,ciò che il cittadino sente come necessario ed utile.Nella costruzione urbanistica la scelta comune,di proprietari ed istituzioni,della riqualifica delle strutture storiche eviterebbe la costruzione di nuovi insediamenti costruttivi che,il più delle volte,stonano con l'ambiente,sia sul piano visivo che nel “ricordo storico” che l'abitante ha della zona;lo stesso risultato potrebbe essere raggiunto anche nella costruzione di nuove vie di comunicazione sfruttando una sinergia tra i municipi in causa e gli insediamenti privati,evitando cosi la non costruzione di strade utili a smaltire traffico ed ad abbattere l'inquinamento.&lt;br /&gt;Alla prossima,Giorgio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-7463780580651560448?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/7463780580651560448/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=7463780580651560448' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/7463780580651560448'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/7463780580651560448'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2007/12/uso-partecipato-del-territorio.html' title=''/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R1qhf1MhUTI/AAAAAAAAACE/q1aEoApqODg/s72-c/lombardia+1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-5941128603679815575</id><published>2007-12-08T05:46:00.000-08:00</published><updated>2007-12-08T05:50:06.898-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrazione'/><title type='text'>LA COLPA NON E' DEGLI IMMIGRATI</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R1qg5FMhUSI/AAAAAAAAAB8/WkcYMYQUj6g/s1600-h/foto+Giorgio.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R1qg5FMhUSI/AAAAAAAAAB8/WkcYMYQUj6g/s200/foto+Giorgio.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141598827104522530" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Come per Tangentopoli e Calciopoli,tutti sapevano,nessuno sapeva.&lt;br /&gt;Il tutto inizia qualche annetto fa,pur di entrare nell'Europa del libero scambio delle merci,della libera circolazione dei cittadini e della moneta unica,non avendo i requisiti necessari ci siamo pronati e ci siamo fatti,dolorosamente,sodomizzare.La sodomizzazione è stata doppia perchè alla volontà interna della nostra classe politica si aggiunge il fatto che presidente dell' Esecutivo Europeo allora era Romano Prodi.&lt;br /&gt;Non avevamo i requisiti economici per entrare nella sfera dell' Euro e allora cosa si sono inventati i nostri e la Comunità Europea?&lt;br /&gt;Si sono inventati la Pattumiera d' Europa,la merce di scambio per l'ingresso è stata l'accettare che nel nostro paese entrasse qualsiasi tipo di immigrato,dal bravo lavoratore al più becero stupratore,affibbiando a noi la feccia del mondo e liberando &lt;br /&gt;l' Europa da ogni rischio.La responsabilità interna è di tutti,nessuno è escluso,tutti dichiaravano la necessità estrema di entrare nella sfera dell' Euro;tutti sapevano che non avevamo i requisiti per entrarci e conoscevano il prezzo da pagare,perchè allora hanno acconsentito?&lt;br /&gt;Perchè tutto l'arco costituzionale,a partire da RC ad arrivare ad AN,pensava di averne profitto da trarne!A sinistra credevano di trovare una nuova fascia di elettorato,a destra non sognavano altro che nuove problematiche xenofobe che portassero verso di loro nuovi elettori.Ma soprattutto,entrambi i poli,sfruttando la nuova delinquenza,che sapevano dover nascere,sapevano nei momenti critici di avere un argomento dove portare gli Italiani a soffermarsi,depistandoli così dalle marachelle che l'OLIGARCHIA PARTITOCRATICA porta avanti impunemente.Su quest'ultima affermazione vi invito a leggervi il mio post “Era solo un sogno vero?”.&lt;br /&gt;Oggi ci regalano un DDL inutile,che ci dice che chi si macchia di crimini visiterà comunque le nostre parie galere (che paura che fanno!),che ci dice che anche i Cittadini Europei verranno espulsi se sosteranno da noi più di tre mesi senza lavoro e dimora,e che ci dice che baraccopoli e campi nomadi verranno sgomberati.&lt;br /&gt;Ma chi c...o vogliono prendere per il c..o?&lt;br /&gt;DOVE PENSANO DI SPEDIRE GLI ESPULSI,quando sono i loro paesi d'origine a spedire qui i delinquenti che non sanno più come gestire?&lt;br /&gt;COME PENSANO DI INDIVIDUARLI quando non sanno quanti c'è ne sono in Italia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' la solita presa per il c..o,tra poco dopo aver risolto le loro beghe interne non se ne parlerà più;i media si inventeranno un altro caso Cogne o Garlasco,e noi coninueremo a convivere con la peggio delinquenza!&lt;br /&gt;Se qualcuno volesse farmi credere che in Italia servono nuove forze lavoro perchè noi non bastiamo più,e su questo presupposto vorrebbero,nel contempo, aiutare chi ha bisogno fuori dai nostri confini,risponderei così:&lt;br /&gt;1)i problemi dei paesi vanno risolti sul luogo,collaborando (in maniera seria) economicamente e politicamente;aiutando la crescita economico-lavorativa di questi paesi ed aiutandoli a diventare democratici&lt;br /&gt;2)in Italia non manca la forza lavoro,è semplicemente nascosta nell'esercio della casta (leggete il mio post “Un'arma impropria”),staniamoli ed invece che svolgere mansioni da imboscati vadano a lavorare in fabbrica.Se poi qualche posto avanza BEN ACCETTA è l'immigrazione,ricordiamoci sempre che gli Italiani sono disseminati per tutto il globo terrestre!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La colpa di quanto succede in Italia non è dei rumeni o degli islamici o degli africani,la colpa è della nostra CASTA OLIGARCHICO-PARTITOCRATICA che sta sfruttando l'immigrazione, per concretizzare i propri interessi!!!&lt;br /&gt;Un saluto a tutti,Giorgio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-5941128603679815575?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/5941128603679815575/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=5941128603679815575' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/5941128603679815575'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/5941128603679815575'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2007/12/la-colpa-non-e-degli-immigrati.html' title='LA COLPA NON E&apos; DEGLI IMMIGRATI'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R1qg5FMhUSI/AAAAAAAAAB8/WkcYMYQUj6g/s72-c/foto+Giorgio.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-786187839136930132</id><published>2007-12-08T05:39:00.000-08:00</published><updated>2007-12-08T05:45:31.339-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione cristiana'/><title type='text'>IL CRISTIANESIMO</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R1qfeFMhURI/AAAAAAAAAB0/tdeX5duAI5k/s1600-h/foto+Giorgio.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R1qfeFMhURI/AAAAAAAAAB0/tdeX5duAI5k/s200/foto+Giorgio.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141597263736426770" /&gt;&lt;/a&gt;Il post odierno nasce dall'esigenza,che sento in me,di rispondere ad attacchi portati frequentemente da bloggers,alla Chiesa così come al Papa così come ai valori della Comunità Cristiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premetto inizialmente,a spazzare equivoci,di essere un membro del Cons. Pastorale della mia Parrocchia,sia pure un consigliere sui generis:assolutamente non bigotto,non grande frequentatore (oltre alla Messa domenicale) della vita parrocchiale ed anche poco ligio alle “regole”.Premetto anche di essere figlio di padre brianzolo e di madre nativa pugliese.Chiederei sinceramente,a quanti contestano l'operato della Chiesa e auspicano la sua scomparsa dal suolo italiano,di cambiare obbiettivo se hanno il dente avvelenato,perchè la Chiesa rivolge le sue “attenzioni” solo ai Cattolici,al contrario dello Stato Partitocratico che le rivolge a tutti noi;inviterei anche a seguire questo mio ragionamento.&lt;br /&gt;Noi viviamo,a mio vedere,in una Nazione virtuale,che non ha sostanza storica se non nell'antica Roma e nel seguente Sacro Romano Impero.Quest'ultimo in particolare ha,anche se in moli casi in maniera poco ortodossa, “inculcato” nelle menti e nelle anime del popolo abitante in queste terre il Credo Cristiano.Questa Nazione nasce nel 1800 per il volere di nobili Savoiardi  che ( allora come oggi) parlano la lingua francese,che hanno spedito mille ed uno ex briganti a conquistare terre,che hanno aperto brecce in porte che accedevano a città contrastanti,che hanno influito con fucili spianati sull'esito del referendum che portò all'annessione della Serenissima e che dopo averci svenduto ai nazisti sono fuggiti dalla nostra terra via in modo vigliacco davanti alla sconfita.Questa Nazione,voluta dai Savoia,è l'unione di molti popoli che tra loro ,spesso,hanno poco a che vedere tra loro (ditemi cosa centra un Altoatesino già solo con un Lombardo o un Romagnolo) e che ognuno porta culture e linguaggi diversi (non a caso l'Unione Europea riconosce alcuni di quelli che noi chiamiamo dialetti come lingue,due esempi su tutti il Piemontese ed il Veneto);l'unica vera unione culturale certa tra gli Italici Popoli è  la Religione Cristiana.Attaccarla,fiaccarla,contestarla e sognare che cessi di esistere significa augurare a questo paese la fine.L'unico punto di unione tra ricchi e poveri,elettori di destra e di sinistra,imprenditori ed operai è,ed è sempre stata,la Religione Cristiana!&lt;br /&gt;Quando attaccate il Crisianesimo,bloggers,pensate a cosa significa per noi Italiani !&lt;br /&gt;Come sempre un saluo a tutti,Giorgio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-786187839136930132?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/786187839136930132/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=786187839136930132' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/786187839136930132'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/786187839136930132'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2007/12/il-cristianesimo.html' title='IL CRISTIANESIMO'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R1qfeFMhURI/AAAAAAAAAB0/tdeX5duAI5k/s72-c/foto+Giorgio.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-5195666779870093480</id><published>2007-12-08T05:35:00.000-08:00</published><updated>2007-12-08T05:38:48.440-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='federalismo fiscale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='partecipazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cittadino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autonomia locale'/><title type='text'>METROPOLIS</title><content type='html'>L'odierno testo è la prosecuzione naturale dei post DALLE COMUNITA' LOCALI ALL'AUTOGOVERNO e DALLA PARTECIPAZIONE AL FEDERALISMO.Il percorso,ovviamente,non finisce con questa illustrazione di possibile Area Omogenea,ma proseguirà in prossimi post.Un saluto a tutti,Giorgio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo sulla base decisionale di una Cittadinanza Attiva,nella Comunità Locale,si possono attivare a livelli più ampi Percorsi Partecipativi.Se i Comuni,al contrario,sono ostaggio dell' Oligarchia Partitica le reti più ampie risulteranno,come è oggi,mere gerarchie Oligarchico-Burocratiche alla merce di società immobiliari e di gruppi finanziari o commerciali.Sotto un Occhio Partecipativo possiamo anche godere della vista di un'ottica diversa della Città Metropolitana (altrimenti identificabile come Area Omogenea Territoriale),visibile come Rete Federata Policentrica di Città,ognuna delle quali componenti con Autogoverno Attivo della Cittadinanza.Questa Rete Federata può,con occhio civico,gestirsi il controllo locale di acque ed energia,predisponendo piccole reti di produzione e consumo.La nascita di queste Reti Federate rappresentano,senza ogni sorta di dubbio,il Federalismo dal Basso e disegnano la giusta Scala Territoriale che consente di non perdere il filo conduttore trasmesso dall'Autogoverno Locale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-5195666779870093480?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/5195666779870093480/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=5195666779870093480' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/5195666779870093480'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/5195666779870093480'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2007/12/metropolis.html' title='METROPOLIS'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-8310904569178112398</id><published>2007-12-05T14:00:00.000-08:00</published><updated>2007-12-05T14:03:48.929-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='federalismo fiscale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia diretta e partecipata'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cittadino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autonomia locale'/><title type='text'>DALLA PARTECIPAZIONE AL FEDERALISMO</title><content type='html'>In Italia,come nel mondo, è notevolmente accresciuta la fase attiva del cittadino grazie alle forme partecipative che in alcuni casi hanno persino configurato percorsi che,partendo dalle Circoscrizioni,sono giunti sino alle Regioni (in un caso ad es. attraverso l'azione della Rete del Nuovo Municipio);questo a conferma che il Federalismo si può costituire dal basso,e che una Federazione di Reti Municipali è facilmente attuabile.Un progetto di Federalismo Municipale può storicamente ispirarsi ad esempio:&lt;br /&gt;a) all'autonomia delle Colonie greche dalla Città madre (polis e motropolis)&lt;br /&gt;b) alle voglie indipendentiste Etrusche&lt;br /&gt;c) ai Comuni medioevali configuratisi in Leghe e Federazioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutte forme di conflitto fra Sovranità Municipali Federate e Stati centralisti.&lt;br /&gt;Anche oggi,partendo dalla crisi dello Stato-Nazione,il Federalismo Municipale deve basarsi su un concetto di Sovranità del Municipio cosicche esso sia l'Espressione della Sovranità Popolare,appoggiandosi sui modelli partecipativi deve abbattere quel ruolo di sola amministrazione dei servizi in cui la municipalità moderna,di derivazione inglese,adesso ristagna.&lt;br /&gt;E' tesi dei federalisti contemporanei che,la forma Federale deva partire dalle pratiche di Autonomia Locale,essere lanciata dalle forme di Partecipazione Popolare (basandosi su tutte le componenti sociali che sono forme dirette del processo) e applicare integralmente il Principio di Sussidiarietà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il discorso continua in prossimi post,Ciao Giorgio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-8310904569178112398?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/8310904569178112398/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=8310904569178112398' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/8310904569178112398'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/8310904569178112398'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2007/12/dalla-partecipazione-al-federalismo.html' title='DALLA PARTECIPAZIONE AL FEDERALISMO'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-2646199217525016438</id><published>2007-12-05T13:54:00.000-08:00</published><updated>2007-12-05T13:59:55.013-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia diretta e partecipata'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cittadino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autonomia locale'/><title type='text'>DALLE COMUNITA' LOCALI ALL'AUTOGOVERNO</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Partiamo dalla citazione di un anarchico socialista (che farà la gioia del mio amico Cesare Nicolicchia) per poi passare ad una citazione di Carlo Cattaneo (nella foto),a certificare un federalismo meno estremo,ad arrivare poi alle mie conclusioni (in realtà oggi forse un pò forti,ma forse no) ,basate soprattutto sulla seconda in realtà,a dimostrare che in fondo il federalismo e le autonomie locali sono argomenti cari al pensiero di molte ideologie,forse perchè argomenti amati dall'uomo in se stesso.Nel post di oggi,come in altri,i più attenti osservatori della Partecipazione Popolare possono riconoscermi come un “quasi” discepolo,oltre che di G.Miglio,di Alberto Magnaghi.Come sempre un saluto a tutti,Giorgio.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;"Federazioni fra piccole unità territoriali, come tra uomini uniti da lavori comuni nelle loro rispettive corporazioni, e federazioni tra città e gruppi di città costituiscono l’essenza stessa della vita e del pensiero in quest’epoca. Il periodo compreso fra il X e il XVI secolo della nostra era potrebbe dunque essere descritto come un immenso sforzo per stabilire l’aiuto e l’appoggio reciproco in vaste proporzioni, il principio di federazione e d’associazione essendo applicato in tutte le manifestazioni della vita umana ed in tutti i gradi possibili."&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Piotr Alexeevic Kropotkin&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne “Il diritto federale” di Carlo Cattaneo,tra l'altro, troviamo il seguente principio:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Ogni popolo può avere molti interessi da trattare in comune con altri popoli; ma vi sono interessi che può trattare egli solo, perché egli solo li sente, perché egli solo li intende. E v’è inoltre in ogni popolo anche la coscienza del suo essere, anche la superbia del suo nome, anche la gelosia dell’avita sua terra. Di là il diritto federale, ossia il diritto dei popoli; il quale debbe avere il suo luogo, accanto al diritto della nazione, accanto al diritto dell’umanità”.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;Da Democrazia Partecipativa ad autogoverno&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;In questo ragionamento troverei la nascita di un concetto che giustifica il luogo,quale simbolo di riconoscimento,appartenenza e giurisdizione.&lt;br /&gt;Sulla base di questo ragionamento,potremmo asserire,con formula piena che,la Democrazia Partecipativa con la sua sistematica inclusività multidecisionale,tenda a far crescere la Comunità Locale dandole,oltretutto,la possibilità di riconoscersi nei valori locali e nella propria identità locale che sono fattori maturativi verso la strada che porta all' Autonomo Governo.&lt;br /&gt;La forma di Autogoverno tenderà nel tempo a sottrarre alle Formule Globalizzatrici il loro dominio plagiante e distruttivo che tende alla distruzione dei popoli.Dunque,possiamo con certezza affermare che una democrazia basata su Autonome Comunità Locali e su Aree Territoriali Omogenee ,grazie anche all'utilizzo di approcci a carattere solidale,sociale ed ambientalista possa sviluppare un'intersecazione federale partorita dal basso,la quale fungerà da Azione Antibatterica contro il virus dell'Oligarchia Globalizzatrice.&lt;br /&gt;Da qui parte uno sviluppo della Democrazia Diretta e Partecipativa che,partendo da strumento attivo della Rivalutazione Civica ,si trasforma in uno strumento di liberazione dall'Oppressione Oligarchica,e ci indirizza verso l'autodeterminazione civica,economica e sociale.&lt;br /&gt;Per concretizzare lo sviluppo di questi passaggi,occorre sviluppare coerenza ed integrazione complementare nei seguenti livelli:&lt;br /&gt;a)Ascolto e risalto del sapere e del volere della Cittadinanza.Irrigare i Pubblici Esercizi Istitutivi&lt;br /&gt;con le voci dei Cittadini,darà alla Ammistrazione Locale orrizzonti e priorità di forma innovativa,affrontabili con una seria applicazione degli strumenti della Democrazia Partecipativa;ben strutturata e finanziata,continuativa nel percorso e nei tempi.&lt;br /&gt;b)Riordino e nuova formulazione degli organi e delle strutture amministrative,in modo così di avvallare con giusto risalto e giusta legittimità i Processi Partecipativi.&lt;br /&gt;c)Traduzione dei Tavoli Programmatici tradizionali in Tavoli Partecipativi,frequentati e alimentatida:Cittadini,Amministratori,Imprenditori,Volontariato,Sindacato,Parrocchie e quanto d'altro compone il nucleo della Comunità Locale.&lt;br /&gt;Il germogliare del Sistema Partecipativo è destinato a sviluppare un radicale cambiamento nella Formula Politica:non si delega più,ma si contribuisce,si decide e ci si (di conseguenza) responsabilizza.Da qui la Storicità Civica della Democrazia Diretta e partecipata.&lt;br /&gt;Un saluto a tutti,Giorgio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-2646199217525016438?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/2646199217525016438/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=2646199217525016438' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/2646199217525016438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/2646199217525016438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2007/12/dalle-comunita-locali-allautogoverno.html' title='DALLE COMUNITA&apos; LOCALI ALL&apos;AUTOGOVERNO'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-2234912167875611719</id><published>2007-12-02T07:25:00.000-08:00</published><updated>2007-12-02T07:30:41.000-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='federalismo fiscale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='partito'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='partecipazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia diretta e partecipata'/><title type='text'>PARTITO D'AZIONE CIVICA</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R1LPIlMhUOI/AAAAAAAAABA/RAzN8tGXBZA/s1600-R/c+bizzozero.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5139397871113687266" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R1LPIlMhUOI/AAAAAAAAABA/-riA9IcI3Wk/s200/c+bizzozero.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;Nella serata di venerdì 30 novembre 2007, alle ore 21.00, presso l’hotel “Metropole Suisse” (in piazza Cavour a Como) sono state presentate le ragioni ispiratrici del Comitato Promotore del “PARTITO D'AZIONE CIVICA” (istituito con atto costitutivo del 6 novembre scorso), nonché le tappe che porteranno all’Assemblea Costituente che avrà il compito di approvare, in via definitiva, il programma politico, lo statuto e l’atto costitutivo del partito.Presenti oltre a qualche rappresentante della stampa locale,ed all'intero Comitato,un'ottantina di persone interessate al Progetto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ecco a voi le principali parole pronunciate dal Portavoce Ufficiale del Comitato,Claudio Bizzozero:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;“Perchè un PARTITO?Perchè crediamo nella politica e crediamo che i partiti siano strumenti importanti per una democrazia che voglia funzionare bene.Siccome però non crediamo nei partiti che ci sono già ne fondiamo uno nostro.Chi diceva che Lavori in Corso (lista civica canturina,ndr) era una lista che si aggrappava all'antipolitica evidentemente non aveva capito nulla.Il termine AZIONE non ha alcun connotato storico,l'abbiamo scelto perchè individua l'agire,il fare.Infine CIVICA perchè la politica deve sapersi coniugare con le realtà locali del nostro paese.”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il Comitato Promotore porterà,in primavera,all'Assemblea Costituente laddove verranno approvati lo Statuto e l'assetto definitivo del partito.Obbiettivo principale arrivare pronti alle elezioni regionali del 2010.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Dal momento della presentazione al pubblico sono aperte le adesioni al Comitato Promotore,sino ad allora esso era composto dai soli Soci Fondatori,chiunque aderirà avrà modo di partecipare all'elaborazione di tutto ciò che verrà discusso ed eventualmente approvato durante l'Assemblea Costituente.Il Partito d'Azione Civica è presente sul web all'indirizzo &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.partitoazionecivica.eu/"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;www.partitoazionecivica.eu&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; ed è possibile contattarci per ogni possibile informazione all'indirizzo &lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:info@partitoazionecivica.eu"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;info@partitoazionecivica.eu&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Un saluto a tutti gli amici,Giorgio Bargna (socio fondatore Partito d'Azione Civica)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-2234912167875611719?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/2234912167875611719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=2234912167875611719' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/2234912167875611719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/2234912167875611719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2007/12/partito-dazione-civica.html' title='PARTITO D&apos;AZIONE CIVICA'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R1LPIlMhUOI/AAAAAAAAABA/-riA9IcI3Wk/s72-c/c+bizzozero.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-1808076380037152100</id><published>2007-12-02T07:21:00.000-08:00</published><updated>2007-12-02T07:25:11.933-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='federalismo fiscale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cittadino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autonomia locale'/><title type='text'>SVILUPPO DELLE COMUNITA' LOCALI</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R1LOTFMhUNI/AAAAAAAAAA4/JCk-PjKnt6M/s1600-R/band+europea.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5139396951990685906" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R1LOTFMhUNI/AAAAAAAAAA4/4HpcX1FITa4/s200/band+europea.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Trattiamo oggi come argomento le conclusioni del Consiglio Europeo sullo sviluppo della Comunità Locale tramite strumenti formativi ai Cittadini.Ovviamente i signori che a Roma (come Milano,Napoli o Firenze) occupano posti di Governo od Istituzione non si sognano minimamente di fornire al “Cittadino Principe” qualsivoglia strumento di Educazione Civica.Un Cittadino civicamente istruito e responsabile è un grave rischio per l' Oligarchia Partitica,quindi meglio disattendere le direttive.Aspettando commenti vi saluto,Giorgio.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;Piccola guida:Vi segnalo come significativi i punti seguenti&lt;br /&gt;Capitolo I Introduzione:Paragrafi 4,5,6,7&lt;br /&gt;Capitolo II Principi:Paragrafi 3,4&lt;br /&gt;Titolo e riferimento:Conclusioni del Consiglio del 17 febbraio 1997 sullo sviluppo della comunità locale attraverso l'istruzione e la formazione Gazzetta ufficiale n. C 070 del 06/03/1997 pag. 0003 - 0004&lt;br /&gt;Date:del documento: 17/02/1997&lt;br /&gt;di entrata in vigore: 17/02/1997&lt;br /&gt;Relazioni tra i documenti&lt;br /&gt;Trattato: Comunità europea&lt;br /&gt;Seleziona i documenti che hanno per base giuridica il presente atto&lt;br /&gt;Atti citati: 11992E003B 11992E126 11992E127 51993DC0700&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONCLUSIONI DEL CONSIGLIO del 17 febbraio 1997 sullo sviluppo della comunità&lt;br /&gt;locale attraverso l'istruzione e la formazione (97/C 70/02)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I. INTRODUZIONE&lt;br /&gt;1. Lo sviluppo della comunità locale attraverso l'istruzione e la formazione coinvolge le persone e le istituzioni a livello locale nella promozione attiva delle opportunità di apprendimento permanente e dello sviluppo di una cultura di apprendimento permanente per i membri della comunità locale. Esso consente alle persone e alle istituzioni a livello locale di sviluppare ulteriormente i loro compiti per individuare i loro bisogni di carattere sia personale che sociale, culturale ed economico.&lt;br /&gt;2. Esiste una notevole diversità di prassi e una varietà di approcci negli Stati membri per quanto riguarda lo sviluppo della comunità locale, attraverso l'istruzione e la formazione Pertanto, la definizione precisa di «sviluppo della comunità locale attraverso l'istruzione e la formazione» varierà a seconda delle specificità locali e del quadro costituzionale e giuridico di ciascun Stato membro. Inoltre, lo sviluppo della comunità locale attraverso l'istruzione e la formazione non implica necessariamente modifiche delle disposizioni giuridiche,costituzionali e organizzative vigenti in materia di istruzione e formazione.&lt;br /&gt;3. Tuttavia, lo sviluppo della comunità locale attraverso l'istruzione e la formazione implica generalmente a livello locale uno sforzo degli individui per massimizzare il loro potenziale di sviluppo partecipando alla pianificazione e alla attuazione dei propri programmi di apprendimento nell'ambito della comunità locale. Questi programmi sono rivolti principalmente agli adulti e si svolgono al di fuori dell'offerta formale di istruzione e formazione. Inoltre, la realizzazione di tali programmi potrebbe comportare un'interazione tra istituti di istruzione e di formazione e comunità locali.&lt;br /&gt;4. Lo sviluppo della comunità locale attraverso l'istruzione e la formazione è importante per uno sviluppo continuo sociale, culturale ed economico delle persone e della comunità locale. Esso è importante per consentire alle comunità locali di far fronte in modo più efficace ai rapidi cambiamenti che avvengono nella società e altresì nel favorire la partecipazione attiva di tutti i cittadini al processo politico e democratico.&lt;br /&gt;5. Il Libro bianco della Commissione «Crescita, competitività, occupazione» afferma che una popolazione ben istruita ed attiva è «un imperativo, se si desidera che l'Europa sia in grado di sostenere il peso dell'interazione politica, economica e culturale e se si intende salvaguardare e sviluppare la democrazia europea.»&lt;br /&gt;6. Il Libro bianco afferma inoltre che se si vuole rafforzare la partecipazione popolare allo sviluppo della democrazia, non solo è necessario un sistema globale di istruzione e di formazione professionale degli adulti, ma esso dev'essere concepito in modo da includere, oltre agli aspetti professionali, temi di carattere generale e culturale.&lt;br /&gt;7. La partecipazione durante l'intero arco della vita ad un'ampia gamma di attività artistiche e culturali contiene in sé un formidabile potenziale di arricchimento personale e di stimolo della sensibilità artistica e della creatività. Pertanto, l'istruzione e la formazione nell'ambito della comunità locale e l'apprendimento permanente in generale dovrebbero trovare un giusto equilibrio tra considerazioni di carattere sociale, cultrale, economico e&lt;br /&gt;artistico.&lt;br /&gt;IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,&lt;br /&gt;alla luce di queste considerazioni e delle conclusioni del Consiglio relative ad una strategia per una politica dell'educazione permanente e tenuto conto inoltre:&lt;br /&gt;- delle disposizioni degli articoli 126 e 127 del trattato,&lt;br /&gt;- del principio di sussidiarietà enunciato all'articolo 3 B del trattato; e&lt;br /&gt;- della necessità di rispettare le prospettive finanziarie della Comunità&lt;br /&gt;europea,&lt;br /&gt;ADOTTA LE SEGUENTI CONCLUSIONI:&lt;br /&gt;II. PRINCIPI&lt;br /&gt;I seguenti principi dovrebbero ispirare gli approcci per la promozione dello sviluppo della comunità locale attraverso l'istruzione e la formazione:&lt;br /&gt;1) offrire alle persone e ai gruppi gli strumenti per raggiungere nuovi livelli di consapevolezza personale e sociale attraverso un processo di informazione e istruzione;&lt;br /&gt;2) offrire a livello locale alle persone gli strumenti per partecipare all'identificazione dei loro bisogni e allo sviluppo, all'interno dei quadri giuridico e di bilancio, di programmi di apprendimento e di altro tipo adeguati a tali bisogni in modo graduale e partecipativo, tenendo conto del potenziale delle nuove tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni;&lt;br /&gt;3) incoraggiare l'integrazione sociale mediante un attivo coinvolgimento delle persone nella dimensione politica, economica, culturale e sociale della loro società;&lt;br /&gt;4) promuovere la parità dei diritti e delle opportunità per tutte le persone delle comunità locali.&lt;br /&gt;III. AREE DI AZIONE&lt;br /&gt;Il Consiglio, nel riconoscere i notevoli vantaggi potenziali derivanti da uno scambio di esperienze e di informazioni tra Stati membri, invita la Commissione ad avviare, all'interno dei quadri giuridico e di bilancio vigenti, uno studio sulle prassi e sugli approcci dei vari Stati membri allo sviluppo della comunità locale attraverso l'istruzione e la formazione, al fine di divulgare esempi di buona prassi e di determinare in che modo l'istruzione e la formazione, sia formali che non formali, possano contribuire all'arricchimento della vita e allo sviluppo delle capacità delle pesone a livello locale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-1808076380037152100?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/1808076380037152100/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=1808076380037152100' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/1808076380037152100'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/1808076380037152100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2007/12/sviluppo-delle-comunita-locali.html' title='SVILUPPO DELLE COMUNITA&apos; LOCALI'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R1LOTFMhUNI/AAAAAAAAAA4/4HpcX1FITa4/s72-c/band+europea.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-7100693012087458786</id><published>2007-12-02T07:11:00.000-08:00</published><updated>2007-12-02T07:20:34.585-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='federalismo fiscale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cittadino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autonomia locale'/><title type='text'>CARTA EUROPEA DELLE AUTONOMIE LOCALI</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R1LLyFMhUMI/AAAAAAAAAAw/E85xHzuZxvk/s1600-R/band+europea.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5139394186031747266" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R1LLyFMhUMI/AAAAAAAAAAw/krTuJplu22U/s200/band+europea.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Il post odierno a significare che,l'Autonomia Locale è legalmente applicabile,sostenibile,organizzabile.Non applicare forme di Autonomia Locale è solo una scelta politica,come tale però andrebbe giustificata,visto il fallimento pratico della formula istituzionale attualmente praticata. Un saluto a tutti,Giorgio&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Carta europea dell’autonomia locale &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Preambolo&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Gli Stati membri del Consiglio d’Europa, firmatari della presente Carta,&lt;br /&gt;considerando che il fine del Consiglio d’Europa è di realizzare un’unione più stretta&lt;br /&gt;tra i suoi membri, per salvaguardare e promuovere gli ideali ed i principi che sono il&lt;br /&gt;loro patrimonio comune;&lt;br /&gt;considerando che la stipulazione di accordi nel settore amministrativo è uno dei&lt;br /&gt;mezzi atti a realizzare detto fine;&lt;br /&gt;considerando che le collettività locali costituiscono uno dei principali fondamenti di&lt;br /&gt;ogni regime democratico;&lt;br /&gt;considerando che il diritto dei cittadini a partecipare alla gestione degli affari pubblici&lt;br /&gt;fa parte dei principi democratici comuni a tutti gli Stati membri del Consiglio&lt;br /&gt;d’Europa;&lt;br /&gt;convinti che è a livello locale che il predetto diritto può essere esercitato il più&lt;br /&gt;direttamente possibile;&lt;br /&gt;convinti che l’esistenza di collettività locali investite di responsabilità effettive&lt;br /&gt;consente un’amministrazione efficace e vicina al cittadino;&lt;br /&gt;consapevoli del fatto che la difesa ed il rafforzamento dell’autonomia locale nei vari&lt;br /&gt;Paesi europei rappresenti un importante contributo all’edificazione di un’Europa&lt;br /&gt;fondata sui principi della democrazia e del decentramento del potere;&lt;br /&gt;affermando che ciò presuppone l’esistenza di collettività locali dotate di organi&lt;br /&gt;decisionali democraticamente costituiti, che beneficino di una vasta autonomia per&lt;br /&gt;quanto riguarda le loro competenze, le modalità d’esercizio delle stesse, ed i mezzi&lt;br /&gt;necessari all’espletamento dei loro compiti istituzionali,&lt;br /&gt;hanno convenuto quanto segue:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;PARTE I &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Art. 1&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Le Parti s’impegnano a considerarsi vincolate dagli articoli seguenti, nella maniera e&lt;br /&gt;nella misura prescritta dall’articolo 12 della presente Carta. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Art. 2&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Fondamento costituzionale e legale dell’autonomia locale&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Il principio dell’autonomia locale deve essere riconosciuto dalla legislazione interna,&lt;br /&gt;e per quanto possibile, dalla Costituzione. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Art. 3 Concetto di autonomia locale&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;1. Per autonomia locale, s’intende il diritto e la capacità effettiva, per le collettività&lt;br /&gt;locali, di regolamentare ed amministrare nell’ambito della legge, sotto la loro&lt;br /&gt;responsabilità, e a favore delle popolazioni, una parte importante degli affari pubblici.&lt;br /&gt;2. Tale diritto è esercitato da Consigli e Assemblee costituiti da membri eletti a&lt;br /&gt;suffragio libero, segreto, paritario, diretto ed universale, in grado di disporre di&lt;br /&gt;organi esecutivi responsabili nei loro confronti. Detta disposizione non pregiudica il&lt;br /&gt;ricorso alle Assemblee di cittadini, al referendum, o ad ogni altra forma di partecipazione&lt;br /&gt;diretta dei cittadini qualora questa sia consentita dalla legge. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Art. 4 Portata dell’autonomia locale&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;1. Le competenze di base delle collettività locali sono stabilite dalla Costituzione o&lt;br /&gt;dalla legge. Tuttavia, detta norma non vieta il conferimento, alle collettività locali, di&lt;br /&gt;competenze specifiche, in conformità alla legge.&lt;br /&gt;2. Le collettività locali hanno, nell’ambito della legge, ogni più ampia facoltà di&lt;br /&gt;prendere iniziative proprie per qualsiasi questione che non esuli dalla loro competenza&lt;br /&gt;o sia assegnata ad un’altra autorità.&lt;br /&gt;3. L’esercizio delle responsabilità pubbliche deve, in linea di massima, incombere&lt;br /&gt;di preferenza sulle autorità più vicine ai cittadini. L’assegnazione di una responsabilità&lt;br /&gt;ad un’altra autorità deve tener conto dell’ampiezza e della natura del compito e&lt;br /&gt;delle esigenze di efficacia e di economia.&lt;br /&gt;4. Le competenze affidate alle collettività locali devono di regola essere complete&lt;br /&gt;ed integrali. Possono essere messe in causa o limitate da un’altra autorità, centrale o&lt;br /&gt;regionale, solamente nell’ambito della legge.&lt;br /&gt;5. In caso di delega dei poteri da parte di un’autorità centrale o regionale, le collettività&lt;br /&gt;locali devono fruire, per quanto possibile, della libertà di armonizzare&lt;br /&gt;l’esercizio delle loro funzioni alle condizioni locali.&lt;br /&gt;6. Le collettività locali dovranno essere consultate per quanto possibile, in tempo&lt;br /&gt;utile ed in maniera opportuna nel corso dei processi di programmazione e di decisione&lt;br /&gt;per tutte le questioni che le riguardano direttamente. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Art. 5 Tutela dei limiti territoriali delle collettività locali&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Per ogni modifica dei limiti locali territoriali, le collettività locali interessate&lt;br /&gt;dovranno essere preliminarmente consultate, eventualmente mediante referendum,&lt;br /&gt;qualora ciò sia consentito dalla legge. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Art. 6 Adeguamento delle strutture e dei mezzi amministrativi&lt;br /&gt;alle missioni delle collettività locali&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;1. Senza pregiudizio di norme più generali emanate dalla legge, le collettività locali&lt;br /&gt;devono poter definire esse stesse le strutture amministrative interne di cui intendono&lt;br /&gt;dotarsi, per adeguarle alle loro esigenze specifiche in modo tale da consentire&lt;br /&gt;un’amministrazione efficace.&lt;br /&gt;2. Lo statuto del personale delle collettività locali deve consentire un reclutamento&lt;br /&gt;di qualità, che si basi sui principi del merito e della competenza; a tal fine, deve&lt;br /&gt;associare adeguate condizioni di formazione, di remunerazione e di prospettive di&lt;br /&gt;carriera.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Art. 7 Condizioni dell’esercizio delle responsabilità a livello locale&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;1. Lo statuto dei rappresentanti eletti dalle collettività locali deve assicurare il libero&lt;br /&gt;esercizio del loro mandato.&lt;br /&gt;2. Esso deve consentire un adeguato compenso finanziario delle spese derivanti&lt;br /&gt;dall’esercizio del loro mandato, nonché, se del caso, un compenso finanziario per i&lt;br /&gt;profitti persi, od una remunerazione per il lavoro svolto, nonché un’adeguata copertura&lt;br /&gt;sociale.&lt;br /&gt;3. Le funzioni ed attività incompatibili con il mandato di eletto locale possono&lt;br /&gt;essere stabilite solamente dalla legge o dai principi giuridici fondamentali. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Art. 8 Verifica amministrativa degli atti delle collettività locali&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;1. Ogni verifica amministrativa sulle collettività locali potrà essere effettuata solamente&lt;br /&gt;nelle forme e nei casi previsti dalla Costituzione o dalla legge.&lt;br /&gt;2. Ogni verifica amministrativa degli atti delle collettività locali deve di regola&lt;br /&gt;avere come unico fine di assicurare il rispetto della legalità e dei principi costituzionali.&lt;br /&gt;La verifica amministrativa può, tuttavia, comportare una verifica esercitata da&lt;br /&gt;autorità, a livello superiore, dell’opportunità in merito ai compiti, la cui esecuzione è&lt;br /&gt;delegata alle collettività locali.&lt;br /&gt;3. La verifica amministrativa delle collettività locali deve essere esercitata nel&lt;br /&gt;rispetto di un’equilibrio tra l’ampiezza dell’intervento dell’autorità di controllo e&lt;br /&gt;dell’importanza degli interessi che essa intende salvaguardare. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Art. 9 Risorse finanziarie delle collettività locali&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;1. Le collettività locali hanno diritto, nell’ambito della politica economica nazionale,&lt;br /&gt;a risorse proprie sufficienti, di cui possano disporre liberamente nell’esercizio&lt;br /&gt;delle loro competenze.&lt;br /&gt;2. Le risorse finanziarie delle collettività locali devono essere proporzionate alle&lt;br /&gt;competenze previste dalla Costituzione o dalla legge.&lt;br /&gt;3. Una parte almeno delle risorse finanziarie delle collettività locali deve provenire&lt;br /&gt;da tasse e imposte locali di cui esse hanno facoltà di stabilire il tasso nei limiti&lt;br /&gt;previsti dalla legge.&lt;br /&gt;4. I sistemi finanziari che sostengono le risorse di cui dispongono le collettività&lt;br /&gt;locali devono essere di natura sufficientemente diversificata ed evolutiva per consentire&lt;br /&gt;loro di seguire, in pratica, per quanto possibile, l’andamento reale dei costi di&lt;br /&gt;esercizio delle loro competenze.&lt;br /&gt;5. La tutela delle collettività locali finanziariamente più deboli richiede la messa in&lt;br /&gt;opera di procedure di perequazione finanziaria o di misure equivalenti, destinate a&lt;br /&gt;correggere gli effetti di una ripartizione impari di fonti potenziali di finanziamento,&lt;br /&gt;nonché degli oneri loro incombenti. Dette procedure o misure non devono diminuire&lt;br /&gt;la libertà di opzione delle collettività locali nel proprio settore di responsabilità.&lt;br /&gt;6. Le collettività locali dovranno essere opportunamente consultate per quanto&lt;br /&gt;riguarda le modalità dell’assegnazione, nei loro confronti, delle risorse nuovamente&lt;br /&gt;distribuite.&lt;br /&gt;7. Per quanto possibile, le sovvenzioni concesse alle collettività locali non dovranno&lt;br /&gt;essere destinate al finanziamento di progetti specifici. La concessione di sovvenzioni&lt;br /&gt;non deve pregiudicare la libertà fondamentale della politica delle collettività locali,&lt;br /&gt;nel proprio settore di competenza.&lt;br /&gt;8. Per finanziare le loro spese di investimento, le collettività locali devono poter&lt;br /&gt;avere accesso, in conformità alla legge, al mercato nazionale dei capitali. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Art. 10 Diritto di associazione delle collettività locali&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;1. Le collettività locali hanno diritto, nell’esercizio delle loro competenze, a collaborare&lt;br /&gt;e, nell’ambito della legge, ad associarsi ad altre collettività locali per la&lt;br /&gt;realizzazione di attività di interesse comune.&lt;br /&gt;2. Il diritto delle collettività locali di aderire ad un’associazione per la tutela e la&lt;br /&gt;promozione dei loro interessi comuni e quello di aderire ad un’associazione internazionale&lt;br /&gt;di collettività locali devono essere riconosciuti in ogni Stato.&lt;br /&gt;3. Le collettività locali possono, alle condizioni eventualmente previste dalla legge,&lt;br /&gt;cooperare con le collettività di altri Stati. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Art. 11 Tutela legale dell’autonomia locale&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Le collettività locali devono disporre di un diritto di ricorso giurisdizionale, per&lt;br /&gt;garantire il libero esercizio delle loro competenze ed il rispetto dei principi di autonomia&lt;br /&gt;locale, consacrati dalla Costituzione o dalla legislazione interna. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Parte II: Disposizioni varie &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Art. 12 Impegni&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;1. Ciascuna Parte s’impegna a considerarsi vincolata da venti almeno dei paragrafi&lt;br /&gt;della Parte I della Carta, di cui almeno dieci prescelti tra i paragrafi seguenti:&lt;br /&gt;– articolo 2,&lt;br /&gt;– articolo 3, paragrafi 1 e 2,&lt;br /&gt;– articolo 4, paragrafi 1, 2 e 4,&lt;br /&gt;– articolo 5,&lt;br /&gt;– articolo 7, paragrafo 1,&lt;br /&gt;– articolo 8, paragrafo 2,&lt;br /&gt;– articolo 9, paragrafi 1, 2 e 3,&lt;br /&gt;– articolo 10, paragrafo 1,&lt;br /&gt;– articolo 11.&lt;br /&gt;2. Ciascun Stato contraente, al momento del deposito del proprio strumento di&lt;br /&gt;ratifica, di accettazione o di approvazione, notificherà al Segretario Generale del&lt;br /&gt;Consiglio d’Europa i paragrafi prescelti in conformità alla norma del paragrafo 1 del&lt;br /&gt;presente articolo.&lt;br /&gt;3. Ciascuna Parte può, in qualsiasi ulteriore momento, notificare al Segretario&lt;br /&gt;Generale che essa si considera vincolata da ogni altro paragrafo della presente Carta,&lt;br /&gt;che non aveva ancora accettato in conformità alle disposizioni del paragrafo 1 del&lt;br /&gt;presente articolo. Detti successivi impegni verranno considerati come parte integrante&lt;br /&gt;della ratifica, dell’accettazione o dell’approvazione della Parte che effettua la&lt;br /&gt;notifica, e produrranno i medesimi effetti dal primo giorno del mese successivo allo&lt;br /&gt;scadere di un periodo di tre mesi dopo la data di ricevimento della notifica da parte&lt;br /&gt;del Segretario Generale. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Art. 13 Collettività cui si applica la Carta&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;I principi di autonomia locale contenuti nella presente Carta si applicano a tutte le&lt;br /&gt;categorie di collettività locali esistenti sul territorio della Parte. Ciascuna Parte può&lt;br /&gt;tuttavia, al momento del deposito del suo strumento di ratifica, di accettazione o di&lt;br /&gt;approvazione, designare le categorie di collettività locali e regionali alle quali&lt;br /&gt;intende limitare il settore di applicazione o che intende escludere dal settore di&lt;br /&gt;applicazione della presente Carta. Essa può anche includere altre categorie di collettività&lt;br /&gt;locali o regionali nell’ambito di applicazione della Carta, mediante ulteriore&lt;br /&gt;notifica al Segretario Generale del Consiglio d’Europa. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Art. 14 Comunicazioni di informazioni&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Ciascuna Parte trasmette al Segretario Generale del Consiglio d’Europa ogni opportuna&lt;br /&gt;informazione relativa alle disposizioni legislative ed altre misure adottate allo&lt;br /&gt;scopo di adeguarsi ai termini della presente Carta. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Parte III &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Art. 15 Firma, ratifica, entrata in vigore&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;1. La presente Carta è aperta alla firma degli Stati membri del Consiglio d’Europa.&lt;br /&gt;Sarà sottoposta a ratifica, accettazione e approvazione. Gli strumenti di ratifica, di&lt;br /&gt;accettazione o di approvazione saranno depositati presso il Segretario Generale del&lt;br /&gt;Consiglio d’Europa.&lt;br /&gt;2. La presente Carta entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo allo&lt;br /&gt;scadere di un periodo di tre mesi dopo la data alla quale quattro Stati membri del&lt;br /&gt;Consiglio d’Europa abbiano espresso il loro consenso ad essere vincolati dalla Carta,&lt;br /&gt;in conformità alle norme del paragrafo precedente.&lt;br /&gt;3. Per ogni Stato membro che esprimerà successivamente il suo consenso ad essere&lt;br /&gt;vincolato dalla Carta, questa entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo&lt;br /&gt;allo scadere di un periodo di tre mesi dopo la data del deposito dello strumento di&lt;br /&gt;ratifica, di accettazione o di approvazione. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Art. 16 Clausola territoriale&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;1. Ciascuno Stato può, al momento della firma, o al momento del deposito del&lt;br /&gt;proprio strumento di ratifica, di accettazione, di approvazione o di adesione indicare&lt;br /&gt;il o i territori cui si applicherà la presente Carta.&lt;br /&gt;2. Ciascuno Stato potrà, in qualsiasi altro successivo momento, mediante dichiarazione&lt;br /&gt;indirizzata al Segretario Generale del Consiglio d’Europa, estendere l’applicazione&lt;br /&gt;della presente Carta ad ogni altro territorio designato nella dichiarazione. La&lt;br /&gt;Carta entrerà in vigore nei confronti di detto territorio il primo giorno del mese&lt;br /&gt;successivo allo scadere di un periodo di tre mesi dopo la data di ricevimento della&lt;br /&gt;dichiarazione da parte del Segretario Generale.&lt;br /&gt;3. Ogni dichiarazione resa, in virtù dei due paragrafi precedenti, potrà essere ritirata,&lt;br /&gt;per quanto riguarda i territori indicati in detta dichiarazione, mediante notifica&lt;br /&gt;inviata al Segretario Generale. Il ritiro avrà effetto dal primo giorno del mese successivo&lt;br /&gt;allo scadere di un periodo di sei mesi dopo la data di ricevimento della&lt;br /&gt;notifica da parte del Segretario Generale. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Art. 17 Denuncia&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;1. Nessuna Parte può denunciare il presente Statuto prima dello scadere di un&lt;br /&gt;periodo di cinque anni successivo alla data di entrata in vigore della Carta nei suoi&lt;br /&gt;confronti. Un preavviso di sei mesi sarà notificato al Segretario Generale del Consiglio&lt;br /&gt;d’Europa. Detta denuncia non pregiudica la validità della Carta nei confronti&lt;br /&gt;delle altre Parti, fermo restando che il numero di queste non sia mai inferiore a&lt;br /&gt;quattro.&lt;br /&gt;2. Ciascuna Parte può, in conformità alle norme enunciate nel paragrafo precedente,&lt;br /&gt;denunciare ogni paragrafo della Parte I della Carta da essa accettato, con riserva che&lt;br /&gt;il numero e la categoria dei paragrafi cui questa Parte è vincolata rimangano conformi&lt;br /&gt;alle disposizioni dell’articolo 12, paragrafo 1. Ciascuna Parte che, a seguito&lt;br /&gt;della denuncia di un paragrafo, non si adegui più alle disposizioni dell’articolo 12,&lt;br /&gt;paragrafo 1, sarà considerata come avendo denunciato la Carta stessa. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Art. 18 Notifiche&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Il Segretario Generale del Consiglio d’Europa notificherà agli Stati membri del Consiglio:&lt;br /&gt;a. ogni firma;&lt;br /&gt;b. il deposito di ogni strumento di ratifica, di accettazione o di approvazione;&lt;br /&gt;c. ogni data di entrata in vigore della presente Carta, in conformità al suo articolo 15;&lt;br /&gt;d. ogni notifica ricevuta in applicazione delle disposizioni dell’articolo 12, paragrafi 2 e 3;&lt;br /&gt;e. ogni notifica ricevuta in applicazione delle disposizioni dell’articolo 13;&lt;br /&gt;f. ogni altro atto, notifica o comunicazione relativa alla presente Carta.&lt;br /&gt;In fede di che, i sottoscritti, debitamente autorizzati a tale scopo, hanno firmato la&lt;br /&gt;presente Carta.&lt;br /&gt;Fatto a Strasburgo il 15 ottobre 1985 in francese ed in inglese, i due testi facenti&lt;br /&gt;ugualmente fede, in un unico esemplare, che sarà depositato negli archivi del Consiglio&lt;br /&gt;d’Europa. Il segretario Generale del Consiglio d’Europa ne invierà copia&lt;br /&gt;autenticata conforme a ciascuno degli Stati membri del Consiglio d’Europa.&lt;br /&gt;(Seguono le firme) &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-7100693012087458786?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/7100693012087458786/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=7100693012087458786' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/7100693012087458786'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/7100693012087458786'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2007/12/carta-europea-delle-autonomie-locali.html' title='CARTA EUROPEA DELLE AUTONOMIE LOCALI'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R1LLyFMhUMI/AAAAAAAAAAw/krTuJplu22U/s72-c/band+europea.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-9068801475343645250</id><published>2007-12-02T07:07:00.000-08:00</published><updated>2007-12-02T07:11:09.496-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='federalismo fiscale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cittadino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autonomia locale'/><title type='text'>AUTONOMIA LOCALE (2)</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R1LKyVMhULI/AAAAAAAAAAo/6LALkteBUFA/s1600-R/lombardia+1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5139393090815086770" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R1LKyVMhULI/AAAAAAAAAAo/OoBZ7FO6v7c/s200/lombardia+1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;Parliamo ancora oggi di Autonomia Locale.&lt;br /&gt;La necessità di trasformare in vere e proprie situazioni fiscalmente autonome le forme di territorio da me prospettate nasce sotto la luce di alcuni aspetti.&lt;br /&gt;Immaginiamo dunque di avere il nostro municipio,il quale applica al massimo la democrazia partecipativa,che possa mantenere all'interno delle proprie mura almeno il 40% delle proprie entrate fiscali (per entrate fiscali intendo tutto ciò che ogni soggetto fiscale versa in tasse).Non dovrà più dipendere da enti supremi e i suoi cittadini non dovranno limitarsi a disquisire di arredo urbano.&lt;br /&gt;Immaginiamo poi le nostre Aree Omogenee Territoriali (possiamo immaginare che possano essere 200 al massimo) sulle quali basiamo il nostro Federalismo,le quali gestiscono qualcosa che esce dal Comune (immaginiamo per es. trasporti e istruzione),che possano godere del 35% delle entrate fiscali dei Comuni che le costituiscono.Sotto il controllo della democrazia diretta e senza dover dipendere dallo stato saranno in grado di fornire ai cittadini servizi certamente migliori (se non altro perchè il solo “accorciare il giro “ che fanno i soldi incassati dallo stato abbatte i costi causati dalla famosa casta costituita non solo dai politici ma anche dai parassiti).&lt;br /&gt;Il restante 25% potrà restare in parte a disposizione dello Stato Centrale per le sue funzioni (immagino che se un giorno passerà questa forma istituzionale oligarchia e parassitismo saranno debellati) nazionali ed internazionali,in altra parte le Arre Omogenee potrebbero metterle a disposizione di un fondo che vada incontro alle esigenze delle Aree più deboli.Diamo anche per fluide le quote,perchè un comune che risparmia sulla propria quota per il proprio fornirà l'avanzo all'Area Territoriale di competenza che la destinerà a progetti che coinvolgono anche lo specificato territorio comunale.&lt;br /&gt;Il Federalismo Fiscale (e non),la Democrazia Diretta,la Centralità del Cittadino (unita alla responsabilizzazione civica) aiuteranno anche i territori oggi schiavi della situazione di dipendenza ,che la partitocrazia ha creato,ad uscire da questa empasse fornendo ai propri abitanti (finalmente) una concreta e reale possibilità di dimostrare il proprio valore.&lt;br /&gt;I dati percentuali possono essere un pochino approssimativi e da distribuire diversamente,ricordatevi che,data la mia scarsa preparazione culturale ed istruttiva,posso essere una grande fucina di idee,ma nello sviluppo pratico trovo difficoltà.&lt;br /&gt;Un saluto a tutti,Giorgio.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-9068801475343645250?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/9068801475343645250/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=9068801475343645250' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/9068801475343645250'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/9068801475343645250'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2007/12/autonomia-locale-2.html' title='AUTONOMIA LOCALE (2)'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R1LKyVMhULI/AAAAAAAAAAo/OoBZ7FO6v7c/s72-c/lombardia+1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-5272151674988078960</id><published>2007-12-02T06:59:00.000-08:00</published><updated>2007-12-02T07:06:51.345-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='federalismo fiscale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autonomia locale'/><title type='text'>AUTONOMIA LOCALE</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R1LJjVMhUKI/AAAAAAAAAAg/gMcDWXsrwHk/s1600-R/foto+Giorgio.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5139391733605421218" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R1LJjVMhUKI/AAAAAAAAAAg/Dt6bUKaHz7A/s200/foto+Giorgio.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Un post oggi legato alle Autonomie locali,mi riprometto in seguito di analizzare quelli delle altre regioni a Statuto Speciale.Un saluto a tutti,Giorgio.&lt;br /&gt;L'art.5 della Costituzione Italiana recita esattamente così:&lt;br /&gt;La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.&lt;br /&gt;Questo veniva dichiarato nel sideralmente lontano 1948 (o giù di lì),se già allora,in un periodo di superunità territoriale necessaria,si riconosceva ad alcune territorialità l'autonomia,perchè negarla oggi (che l'unità e la “democrazia” sono ampiamente salde) ad ogni territorio italiano?&lt;br /&gt;Si teme forse che rendendo fiscalmente ed economicamente indipendenti i territori alcuni di essi,tenuti sotto il giogo della malavita e della povertà e della disocupazione,si possano liberare dalla schiavitù?&lt;br /&gt;Si teme forse che una volta liberatisi da questa situazione i territori non possano più essere terreno atto al voto di scambio?&lt;br /&gt;Ricordiamo a chi di dovere che l'art.4 della Costituzione Italiana recita esattamente così:&lt;br /&gt;Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.&lt;br /&gt;Ci rispondano i signori che ci comandano,perchè il silenzio è segno di assenso.&lt;br /&gt;Leggetevi ora alcuni articoli del testo originale che descrive l'Autonomia del Trentino Alto Adige e trovatemi motivi di dinego per altre situazioni locali.&lt;br /&gt;Art. 4.&lt;br /&gt;In armonia con la Costituzione e i principi dell'ordinamento giuridico dello&lt;br /&gt;Stato e col rispetto degli obblighi internazionali e degli interessi nazionali,&lt;br /&gt;nonché delle norme fondamentali delle riforme economico-sociali della&lt;br /&gt;Repubblica, la Regione ha la potestà di emanare norme legislative sulle seguenti&lt;br /&gt;materie:&lt;br /&gt;ordinamento degli uffici regionali e del personale ad essi addetto;&lt;br /&gt;ordinamento degli enti para-regionali;&lt;br /&gt;circoscrizioni comunali;&lt;br /&gt;espropriazione per pubblica utilità non riguardante opere a carico dello&lt;br /&gt;stato;&lt;br /&gt;viabilità, acquedotti e lavori pubblici di interesse regionale;&lt;br /&gt;miniere, comprese le acque minerali e termali, cave e torbiere;&lt;br /&gt;impianto e tenuta dei libri fondiari;&lt;br /&gt;servizi antincendi;&lt;br /&gt;agricoltura, foreste e corpo forestale, patrimonio zootecnico ed ittico,&lt;br /&gt;istituti fitopatologici, consorzi agrari e stazioni agrarie sperimentali;&lt;br /&gt;alpicoltura e parchi per la protezione della flora e della fauna ;&lt;br /&gt;caccia e pesca;&lt;br /&gt;assistenza sanitaria ed ospedaliera;&lt;br /&gt;ordinamento delle camere di commercio;&lt;br /&gt;comunicazioni e trasporti di interesse regionale;&lt;br /&gt;sviluppo della cooperazione e vigilanza sulle cooperative;&lt;br /&gt;contributi di miglioria in relazione ad opere pubbliche eseguite dalla Regione&lt;br /&gt;e dagli altri enti pubblici compresi nell'ambito del territorio regionale;&lt;br /&gt;turismo e industrie alberghiere.&lt;br /&gt;Art. 5.&lt;br /&gt;La Regione, nei limiti del precedente articolo e dei principi stabiliti dalle&lt;br /&gt;leggi dello Stato, emana norme legislative sulle seguenti materie:&lt;br /&gt;ordinamento dei comuni e delle province;&lt;br /&gt;istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza;&lt;br /&gt;incremento della produzione industriale e delle attività commerciali;&lt;br /&gt;ordinamento degli enti di credito fondiario, di credito agrario, casse dì&lt;br /&gt;risparmio e casse rurali, nonché delle aziende di credito a carattere&lt;br /&gt;regionale;&lt;br /&gt;utilizzazione delle acque pubbliche;&lt;br /&gt;assunzione diretta di servizi di interesse generale e loro gestione a mezzo di&lt;br /&gt;aziende speciali;&lt;br /&gt;opere idrauliche della quarta e quinta categoria;&lt;br /&gt;opere di bonifica.&lt;br /&gt;Art. 6.&lt;br /&gt;Nelle materie concernenti la previdenza e le assicurazioni sociali, la Regione&lt;br /&gt;ha la facoltà di emanare norme legislative allo scopo di integrare le&lt;br /&gt;disposizioni delle leggi dello Stato, ed ha facoltà di costruire appositi&lt;br /&gt;istituti autonomi o agevolarne la istituzione.&lt;br /&gt;Le casse mutue malattie esistenti nella Regione, che siano state fuse&lt;br /&gt;nell’Istituto per l’assistenza di malattia ai lavoratori, possono essere&lt;br /&gt;ricostituite dal Consiglio regionale, salvo il regolamento dei rapporti&lt;br /&gt;patrimoniali.&lt;br /&gt;Le prestazioni di dette casse mutue a favore degli interessati non possono&lt;br /&gt;essere inferiori a quelle dell’istituto predetto.&lt;br /&gt;Art. 8.&lt;br /&gt;La Regione può autorizzare l'apertura e il trasferimento di sportelli bancari di&lt;br /&gt;aziende di credito a carattere regionale o locale, sentito il parere dei&lt;br /&gt;Ministro per il tesoro.&lt;br /&gt;L'autorizzazione all'apertura ed al trasferimento di sportelli bancari di&lt;br /&gt;aziende, che svolgono operazioni di credito anche in altre regioni, è data dal&lt;br /&gt;Ministro per il tesoro sentito il parere del Presidente della Giunta regionale.&lt;br /&gt;Art. 12.&lt;br /&gt;Le Provincie emanano norme legislative sulle seguenti materie nei limiti&lt;br /&gt;indicati nell'art. 5: 1) polizia locale urbana e rurale; 2) scuole materne;&lt;br /&gt;istruzione elementare, media, classica, scientifica, magistrale, tecnica ed&lt;br /&gt;artistica; 3) assistenza, scolastica.&lt;br /&gt;Art. 59.&lt;br /&gt;Sono devoluti alla Regione i proventi delle imposte ipotecarie percette nel suo&lt;br /&gt;territorio, relative ai beni situati nello stesso.&lt;br /&gt;Art. 60.&lt;br /&gt;E' devoluta, alla Regione una percentuale del gettito del lotto, dei monopoli e&lt;br /&gt;delle tasse e imposte sugli affari, riscosso nel territorio della Regione. La&lt;br /&gt;percentuale stessa è determinata ogni anno d'accordo fra il Governo e il&lt;br /&gt;Presidente della Giunta regionale.&lt;br /&gt;Art. 61.&lt;br /&gt;E' devoluto alla Regione il provento dell'imposta governativa riscossa nella&lt;br /&gt;Regione stessa per l'energia e il gas ivi consumati.&lt;br /&gt;Art. 62.&lt;br /&gt;Per le concessioni di grande derivazione di acque pubbliche esistenti nella&lt;br /&gt;Regione, accordate o da accordarsi per qualunque scopo, lo Stato cede a favore&lt;br /&gt;della Regione i nove decimi dell'importo del canone annuale stabilito a norma di&lt;br /&gt;legge.&lt;br /&gt;Art. 63.&lt;br /&gt;La Regione può stabilire un'imposta, in misura non superiore a L. 0,10, per ogni&lt;br /&gt;chilovattora di energia elettrica prodotta nella Regione. Da tale imposta sono&lt;br /&gt;esenti le Ferrovie italiane dello Stato per l'energia consumata esclusivamente&lt;br /&gt;per i propri servizi.&lt;br /&gt;E' soppressa, nell'ambito del territorio della Regione, l'applicazione dell'art.&lt;br /&gt;53 del testo unico delle leggi sulle acque e sugli impianti elettrici, approvato&lt;br /&gt;con regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775.&lt;br /&gt;Art. 64.&lt;br /&gt;La Regione può stabilire un'imposta di soggiorno, cura e turismo.&lt;br /&gt;Art. 65.&lt;br /&gt;La Regione ha, facoltà, di istituire con legge tributi propri in armonia coi&lt;br /&gt;principi del sistema tributario dello Stato e di applicare una sovrimposta sui&lt;br /&gt;terreni e fabbricati.&lt;br /&gt;Art. 66.&lt;br /&gt;La Regione ha facoltà di emettere prestiti interni da essa esclusivamente&lt;br /&gt;garantiti per provvedere ad investimenti in opere di carattere permanente per&lt;br /&gt;una cifra non superiore alle entrate ordinarie.&lt;br /&gt;Art. 67.&lt;br /&gt;Sono devoluti alle Provincie i nove decimi del gettito delle imposte erariali&lt;br /&gt;sui terreni e fabbricati e sui redditi agrari riscosse nei loro territori.&lt;br /&gt;Art. 68.&lt;br /&gt;Sono devoluti alle Provincie i nove decimi del gettito dell'imposta sui redditi&lt;br /&gt;di ricchezza mobile riscossa nei loro territori.&lt;br /&gt;Art. 69.&lt;br /&gt;La Regione ha facoltà di autorizzare con legge aumenti di imposte, di tasse e di&lt;br /&gt;contributi, comprese le imposte di consumo spettanti ai Comuni e alle Provincie,&lt;br /&gt;nonchè le eccedenze delle sovrimposte fondiarie, nella misura necessaria a&lt;br /&gt;conseguire il pareggio dei bilanci.&lt;br /&gt;Art. 70.&lt;br /&gt;Allo scopo di adeguare le finanze delle Provincie al raggiungimento delle&lt;br /&gt;finalità ed all'esercizio delle funzioni stabilite dalla legge, ad esse è&lt;br /&gt;assegnata annualmente dal Consiglio regionale una quota delle entrate tributarie&lt;br /&gt;della Regione in proporzione del gettito ricavato rispettivamente nel territorio&lt;br /&gt;delle due Provincie.&lt;br /&gt;Al medesimo scopo la Regione può, in casi eccezionali, assegnare una quota di&lt;br /&gt;integrazione ai Comuni. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-5272151674988078960?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/5272151674988078960/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=5272151674988078960' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/5272151674988078960'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/5272151674988078960'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2007/12/autonomia-locale.html' title='AUTONOMIA LOCALE'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/R1LJjVMhUKI/AAAAAAAAAAg/Dt6bUKaHz7A/s72-c/foto+Giorgio.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-3517956911434687961</id><published>2007-10-23T16:24:00.000-07:00</published><updated>2007-10-23T16:29:13.839-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='partito'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='partecipazione popolare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cittadino'/><title type='text'>IL PARTITO SECONDO ME (4)</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;DIAMO UN STRUTTURA AL NOSTRO PARTITO&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Proviamo,oggi, a dare una struttura al nostro movimento ideale.Abbiamo delle difficoltà oggettive:partiamo dal nulla,evidentemente senza sponsor economici,dobbiamo rappresentare un'intera nazione,unendo pensieri e parole che non si conoscono tra loro,senza avere un'organizzazione già operativa.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;UN MOVIMENTO A CUI ISPIRARSI&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Tirando l'acqua un po' al mio mulino prendiamo come esempio la lista civica di cui sono attivista. “Lavori in Corso” nasceva sette anni fa in un modo non proprio ortodosso,alcuni amici (che ne divennero poi i soci fondatori) parlando e riparlando di Cantù,dei problemi che essa incontrava,della classe politica locale decisero già una ventina di mesi prima delle elezioni amministrative del 2002 di provare in qualche modo ad invertire gli avvenimenti.Così contatto dopo contatto riuscirono a far decollare questo progetto nato sul modello “eravamo quattro amici al bar”.Divennero,grazie ad un buon programma,il secondo movimento politico canturino mancando il ballottaggio per soli cinquecento voti (a Cantù se non erro votano circa ventimila persone).Nel passare degli anni,basandosi sul principio della democrazia partecipativa,si intuì che,per meglio rappresentare questo principio,bisognava applicarlo già nel movimento.Si decise così,impegnando enormi risorse umane,di trasformare il movimento in una coalizione di liste civiche atte a rappresentare le zone della città (per convenienza organizzativa si optò per le otto parrocchie),che avesse però un suo “cuore” organizzativo basato sul candidato sindaco,i consiglieri uscenti e qualche mente più illuminata di altre.L'organizzazione centrale,consultando comunque quella locale,era il faro illuminante,le strutture rappresentanti le zone erano la rappresentanza sul territorio del movimento.Non si vinse il ballottaggio più o meno per lo stesso numero di voti di cinque anni prima.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;UN MOVIMENTO DA CREARE&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Proviamo a basarci,anche se non in toto,a questa esperienza.Ammettiamo che un gruppo di persone oggi pensino di fondare un movimento politico basato sulla democrazia diretta partecipativa,su un municipalismo federativo e sulla centralità del cittadino.Non hanno a disposizione ne una struttura avviata ne denaro in quantità.Allora partono come movimento locale (provinciale,regionale al massimo),cominciano così a diffondere il loro ideale,in loco innanzitutto,con la speranza poi di aggregare in tutta la nazione.Non avendo denaro ne organizzazione come procede poi,in caso di diffusione positive degli ideali,per un espansione in tutta la nazione?Il nostro movimento politico (il già,in altro post,citato PARTITO IDEALE) funge da “cuore” organizzativo e dimostrativo,poi visto l'ideale municipalista-federativo,valuta le richieste ricevute da liste civiche sparse sul territorio nazionale,se ritenute valide “cede” ad esse la possibilità di inserire il logo del movimento nei loro simboli nei momenti in cui esse si presentano ad elezioni di qualsivoglia natura;una volta,nel tempo,che le suddette liste dimostrino realmente di attuare gli ideali di riferimento potranno essere annesse al PARTITO IDEALE,sviluppandone così il valore sia di sostanza che di ideali.Quando questo processo si sarà sviluppato in grandi dimensioni ci troveremo di fronte ad un partito a dimensione nazionale,strutturato sulla base di “succursali locali” in grado,politicamente e finanziariamente,di reggersi sulle proprie gambe;da li alla “Rivoluzione Istituzionale” il passo sarà breve.Forse questo discorso,a priori,può essere visto,con occhio critico nei riguardi del movimento citato,con accuse di ipersuperiorità presunta,ma vista la situazione di partenza e gli ideali da realizzare,questa presunta mania di grandezza può essere accettata e giustificata ampliamente.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Questa di tutte le mie idee è l'unica non ancora confrontata con altri,fatemi sapere il vostro pensiero,&lt;br /&gt;un saluto a tutti,&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;Giorgio.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-3517956911434687961?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/3517956911434687961/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=3517956911434687961' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/3517956911434687961'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/3517956911434687961'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2007/10/il-partito-secondo-me-4.html' title='IL PARTITO SECONDO ME (4)'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-6370074555554886910</id><published>2007-10-23T16:18:00.000-07:00</published><updated>2007-10-23T16:24:11.769-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='partito'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia diretta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cittadino'/><title type='text'>IL PARTITO SECONDO ME (3)</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;PROVIAMO OGGI AD INVENTARCI LA CARTA DEI PRINCIPI DEL NOSTRO “PARTITO IDEALE”&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;PARTITO IDEALE è proiettato verso la creazione di una nuova visione della politica.&lt;br /&gt;La vera,dificile ma non improbabile,missione è la riorganizzazione della moralità politica in Italia,supportata da programmi e obiettivi tendenti a coinvolgere la società italiana alla Partecipazione diretta nella vita politica.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;PARTITO IDEALE è il faro illuminante nella rinascita della democrazia italiana,realizza un avvantaggiante equilibrio, a favore del Cittadino, tra rappresentanza e governo.&lt;br /&gt;Ad oggi la formula istituzionale risaltava la rappresentanza,oggi però prende corpo,partendo dal Cittadino e dalle città,e giungendo allo Stato nazionale, una spinta riformista delle istituzioni e delle regole elettorali, tendente alla parificazione con gli altri paesi modernamente organizzati.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;LA DEMOCRAZIA REALE&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Oggi è ormai palese la richiesta, da parte dei cittadini,di partecipare allo sviluppo in forma evolutiva della democrazia.Il Cittadino non si accontenta più di Partecipare solo nel momento elettorale.&lt;br /&gt;I partiti tradizionali non si interessano di far fronte a questa esigenza, la distanza tra partiti, asserragliati, e società, in perenne evoluzione democratica, ha reso le pratiche deformanti di un sistema politico,votato al solo potere,contrastanti all'interesse della comunità.&lt;br /&gt;Finti approcci moralistici,una risposta giudiziaria insufficiente,una via referendaria falsata hanno accompagnato la democrazia italiana in una crisi cronica che non può prescindere da un rilancio del ruolo della politica, che si traduce in nuove risposte, alle istituzioni e alla società.&lt;br /&gt;La reale democrazia e l’etica pubblica vanno fondate sulla diretta Partecipazione dei Cittadini.&lt;br /&gt;Certo,la reale democrazia non potrà affermarsi senza i partiti,ma essi dovranno tuffarsi nella centralità del cittadini, Principi in quanto portatori di diritti individuali e Comunitari.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;PARTITO IDEALE rappresenta in quest'ottica una nuova opportunità da cogliere, si pone come luogo di partecipazione, di proposta,di contributo, di raffronto,un modo di concepirsi un poco movimento popolare ed un poco partito organizzato.Si tratta di un ambiente aperto,l'essenza di un vero progetto democratico, raccoglie le esigenze emergenti, propone opinioni nel processo evolutivo della società .Strutturato su basi federali e organizzato a livello nazionale avrà l'obbligo di fondarsi sulla dimensione locale.&lt;br /&gt;A partire dalla fedeltà ai principi ed ai valori richiamati nella Costituzione della Repubblica Italiana e nella Carta dei diritti fondamentali dell’ Unione Europea ( dignità umana, libertà, uguaglianza, solidarietà, cittadinanza, giustizia), che di quelle culture sono figli,PARTITO IDEALE interpreta il meglio delle tradizioni democratiche che hanno plasmato la storia politica italiana ed europea. Ispirazione deriva dal popolarismo con la centralità che esso conferisce ai valori della persona, della famiglia e delle comunità originarie; in appoggio ad esso la concezione liberal-democratica, che scommette sull'autonomia e sul protagonismo del soggetto.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;PARTITO IDEALE deve puntare all'esaltazione della responsabilità personale,dei diritti individuali;delle comunità e delle autonomie locali riconoscendone il carattere genetico e le loro espressioni istituzionali, a cominciare dal Comune.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;DI CONSEGUENZA IL DECALOGO:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;LA NAZIONE CHE VOGLIAMO,&lt;br /&gt;FAR RINASCERE L' ITALIA,CREDENDO NELLA SUA GENTE&lt;br /&gt;SFIDUCIA NELLA POLITICA, IMPEGNO NEL SOCIALE&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Sono sempre di più le persone che, pur provando sfiducia nei confronti della politica, sentono il bisogno di dare il loro contributo per la soluzione dei problemi della collettività attraverso l'impegno in un progetto politico che porti all'abbattimento dell'oligarchia che domina lo scenario italiano.Si individuano come mezzi di attuzione del progetto:Democrazia diretta e partecipativa,esaltazione delle Comunità Locali,Centralità del Cittadino.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;LA REALTÀ ITALIANA&lt;br /&gt;Nella nostra nazione nonostante l'elevato livello di benessere, esistono carenze sul piano della qualità dell'ambiente, dei servizi pubblici, e non mancano situazioni di sofferenza che non ricevono adeguate risposte da parte dello Stato. Inoltre, sono frequenti i segnali di difficoltà, per le imprese a soppravvivere a questo sistema fiscale, con conseguenti&lt;br /&gt;ripercussioni sul piano della sicurezza del lavoro.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;IL NOSTRO PRINCIPALE OBIETTIVO&lt;br /&gt;Noi pensiamo che di fronte ad una realtà di questo tipo occorra valorizzare le potenzialità di cui la nazione è ricca e che fino ad oggi non ha saputo esprimere pienamente. Ciò può avvenire soltanto attraverso il coinvolgimento di un ampio numero di persone, che rappresentano la principale ricchezza su cui contare per trasformare l'Italia in una nazione esemplare per qualità della vita, fratellanza, accoglienza, ed insieme efficienza, produttività e sicurezza, in armonia con le esigenze dell'ambiente e con i bisogni delle persone.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;TRADURRE NELLA POLITICA I GRANDI VALORI UNIVERSALI&lt;br /&gt;L'impegno per una nuova concezione dell'Italia non deve però rimanere fine a sé stesso. Al contrario noi pensiamo che rappresenti il modo migliore per contribuire a costruire ,a partire da noi stessi, un mondo più giusto, equilibrato e fraterno, traducendo i valori universali della fratellanza, della giustizia e del rispetto della natura, in concrete scelte di politica . Questo è infatti il principale insegnamento dei grandi profeti dell'umanità: se vuoi cambiare il mondo comincia da te stesso e dalla realtà in cui vivi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;PERCHÉ CAMBIARE&lt;br /&gt;In effetti nella realtà in cui viviamo molte cose dovrebbero cambiare. Lo sfruttamento della natura ha raggiunto livelliinsostenibili. Le città sono sempre più inquinate, rumorose, violente ed invivibili. Milioni di esseri umani sopravvivono in condizioni di povertà estrema, vittime di una distribuzione di ricchezza che favorisce pochi privilegiati a scapito di una schiacciante maggioranza di disperati. Un numero crescente di persone, in particolare fra i giovani, non riesce più a dare senso alla propria esistenza e s'abbandona a forme d'evasione dalla realtà che spesso si traducono in violenza contro se stessi, contro le persone e contro il mondo esterno. Talvolta la violenza viene addirittura utilizzata per ottenere velocemente quella ricchezza materiale che per molti sembra rappresentare l'unica vera ragione di vita.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;IL RUOLO CENTRALE DELLA POLITICA LOCALE&lt;br /&gt;Noi pensiamo che tutto ciò rappresenti il sintomo di una crisi di civiltà la cui soluzione richiede il contributo di ciascuno di noi, a partire dalla realtà nella quale viviamo. In tal senso la politica locale assume un ruolo centrale e deve perciò farsi carico anche di questioni che solo apparentemente sembrano non competergli. Per usare le parole di Giorgio La Pira potremmo dire che amministrare una città significa certamente "occuparsi delle sue lampadine", ma significa anche " farsi carico del problema della Pace".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;UN PATRIMONIO INSOSTITUIBILE&lt;br /&gt;Il contenuto di tali documenti rappresenta un patrimonio etico insostituibile, fondato sulla sacralità della persona, sulla pari dignità umana e sul conseguente dovere di agire reciprocamente in spirito di fratellanza. Un patrimonio che ha trovato,anche nel nostro paese, il sostegno di grandissime personalità: da Dossetti, La Pira e Moro; ai fratelli Rosselli, Gobetti,Gramsci e Spinelli; fino a Capitini, Milani, Balducci e Turoldo; per citare soltanto i più illustri.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;PRENDERSI CURA DELLA NAZIONE&lt;br /&gt;Orientati da questa "bussola valoriale" intendiamo prenderci cura dell' Italia con competenza, serietà e spirito di servizio. Noi crediamo nella nostra nazione e questo ci motiva nelle volontà di lavorare insieme per migliorarla. E poiché siamo convinti che lo stile delle persone riveli sempre la loro vera identità, rifiuteremo ogni atteggiamento arrogante o borioso nei confronti di chiunque, e qualificheremo il nostro lavoro sulla base di una costante attenzione e cura nei confronti di ogni&lt;br /&gt;persona.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;COLTIVARE UN SEME FECONDO DI BENE E CIVILTÀ&lt;br /&gt;Oggi,molti accusano chi, come noi,sostenga la necessità di ideali Partecipativi e Federalisti per un miglioramento sociale ed economico della vita di mistificazione utopica,smentiremo tutti questi sciagurati dimostrando che la piramide che porta in linea retta dal singolo Cittadino al Governo Nazionale funziona,funzionerà sempre e porterà all' Italia una ricchezza non solo economica ma anche Civica.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;IL GIURAMENTO DEL NUOVO POLITICO&lt;br /&gt;Giuro fedeltà ad una politica onesta,alla centralità del Cittadino,alle Comunità Locali che rappresento ed alla Democrazia di forma Diretta e Partecipativa quale forza d'urto finalizzata al raggiungimento della Giustizia Civile.&lt;br /&gt;Giuro di non praticare politica per raggiungere scopi personali,ma nell'interesse della Collettività.&lt;br /&gt;Giuro inoltre dinanzi a tutta la Nazione di porre a disposizione di Essa tutte la mie capacità e tutte le mie forze.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;QUESTO SIAMO O NON SIAMO NOI?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Giorgio&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-6370074555554886910?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/6370074555554886910/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=6370074555554886910' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/6370074555554886910'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/6370074555554886910'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2007/10/il-partito-secondo-me-3.html' title='IL PARTITO SECONDO ME (3)'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-286047279433442242</id><published>2007-10-22T16:00:00.000-07:00</published><updated>2007-10-22T16:04:15.651-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='partito'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='partecipazione popolare'/><title type='text'>IL PARTITO SECONDO ME (2)</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Qui la seconda parte del viaggio in quella che è la mia visione di partito,buona lettura,&lt;br /&gt;Giorgio&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Alla base di un nuovo progretto politico,ispirato alle idee proposte in queste pagine, deve essere l'assenza di una pregressa ideologia imposta nella nostra forma partitica,il progetto deve necessariamente ospitare persone ideologicamente rappresentanti ogni gradazione dell'arco costituzionale e che non siano politicanti di professione.&lt;br /&gt;Base essenziale di tale progetto sono i programmi da elaborare,presentare agli elettori ed attuare in caso di vittoria elettorale,la non attuazione dei programmi significherebbe la fine politica e morale del progetto.&lt;br /&gt;Il progetto politico punta alla eliminazione degli sprechi pubblici ed all'allontanamento dal potere esecutivo dell'attuale oligarchia presente nel mondo politico-istituzionale in questo momento.&lt;br /&gt;Il progetto indende giungere allo scopo tramite queste azioni:&lt;br /&gt;1)ATTUAZIONE DI UN MUNICIPALISMO FEDERATIVO basato sulle comunità locali e:&lt;br /&gt;2)AREE OMOGENEE TERRITORIALI (federalismo basato su territori quali es.:la brianza,il gargano,le murge)&lt;br /&gt;3)DEMOCRAZIA DIRETTA E PARTECIPATIVA nelle scelte locali e nazionali&lt;br /&gt;4)CENTRALITA' DEL CITTADINO e non delle istituzioni&lt;br /&gt;5)RESPONSABILIZZAZIONE DEL CITTADINO esso ha si diritti ma anche doveri&lt;br /&gt;Della forma di Municipalismo Comunale ho già divagato oltremisura nel presentarvi il progetto CANTU' PARTECIPATA,ad esso eventualmente si potrebbero aggregare forme partecipative che possano influire anche sulle decisioni nazionali,ma questa è tutta un'altra storia.&lt;br /&gt;Anche di Democrazia Diretta e di centralità del cittadino abbiamo già discusso,se non l'avete ancora fatto andate a leggervi i post in merito.&lt;br /&gt;In futuro parleremo dei due punti non ancora affrontati,di una Carta dei Principi e dello Statuto.&lt;br /&gt;Un caro saluto a tutti,&lt;br /&gt;Giorgio&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-286047279433442242?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/286047279433442242/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=286047279433442242' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/286047279433442242'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/286047279433442242'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2007/10/il-partito-secondo-me-2.html' title='IL PARTITO SECONDO ME (2)'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-1645069988088008492</id><published>2007-10-22T15:55:00.000-07:00</published><updated>2007-10-22T15:59:39.461-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='partito'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='partecipazione popolare'/><title type='text'>IL PARTITO SECONDO ME (1)</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Vediamo innanzitutto,di definire cosa si intenda per Partito Politico:&lt;br /&gt;Un partito politico è un'associazione tra persone accomunate da una medesima&lt;br /&gt;finalità politica ovvero da una comune visione su questioni fondamentali dello&lt;br /&gt;gestione dello Stato e della società o anche solo su temi specifici e&lt;br /&gt;particolari. L'attività del partito politico si esplica nello spazio della vita&lt;br /&gt;pubblica e, nelle attuali democrazie rappresentative, ha per "ambito prevalente"&lt;br /&gt;quello elettorale.O meno poeticamente: il partito politico è «una compagine di persone che cercano di ottenere il controllo dell’apparato governativo a seguito di regolari elezioni».Il nocciolo della questione e' dunque che il partito è un’associazione,il suo fine è influenzare le decisioni pubbliche,gli scopi sono ottenuti principalmente attraverso la partecipazione alle elezioni, la strategia principale è l’occupazione di cariche elettive.Possono suonare male queste definizioni alle orecchie di alcuni,ma non vediamoci nulla di scandaloso: questa e' la politica,e la disonesta' eventuale della politica la creano i politici non i partiti.&lt;br /&gt;I partiti sono mediatori tra lo Stato e i cittadini,essi svolgono una funzione di socializzazione politica poiché attraverso la loro azione i partiti educano gli elettori alla democrazia,infine, mentre i gruppi di interesse articolano gli interessi dei cittadini, i partiti si occupano di aggregare questi interessi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Qualche breve cenno storico:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;i partiti, in ogni parte del mondo, nascono nel momento dell’affermazione della democrazia e quindi quando il governo diventa responsabile verso il voto degli elettori.&lt;br /&gt;Se il partito in quanto tale nasce con la Rivoluzione inglese del ‘600, è solo&lt;br /&gt;con la formazione di una società di massa e l'allargamento del suffragio elettorale, che i partiti si affermarono nel senso specifico della forma attuale, ossia caratterizzati da: un'organizzazione territorialmente diffusa, con un sistema di comunicazione tra centro e periferia; la volontà di&lt;br /&gt;ottenere il potere locale e centrale; la ricerca del sostegno popolare.&lt;br /&gt;I partiti politici si ditinguono generalmente in partiti di centro, destra e sinistra. Questa distinzione trova la sua origine nella collocazione dei deputati negli emicicli parlamentari. Già dal tempo della Rivoluzione francese, il centro era sinonimo di "moderazione", la destra di "conservazione" e la sinistra di "progresso",non sempre,nel presente,queste definizioni trovano riscontro.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Il valore morale&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La Politica deve risultare la realizzazione dei valori esistenziali più importanti, non una rincorsa al potere.&lt;br /&gt;Una politica priva di valori si trasforma in una barca priva del timone,che tra le onde del mare va alla deriva;sballottata da onde e vento e' destinata a naufragare. Nel nostro agire politico dobbiamo definire alcuni importanti valori di riferimento,il fondamento del fare politica.&lt;br /&gt;Dignità della persona,sussidiarietà,solidarietà,laicità della politica,pluralismo democratico.&lt;br /&gt;L'uomo è l'unico vero fine dell'agire politico,la politica deve essere sempre al suo servizio per aiutarlo a realizzarsi personalmente, socialmente ed interiormente.L'importanza di questo valore e' basilare.&lt;br /&gt;Lo stato deve regolamentare i rapporti tra i suoi cittadini ma non deve mai intervenire direttamente laddove i cittadini, sia singolarmente, sia in gruppo, possono operare autonomamente.&lt;br /&gt;Il più forte ha sempre il dovere d'aiutare chi è più debole sia economicamente, sia socialmente, sia moralmente. L'ente pubblico deve necessariamente intervenire solo in settori laddove ci sia una carenza d'intervento da parte dei cittadini.&lt;br /&gt;Ogni politico è libero d'aderire alla religione o alla filosofia che più gli aggrada ma nell'agire politico egli risponde esclusivamente alla propria coscienza.&lt;br /&gt;Ogni eletto deve rispondere delle proprie scelte politiche esclusivamente ai suoi elettori, mai ad un partito politico. Le scelte d'interesse locale devono essere prese in piena libertà dagli amministratori locali senza alcun altro condizionamento.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Il Partito,come lo vogliamo noi.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Con i cambiambiamenti avvenuti nelle ultime stagioni, gloriose organizzazioni partitiche tradizionali sono fisiologicamente sparite, perché la loro funzione storica era terminata.&lt;br /&gt;Purtroppo, un sistema partitico adeguato ai nuovi obiettivi stenta a decollare.Per dare risposte politiche adeguate in un'economia "online", le strutture partitiche devono essere ultraefficienti,&lt;br /&gt;perché questa efficienza devono trasmetterla anche alle istituzioni. La burocrazia pubblica deve essere al servizio di cittadini ed imprese per aiutare a vivere e produrre meglio.&lt;br /&gt;Oggi servono partiti ed istituzioni che rispondano agli elettori sul piano della produttività politica.&lt;br /&gt;I vecchi partiti aggregavano su basi valoriali comuni. Un partito moderno deve aggregare, esclusivamente, sui programmi. Insomma, lo strumento partito serve per creare precisi programmi politici, farli approvare dagli aderenti, realizzarli se vince l'elezioni.&lt;br /&gt;L'aggregazione sui valori deve avvenire non più in ambito partitico ma nella società civile attraverso naturali processi d'aggregazione in associazioni, sindacati, gruppi religiosi, imprese. Saranno gli aderenti a queste diverse forme d'aggregazione che modelleranno i programmi partitici attraverso il loro voto diretto. Partiti che non seguissero le indicazioni dei loro sostenitori sparirebbero rapidamente oppure non governerebbero mai. Per avere sistemi istituzionali efficienti è necessario entrare in questo ordine d'idee.&lt;br /&gt;Oggi, chi vuol dar voce a determinati valori crei subito uno specifico partito,una specifica lista civica,un progetto politico insomma,poi domani sarà sufficiente aggregarsi, concorrere alla costruzione dei programmi politici ed esprimere propri candidati alle competizioni elettorali.&lt;br /&gt;Bisogna sempre ricordare che i cittadini partecipano alla politica solo se verificano di poter migliorare la società sentendosi coinvolti nelle scelte.&lt;br /&gt;Il Partito (così come lo vogliamo noi) fonda le sue radici sulla dignità della persona umana, sui principi di sussidiarietà, solidarietà, laicità della politica,pluralismo democratico. Pensiamo che ogni azione politica debba portare sempre concreti, nuovi, positivi miglioramenti nella vita dei cittadini. Un approccio politico diverso non è accettabile, ne socialmente, ne moralmente.&lt;br /&gt;Nostro obiettivo principale è sviluppare ed elaborare idee nuove da proporre alla politica. Servono idee sempre nuove per migliorare concretamente la qualità della vita d'un quartiere, d'una provincia, d'un popolo. Le nuove idee servono perché le risorse economiche sono ogni giorno sempre piu' limitate. Ci vogliono idee innovative perché, se esistono ancora problemi sociali, significa che le strategie attuate ad oggi non sonostate sufficientemente efficaci nel risolverli. Rifiutiamo aprioristiche ed inutili contrapposizioni partitiche.Per aiutare le persone a risolvere i problemi bisogna andare sul concreto.Noi seguiamo la disciplina delle idee non quella del partito. Un'idea è buona in se stessa, se la sua realizzazione migliora la vita della gente. Ad un'idea si puo' solo controbattere con un'altra idea migliore.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;QUESTO SIAMO O NON SIAMO NOI?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Giorgio&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-1645069988088008492?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/1645069988088008492/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=1645069988088008492' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/1645069988088008492'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/1645069988088008492'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2007/10/il-partito-secondo-me-1.html' title='IL PARTITO SECONDO ME (1)'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-8609832487335287942</id><published>2007-10-22T15:44:00.000-07:00</published><updated>2007-10-22T15:54:54.702-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='partecipazione popolare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cittadino'/><title type='text'>Progetto "CANTU' PARTECIPATA"</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;A dimostrazione che anche in Italia,nei limiti imposti dalla legge,qualcosa si muove pubblico in questo post il fulcro di un progetto che io ho denominato “Cantù Partecipata”,in caso di risultato positivo alle scorse elezioni amministrative il mio candidato sindaco (Claudio Bizzozero,sostenuto dalla Coalizione Civica Lavori in Corso) ne avrebbe,a sua discrezione,potuto fare uso insieme alla sua Giunta.Il valore di questo progetto non sta sicuramente nel fatto che lo abbia costruito io,ma nel concreto riscontro di essere basato sulle esperienze pluriennali di alcuni comuni italiani quali: Ivrea,Pieve Emanuele,Grottamare.Esso e' la dimostrazione che il popolo puo',se vuole,essere partecipe alle decisioni istituzionali.Il malloppo è purtroppo piuttosto sostanzioso,abbiate pazienza nel leggerlo,magari in più “puntate”.Un saluto a tutti,Giorgio.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Affrontiamo la riflessione e la costruzione di un modello di partecipazione che possa&lt;br /&gt;dare permanenza al ruolo della democrazia diretta nella vita politica ed amministrativa locale.&lt;br /&gt;La scelta è quella di perseguire la partecipazione come elemento fondante di una ricerca di rifondazione della democrazia reale.&lt;br /&gt;Potremmo a questo pro evidenziare quattro nodi profondi della questione, espressi nella forma dell'esigenza di quattro superamenti, quattro “oltre”: “oltre la deliberazione democratica”; “oltre la tolleranza”; “oltre la sostenibilità”, “oltre l'efficienza”.&lt;br /&gt;Soprattutto, io trasformerei questi “oltre” in un'assoluta necessità di critica evolutiva: dove il termine “critica” vuole indicare un'indagine sistematica, ed il termine “evolutiva” rinvia all'esigenza di andare alla ricerca continua dello sviluppo e del costante miglioramento.&lt;br /&gt;Schematicamente, la critica della deliberazione democratica ci conduce al concetto di democrazia come processo che deve costantemente, permanentemente rinnovarsi e crescere, che non può essere una formula algebrica riducendosi ad un insieme di meccanismi di deliberazione o partecipazione, non sarebbe più (in formula piena) democrazia.&lt;br /&gt;Il concetto di sostenibilità dovrebbe essere ricondotto al suo fondamentodi responsabilità: responsabilità nei confronti delle generazioni presenti e future. “Farsi carico” in senso radicale della responsabilità che deriva dalle proprie decisioni.&lt;br /&gt;Si tratta di un concetto di sostenibilità che non si lascia addomesticare in una visione dolcificata di un generico “sviluppo sostenibile” o della sostenibilità che troviamo citata a decorare norme,progetti, iniziative di tutt'altro segno. Un concetto di sostenibilità che non permette di rimuovere la dimensione del conflitto.&lt;br /&gt;La funzionalità acquisita nel tempo dalle amministrazioni, che, seppure non può essere accantonata nei processi decisionali che coinvolgono le stesse amministrazioni pubbliche, deve essere subordinato alla dimensione dell'efficacia.L’efficacia ha a che fare con i fini e non con i risultati: in questo senso la necessità di“efficacia” dei processi partecipativi è elemento determinante.&lt;br /&gt;Il cammino che si intraprende per questa via è un cammino pericoloso, che ci espone costantemente al rischio di un uso distorto della partecipazione, anche al di là delle buone intenzioni che magari animano chi la promuove.&lt;br /&gt;La partecipazione può ridursi facilmente a strumento di ricerca di consenso e di riduzione o rimozione del conflitto, in totale contraddizione con i fini di questa ricerca di democrazia reale; una ricerca costante che richiede di costruire la partecipazione come trasformazione, sia dei partecipanti che delle istituzioni e dei tecnici.&lt;br /&gt;In questa dimensione, la pratica della partecipazione non può mai lasciarci soddisfatti, non permette di celebrarne con leggerezza i successi, pena il rischio di farne un “monumento”, quasi un atto autodiscolpa quotidiano che non richiede il minimo sacrificio”. Solo una costante tensione alla crescita ed il rinnovamento dei processi ci allontanano dal rischio di fossilizzazione del progetto partecipativo.&lt;br /&gt;Nel mio girovagare attraverso le esperienze partecipative di vari comuni italiani mi accorgo che le pratiche partecipative non sempre riescono ad essere abbastanza inclusive (nei confronti della maggioranza degli abitanti e, in particolare, dei soggetti piu’ deboli) e solitamente riescono solo marginalmente a scalfire la nostra responsabilità collettiva nei confronti del modello di sviluppo,pensare che solo questa costante trazione fa dei processi partecipativi un fattore positivo di trasformazione.&lt;br /&gt;Un altro rischio, complementare, deriva dall'”istituzionalizzazione” e dalla “strutturazione” dei processi di partecipazione e dall'introduzione in questi processi di meccanismi di deliberazione: il rischio di una malintesa e distorta rappresentanza. Non possiamo aggirare la constatazione che a tutti questi processi partecipa una minoranza dei soggetti che avrebbero titolo di esprimersi e che questa minoranza è in qualche modo selezionata anche dalle caratteristiche dei processi che proponiamo, venendo a costituire, nei fatti, una élite. L'introduzione di meccanismi di conteggio di maggioranze, di deliberazione, credo debba essere sempre affrontata con estrema cautela, privilegiando processi che mantengano nella misura più ampia possibile la ricchezza degli esiti.&lt;br /&gt;In conclusione, credo che la misura della qualità della partecipazione ruoti attorno a due chiavi fondamentali: l'efficacia e la permanenza.&lt;br /&gt;L'efficacia ci costringe a recuperare una misurabilità del rapporto tra il nostro impegno ed i fini, che non si sovrappongono con gli obiettivi proposti ad ogni singolo processo: è fondamentale che la partecipazione, non solo sia efficace, ma sia anche correttamente percepita come efficace.&lt;br /&gt;I fini non possono che essere quelli di “fare società” e di porre la questione di affrontare, insieme a chi partecipa, la dimensione della sostenibilità e, quindi, della responsabilità.Nella nostra “visione” della vita,spesso purtroppo, è congenita un’estensione minima di responsabilità che ci accompagna nostro malgrado in una “zona grigia” nei confronti del modello di sviluppo.La sostenibilità di cui parliamo significa “ farsi coinvolgere da una felicità o da una disgrazia rappresentata solamente per le generazioni future” o meglio ancora da una felicità o da una disgrazia rappresentate solamente per un'umanità a noi lontana. Porsi in questa dimensione di responsabilità vuol dire porre in questione il modello di sviluppo,ed in situazioni di ricchezza economica e di comodita’ acquisite questo percorso trova forte atrito.&lt;br /&gt;Per permanenza va intesa l'esigenza che i processi di partecipazione “producano” democrazia.&lt;br /&gt;In incontri sul tema della partecipazione,di cui ho letto, le esperienze&lt;br /&gt;proposte ricadono quasi sempre in due classi: spesso vi sono comitati, movimenti che chiedono ascolto e partecipazione ad istituzioni che non rispondono, oppure vi sono istituzioni che propongono occasioni di partecipazione dall’alto... credo che la ricerca dell'incontro tra queste due spinte sia il nodo decisivo.&lt;br /&gt;La partecipazione deve perseguire la continuità e la permanenza, diventando un elemento costituente della società e della politica, facendo in modo che la società continui a richiedere partecipazione e sia in grado di produrre una propria rappresentanza che mantenga questa priorità anche nella vita delle istituzioni riuscendo ad innescare il circolo virtuoso dell'azione colleggiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Organizzazione dei processi partecipativi&lt;br /&gt;Specifichiamo la seguente definizione del contesto e della strategia in merito alla democrazia partecipativa.&lt;br /&gt;• La promozione delle forme di democrazia partecipativa costituisce una priorità fondamentale per ricostruire un rapporto tra istituzioni e società, per ricostituire uno spazio pubblico di decisione sui destini del nostro territorio, costruendo così una nuova cittadinanza.&lt;br /&gt;• La “partecipazione” deve essere intesa come processo di arricchimento e di crescita reciproca, che deve quindi ricercare costantemente nuove vie di inclusione e di allargamento, dando voce a tutti gli abitanti, evitando con attenzione il rischio di volersi delineare come forma malintesa di rappresentanza. In questo contesto si potrebbe definire un modello di sviluppo del processi di democrazia partecipativa che veda il superamento del modello delle commissioni consultive proiettandoci verso un modello più aperto, ispirato ad meccanismo simile a quello dei forum.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Criteri di riferimento&lt;br /&gt;Ad integrazione della “definizione del contesto e della strategia” sopra riportata, si individuano i seguenti criteri, come linee guida nello sviluppo e nell'attuazione della proposta di modello:&lt;br /&gt;• La partecipazione rappresenta un modello di coinvolgimento, codecisione nelle scelte che il legislatore toglie alla partecipazione stessa,obbligo di esecuzione da parte dell’istituzione pubblica delle scelte partecipative ammesse , crescita della cittadinanza consapevole ed arricchimento. Non deve essere confusa con meccanismi di consultazione, informazione, mediazione di rappresentanza, risonanza di decisioni già assunte.&lt;br /&gt;• Il ruolo della partecipazione deve essere progressivamente esteso e deve riguardare tendenzialmente ogni settore di attività, evitando il rischio di limitarsi a singole aree di&lt;br /&gt;intervento.&lt;br /&gt;• I meccanismi di partecipazione devono essere improntati al perseguimento dell'obiettivo della permanenza e della crescita qualitativa e quantitativa del livello di partecipazione.&lt;br /&gt;• Gli elementi fondamentali da perseguire sono quelli della continuità della partecipazione, dell'organizzazione dei processi, del riconoscimento degli obiettivi e delle azioni,&lt;br /&gt;dell'uguaglianza degli abitanti.&lt;br /&gt;• Elemento determinante per il successo della partecipazione è la capacità di ottenere ed essere in grado di verificare l'efficienza e l'efficacia dei processi.&lt;br /&gt;• L'organizzazione dei processi partecipativi non può che essere in certa misura sperimentale e quindi prevedere la possibilità di una revisione ed aggiornamento dell'organizzazione sulla base&lt;br /&gt;dell'esperienza nei processi stessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Modello di organizzazione&lt;br /&gt;Si individua un modello articolato in luoghi, momenti e soggetti della partecipazione come segue:&lt;br /&gt;1. Il Cantiere permanente della partecipazione&lt;br /&gt;Il Cantiere permanente è, appunto, il luogo deputato alla permanenza, continuità, organizzazione e visibilità dei processi di partecipazione: si articola in:&lt;br /&gt;• la bacheca della partecipazione: luogo fisico (bacheca/bacheche sul territorio nonche' informazione gestita tramite invii postali) e virtuale (sito web collegato al progetto in spazio permanente sull'informatore comunale) dove siano costantemente visibili lo stato, i risultati e la programmazione dei processi di partecipazione in corso o completati, nonché il quadro generale di riferimento.&lt;br /&gt;• l'ufficio partecipazione responsabile dell'organizzazione(comprensivo di sportello/i della partecipazione sito/i in sede/i comunale/i), gestione e comunicazione dei processi e dei loro risultati.&lt;br /&gt;• il forum permanente della partecipazione, anch'esso fisico e virtuale: fisico, basato su momenti di lavoro “aperti” dell'ufficio partecipazione (assemblee di quartiere,tavoli di partecipazione,contributo delle associazioni,PGT Partecipato,box delle idee ecc.), con cadenza nota e fitta, cui sono invitati a prendere parte tutti coloro che vogliano proporre, informarsi, verificare o contribuire ai processi di partecipazione; virtuale, basato sulla piattaforma costituenda tramite il progetto web già citato.&lt;br /&gt;2. Il Forum civico&lt;br /&gt;Evento di partecipazione con frequenza relativamente bassa (di norma due volte l'anno) e durata definita (indicativamente una – massimo due settimane), con un'elevata visibilità pubblica, articolato in una serie di momenti di partecipazione sui temi generali della vita, della società e del territorio.&lt;br /&gt;3. La Consulta delle associazioni&lt;br /&gt;Luogo di incontro delle associazioni: essa viene attivata dall'amministrazione comunale, ma è largamente autonoma nella propria attività. Si riunisce in sessione plenaria e coinvolge i soggetti. 4 Finanziamento da parte del Ministero dell'innovazione scientifica,dell’Unione Europea o da parte di “borse di studio” elargite da fondazioni o concorsi sul tema partecipativo.&lt;br /&gt;Altri compiti o obiettivi di interrogazione ed interazione con l'amministrazione sono auspicati, ma lasciati alla piena autodeterminazione di ciascuno,associazione o privato,consulta tematica, secondo le esigenze, le volontà e le potenzialità dei partecipanti.&lt;br /&gt;L'amministrazione si estromette dal determinare i lavori, salvo che per la attivazione, ma è a disposizione di chiunque “partecipi”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Progetti del fare comune&lt;br /&gt;Progetti partecipati – o meglio di collaborazione -con obiettivi specifici, definiti nel tempo e nel risultato, attivati dall'amministrazione o dagli esiti del forum civico o della consulta, nei quali diversi soggetti (abitanti, associazioni, soggetti economici, amministrazione) mettano in campo energie per il conseguimento del risultato. I progetti devono avere la caratteristica di amministrare direttamente risorse assegnate e di poter agire direttamente nel perseguimento di risultati visibili e misurabili, nei tempi e nell'entità.&lt;br /&gt;I Progetti di visione condivisa&lt;br /&gt;Progetti di partecipazione per la definizione di visioni e piani d'azione condivisi, a titolo meramente esemplificativo alcuni progetti attivabili: progetti ad “uso e gestione” per i giovani, progetti attivati da un PGT partecipato, progetti di qualità del vivere civile con associazioni, forme sperimentali di accesso da parte del cittadino alle attivita’ istituzionali (es.:consiglio comunale aperto).&lt;br /&gt;Al termine di questo mio ragionamento,che spero possa trovare estimatori,io vedo la necessita' di un fine prioritario che vada al di la' della qualita',del margine di miglioramento, del coinvolgimento,della continuita' e della quantita' di un progetto partecipativo;questo fine deve essere la maturazione del cittadino,portandolo a capire l'importanza (per lui,non per l'istituzione) di tale progetto cercando di coinvongerlo con tutti i mezzi a disposizione ma rendendolo anche consapevole che se non "partecipa" non e' cittadino degno di nota.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A seguito di questa mia lunga esposizione metto a vostra disposizione il mio progetto &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;"Cantu' partecipata"&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Il Comune di Cantu' si impegna attraverso il progetto "Cantu' Partecipata" a garantire la realizzazione di progetti partecipati, anche e soprattutto attraverso la individuazione di figure di collaborazione,&lt;br /&gt;facilitazione e mediazione espressamente finalizzate a favorire il processo di condivisione delle scelte relative all’utilizzo ed alle finalità di quota o quote di bilancio.&lt;br /&gt;Al fine di dare attuazione alle finalità progettuali si prevede la realizzazione di una serie di iniziative rivolte ai cittadini del territorio comunale caratterizzate da:&lt;br /&gt;- Attività di incontro e confronto,&lt;br /&gt;- Attività di ascolto e condivisione;&lt;br /&gt;- Attività di riflessione, facilitazione e animazione;&lt;br /&gt;- Attività di rendicontazione e pubblicazione dei dati raccolti;&lt;br /&gt;- Attività di supporto e accompagnamento nella progettazione partecipata degli interventi;&lt;br /&gt;- Attività di supporto agli uffici comunali nella gestione della comunicazione ai cittadini, in&lt;br /&gt;conformità alle direttive dell’ufficio comunicazione;&lt;br /&gt;- Attività di gestione tecnica news online su www.comune.cantu.co.it;&lt;br /&gt;- Attività di gestione tecnica, programmazione e invio NEWSLETTER;&lt;br /&gt;- Attività di gestione tecnica, programmazione e invio SMS;&lt;br /&gt;- Attività di esaurimento richieste di iscrizione sito web e/o servizi web/sms&lt;br /&gt;- Attività di manutenzione ordinaria web con verifica di stabilità e funzionamento;&lt;br /&gt;- Attività di produzione inserti grafica web (BANNERS);&lt;br /&gt;- Attività di implementazione, programmazione, promozione e pubblicazione nuovi servizi&lt;br /&gt;interattivi (FORM);&lt;br /&gt;- Attività di gestione EMAIL web@comune.cantu.co.it con esaurimento richieste;&lt;br /&gt;- Attività di produzione grafica per la promozione delle iniziative locali organizzate o patrocinate&lt;br /&gt;dall’Ente;&lt;br /&gt;- Attività di produzione grafica per la realizzazione di un giornale di informazione comunale;&lt;br /&gt;Finalita' del progetto&lt;br /&gt;Il Progetto, intervento di partecipazione e cittadinanza attiva rivolto alla globalità della popolazione, e' un servizio di promozione culturale i cui fini sono:&lt;br /&gt;- Promuovere le forme di cittadinanza attiva e responsabilizzazione civica favorendo uno sguardo autonomo e consapevole sul proprio territorio e sulle sue potenzialità&lt;br /&gt;- Costruire spazi pubblici di confronto tra cittadini e tra cittadini ed amministrazione comunale&lt;br /&gt;- Promuovere la conoscenza del funzionamento della macchina amministrativa, dell’uso delle risorse collettive e delle modalità di controllo e gestione della spesa pubblica comunale&lt;br /&gt;- Supportare un processo partecipativo di definizione delle priorità d’intervento della spesa pubblica comunale&lt;br /&gt;- Costruire nuove modalità di emersione e raccolta di bisogni e proposte attraverso l’ascolto, l’orientamento, l’informazione, la socializzazione e la coprogettazione del proprio territorio;&lt;br /&gt;- Stimolare capacità e risorse creative, progettuali e relazionali dei singoli cittadini e dei quartieri - Promuovere l’integrazione ed il dialogo tra generazioni e lo spirito di solidarietà e tolleranza&lt;br /&gt;- Sensibilizzare i giovani alle pratiche della cittadinanza attiva e della partecipazione promuovendo opportuni percorsi/attività&lt;br /&gt;- Promuovere e attivare le risorse associative formali ed informali presenti nel territorio&lt;br /&gt;- Sviluppare una collaborazione attiva con il mondo del volontariato, dell’associazionismo e con le altre agenzie educative quali la scuola;&lt;br /&gt;- Incentivare l’autopromozione delle opportunità ricreative, culturali e di socializzazione sul territorio, la diffusione degli stili di vita sostenibili&lt;br /&gt;- Promuovere l’integrazione dei momenti di incontro diretto con gli strumenti digitali di raccolta dati per favorire la partecipazione digitale della cittadinanza.&lt;br /&gt;- Promuovere l’agenda delle iniziative locali e nazionali organizzate o patrocinate dall’Ente o a cui l’Ente stesso partecipa per favorire il coinvolgimento della cittadinanza.&lt;br /&gt;- Promuovere l’immagine coordinata dell’Ente per rendere riconoscibili le comunicazioni inoltrate;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spazi del progetto&lt;br /&gt;I Centri Civici e Comunali sono le sedi principali delle attività oggetto del presente progetto. Nello specifico, è possibile attivare iniziative/attività, aventi carattere occasionale presso le seguenti sedi:&lt;br /&gt;- Specifici ambiti territoriali del Comune di Cantu':&lt;br /&gt;(quartieri di S.Paolo,S.Michele,S.Teodoro,Asnago,Cassina Amata,Fecchio,Mirabello,Vighizzolo)&lt;br /&gt;- Edifici Scolastici&lt;br /&gt;- Biblioteca Comunale&lt;br /&gt;- Aree comunali (campi sportivi, aree verdi, ecc…) ed altre proprietà demaniali che si riterranno in seguito idonee alla realizzazione di iniziative pubbliche&lt;br /&gt;Attivita' del progetto&lt;br /&gt;- Attività di co-progettazione, pianificazione e coordinamento con i Settori Comunali coinvolti nell’attuazione dei processi partecipativi&lt;br /&gt;- Attività di supporto e coordinamento dei servizi territoriali di comunicazione&lt;br /&gt;- Attività di facilitazione alla discussione assembleare ed alla sintesi delle proposte dei cittadini&lt;br /&gt;- Attività di coordinamento di tavoli di progettazione partecipata, elaborazione degli strumenti operativi per lo svolgimento delle attività (questionari, griglie di rilevazione, interviste)&lt;br /&gt;- Attività di documentazione, copirighting e rendicontazione pubblica&lt;br /&gt;- Attività di orientamento e informazione sui servizi e le opportunità del territorio&lt;br /&gt;- Attività di sostegno all’associazionismo, formale ed informale nel percorso di autopromozione&lt;br /&gt;- Attività di supporto al consolidamento delle reti di relazione sovracomunali e realizzazione di progetti sovracomunali intrapresi dal Comune di Cantu', legati ai temi della Democrazia partecipativa.&lt;br /&gt;- Attività di progettazione e produzione grafica per campagne di comunicazione&lt;br /&gt;- Progettazione, elaborazione e produzione grafica per esecuzione di stampa professionale;&lt;br /&gt;- Progettazione ed elaborazione contenuti (testi, immagini, e altri formati digitali);&lt;br /&gt;- Progettazione ed elaborazione piani di distribuzione sui canali tradizionali;&lt;br /&gt;- Ottimizzazione degli standards con fornitori esterni per la stampa e la distribuzione dei materiali promozionali;&lt;br /&gt;- Attività di gestione e manutenzione ordinaria dei servizi territoriali di comunicazione multimediali&lt;br /&gt;- Gestione e manutenzione ordinaria architettura sito web;&lt;br /&gt;- Attività di gestione tecnica e posizionamento news online sul sito comunale&lt;br /&gt;- Programmazione e distribuzione multicanale contenuti (testi, immagini, e altri formati digitali) da www.comune.cantu.co.it;&lt;br /&gt;- Gestione caselle web@comune.cantu.co.it e&lt;br /&gt;- partecipazione@comune.cantu.co.it;&lt;br /&gt;- Progettazione e produzione grafica web finalizzata alla promozione specifica di un’attività, evento, informazione;&lt;br /&gt;- Progettazione di interventi di collegamento con le attività espressive, ludico-ricreative, culturali, sportive e musicali presenti nel territorio comunale&lt;br /&gt;Attività di coprogettazione con l’Ente Locale di interventi di promozione della partecipazione cittadina al fine di accedere a finanziamenti regionali, nazionali ed europei&lt;br /&gt;Grazie a tutti per la pazienza,Giorgio Bargna.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-8609832487335287942?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/8609832487335287942/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=8609832487335287942' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/8609832487335287942'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/8609832487335287942'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2007/10/progetto-cantu-partecipata.html' title='Progetto &quot;CANTU&apos; PARTECIPATA&quot;'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-6326627864663213482</id><published>2007-10-21T14:58:00.000-07:00</published><updated>2007-10-21T15:01:24.532-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blog'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ddl levi-prodi'/><title type='text'>E IO RILANCIO</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Eccolo è arrivato.&lt;br /&gt;Dopo le azioni proposte da B.Grillo si sono accorti che esiste un modo libero di fare informazione,un modo libero di esprimere le proprie opinioni.&lt;br /&gt;Ed è arrivato,puntuale,il D.d.L. Che intende tassare ed imbavagliare i domini web.Una sorta di AVVISO DI GARANZIA che ci è arrivato ad informarci che non dobbiamo esagerare,cribbio dicono,un conto è scrivere i propri pensieri...ma pensare di cambiare il mondo no!&lt;br /&gt;Come finirà non so (ma temo che una bella tassa non ce la tolga nessuno),certo è che del tutto impassibili non si può essere.Questo decreto poi colpirebbe indiscriminatamente chiunque,anche chi sui blog scrive solo il proprio diario o delle poesie.&lt;br /&gt;Che fare allora?Aspettiamo gli eventi per sapere cosa succederà,poi si potrà pensare qualcosa;però io nel frattempo,in questi giorni da cui si parla di tutto ciò,qualcosina di piccolo l'ho fatta.Ho rilanciato,quindi dopo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;giorgiopartecipativo.myblog.it&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;ho creato altri due blog (completamente speculari al primo) che sono:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;DEMOCRAZIA E PARTECIPAZIONE (democraziaepartecipazione.blogspot.com) e&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;CIVICA MENTE (civicamente.splinder.com).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Allargherò così ad altri network il mio pensiero,finchè mi sarà concesso;sarà dura (forse,se ci saranno) gestire commenti e amici,ma ci proverò.Al momento visto che non vi è nulla di sicuro nel D.d.L. mi sembra l'unica risposta plausibile,un saluto a tutti&lt;br /&gt;Giorgio&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-6326627864663213482?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/6326627864663213482/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=6326627864663213482' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/6326627864663213482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/6326627864663213482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2007/10/e-io-rilancio.html' title='E IO RILANCIO'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-5331623538721315156</id><published>2007-10-20T16:15:00.000-07:00</published><updated>2007-10-20T16:18:25.837-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='casta'/><title type='text'>ARMA IMPROPRIA</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Andiamo ad individuare quest'oggi chi è il più insidioso nemico del cambiamento&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Abbiamo sinora,parlato molto di Democrazia Diretta e Partecipata,di Liste Civiche,di Federalismo,di Centralità dell'Individuo e quant'altre idee innovative per giungere alla vera democrazia.Abbiamo parlato molto di politici e della partitocrazia,anche della susseguente oligarchia istauratasi negli anni.I nemici principali delle nostre idee di rinnovamento sono certo i politici ed i loro partiti,ma fino ad ora abbiamo tralasciato un discorso molto importante,un dettaglio proprio per niente insignificante........una sciagura per il cambiamento:la casta ha un “esercito”.&lt;br /&gt;Questa primavera,durante la campagna elettorale collegata alle elezioni amministrative canturine,giravo parecchio per vie e piazze incontrando parecchia gente,tutti si dicevano stremati dalla amministrazione leghista che occuppava lo scranno da lunghissimi 10 anni,tutti mi dicevano “voterò Lavori in Corso”! Ricordo che quasi volavo un metro sopra terra nel sentire affermazioni di questo tenore,già gongolavo per la certa vittoria......ed invece crack,che legnata,mi hanno mentito.Ma chi mi ha raccontato le favole?Ci sono arrivato qualche giorno dopo il ballottaggio,smaltita la botta sul groppone,stilando una lista di possibli colpevoli,sono loro i colpevoli ......l'esercito della casta.&lt;br /&gt;Da chi è composto questo esercito che in Italia non voterà mai per chi esprime idee con il nostro linguaggio:è composto da quei milioni di persone che hanno in garanzia un impiego pubblico spesso ben pagato ma sempre sicuro e tranquillo,un plotone che garantisce alla casta il controllo della economia nazionale, della spesa pubblica e dei voti che permettono la rielezione degli stessi gentili signori a vita.&lt;br /&gt;E' l'esercito compatto ed indomabile della Amministrazione Pubblica, dai Ministeri fino alle Amministrazioni Regionali, Provinciali e Comunali. Sono Amministratori e dipendenti delle Aziende statali e parastatali come Alitalia, Ferrovie, ANAS, e tantaltre.&lt;br /&gt;Sono Amministratori e dipendenti di ASL, Aziende di nettezza urbana e via dicendo.&lt;br /&gt;E poi ci sono Magistrati,e,perchè no,delinquenti,che con i governi susseguitisi non hanno mai visto le patrie galere.&lt;br /&gt;Questi Italiani si sono sempre opposti,e sempre si opporranno alla Democrazia così come la intendiamo noi;e certamente che si opporranno, mica sono scemi.&lt;br /&gt;Ci sono volute decine di anni a creare il paradiso, dove gli scemotti lavorano e loro fanno la bella vita e adesso secondo voi se lo fanno demolire ? Non se ne parla nemmeno!!!!&lt;br /&gt;Un saluto a tutti,Giorgio&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-5331623538721315156?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/5331623538721315156/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=5331623538721315156' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/5331623538721315156'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/5331623538721315156'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2007/10/arma-impropria.html' title='ARMA IMPROPRIA'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-6784588679658362096</id><published>2007-10-20T16:07:00.000-07:00</published><updated>2007-10-20T16:13:13.342-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fanatici religiosi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='11 settembre'/><title type='text'>ERA SOLO UN SOGNO,VERO?</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Un post che avevo pubblicato tempo fà in un altro blog.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Qualche sera fa stavo gustando un delizioso caciucco preparato dalle abili mani di mia moglie,nel frattempo,oltre che abusare fuorimisura di una bottiglia di verdicchio,seguivo l'edizione serale di un TG.Una delle notizie narrava di clandestini naufragati sulle coste della Sicilia.Alla fine del TG annebbiato dal troppo bere mi sono trasferito sul comodo divano che mi attendeva qualche metro più in la,complice il palinsesto estivo della TV non c'è voluto molto ad appisolarmi.Nel pieno del mio russare mi appare in sogno (oppure era un incubo?) un pellerossa di età avanzata con in testa il copricapo tipico di un Grande Capo Indiano.Mi racconta di quando lui e la sua gente si lanciavano in felici scorribande a caccia di mastodontici bisonti,e,di quando felici e spensierate le tribù indiane pescavano a mano libera nei fiumi.Poi,mentre una ruga di tristezza attraversa il suo volto,mi racconta di quando per la prima volta uomini dal viso pallido si avvicinarono al suo villaggio;erano semplici famiglie di agricoltori e pastori che cercavano solamente una nuova terra dove rifarsi dalla sfortuna che li aveva colpiti in Inghilterra.Dopo di loro,che erano gentili ed amichevoli,piano piano,poco alla volta cominciarono ad arrivare personaggi sempre meno socievoli e sempre più armati fino a capire un giorno,che questi masnaderi altro non erano che dei galeotti inglesi che erano stati spediti li dal loro governo che,non sapendo come sbarazzarsene,non trovò idea migliore che spargerli in giro per il mondo.Con un affievolamento della sua ruga mi guarda e, col sorriso beffardo di chi si gusta una piccola rivincita,mi dice:oggi i vostri governi occidentali ospitano ed aiutano tanta brava gente che arriva da paesi più sfortunati dei vostri,ATTENTI,i governi di quei paesi approfittano di loro per aggregargli delinquenti di ogni genere e fanatici religiosi che non sanno più come gestire.Mi sono svegliato trasecolante ma subito ho realizzato che si trattava solo di un sogno,perchè era solo un sogno.......VERO???&lt;br /&gt;....................OGGI E' L'11 SETTEMBRE...........................&lt;br /&gt;Giorgio&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-6784588679658362096?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/6784588679658362096/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=6784588679658362096' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/6784588679658362096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/6784588679658362096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2007/10/era-solo-un-sognovero.html' title='ERA SOLO UN SOGNO,VERO?'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-5622738473278140024</id><published>2007-10-19T15:39:00.000-07:00</published><updated>2007-10-19T15:43:44.624-07:00</updated><title type='text'>LA RIVOLUZIONE di Ivano</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il post di oggi porta la firma di Ivano.Con Ivano abbiamo lavorato fianco a fianco nell'ultima campagna elettorale canturina condividendo il sole cocente ai banchetti e la pioggia battente nelle notti in cui “farcivamo” le cassette postali.E' uno che ci crede,che ci crede veramente,i suoi toni sono un pò meno pacati dei miei ma il messaggio che passa è lo stesso.Ciao a tutti,Giorgio.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;..che senso ha parlare oggi di cambiamento della politica?&lt;br /&gt;Guardiamo in faccia alla realtà e non illudiamoci...la politica italiana non la&lt;br /&gt;si può cambiare tanto facilmente...anzi dirò di più, secondo me ormai è&lt;br /&gt;impossibile intrufolarsi in alcuno spazio lasciato libero dalla partitocrazia&lt;br /&gt;semplicemente perchè nessuno spazio è stato lasciato libero!&lt;br /&gt;I partiti si sono guardati bene dal lasciare qualcosa al caso, sono diventati&lt;br /&gt;lentamente ma sistematicamente come dei robot che hanno sviluppato una&lt;br /&gt;"coscienza" propria, sono diventati incontrollati e incontrollabili tanto da&lt;br /&gt;diventare più forti e più autoritari delle persone stesse che in quei partiti&lt;br /&gt;militano.&lt;br /&gt;Non bisogna nascondere la testa sotto la sabbia e credere o illudersi di poter&lt;br /&gt;modificare la politica...&lt;br /&gt;Vogliono farci credere che il male in Italia è la somma di tanti piccoli grandi&lt;br /&gt;problemi come la disoccupazione...il disavanzo...l'inflazione...l'evasione&lt;br /&gt;fiscale..il sistema pensionistico...la malasanità...i clandestini..ecc ecc..&lt;br /&gt;la verità (secondo me...) è che il male in Italia è uno e uno solo...il sistema&lt;br /&gt;partitocratico.&lt;br /&gt;Dall'estrema destra all'estrema sinistra...non cambia nulla, è un tirarsi la&lt;br /&gt;palla continuo e incessante che va avanti da troppo tempo, se vince la sinistra&lt;br /&gt;la colpa è (a loro dire) del passato governo di destra, se vince la destra è del&lt;br /&gt;passato governo di sinistra....così ogni legislatura è un rattoppare a presunti&lt;br /&gt;o reali errori del governo precedente, o meglio...è un fingere di porre rimedio&lt;br /&gt;a errori del governo precedente ma approfittare della situazione di stallo per&lt;br /&gt;continuare ad esercitare il potere che senza soluzione di continuità abbaglia e&lt;br /&gt;affascina chiunque vi ci si avvicini.&lt;br /&gt;La politica in italia è diventata una professione e non una vocazione, e come&lt;br /&gt;tutte le professioni deve arricchire e ingrassare chi questa professione&lt;br /&gt;esercita!&lt;br /&gt;Cerchiamo di non prenderci in giro..cambiare è quasi un'utopia...e il "quasi" lo&lt;br /&gt;ho aggiunto con estremo sacrificio, quasi a non demoralizzare chi nel&lt;br /&gt;cambiamento ci crede ancora e sul serio...&lt;br /&gt;Se non fossi così "pacato" direi che l'unica possibilità di cambiamento che&lt;br /&gt;ancora sembra possibile è la rivoluzione....ci sono diverse forme di rivouzione,&lt;br /&gt;ma quella che continua a bussare alla porta della mia testa non è certo la&lt;br /&gt;rivoluzione ghandiana...intendiamoci....non la sto auspicando ma ho come la&lt;br /&gt;senzazione che ci si stia avvicinando lentamente ma inesorabilente....&lt;br /&gt;Questi professionisti della politica non ce li scrolliamo più di dosso, stiatene&lt;br /&gt;certi...anche perchè non c'è alternativa, le televisioni rincoglioniscono la&lt;br /&gt;gente e se non voti di qui voti di lì...con buona pace per tutti...&lt;br /&gt;L'idea del cambiamento dal basso però, quella che abbiamo in testa noi, potrebbe&lt;br /&gt;essere una piccola grande rivoluzione, potrebbe essere il grimaldello per aprire&lt;br /&gt;la gabbia dorata dei nostri..(vostri? loro? ma di chi cazzo sono??) politici....&lt;br /&gt;Personalmente credo sia l'ultimo tentativo possibile per riappropriarci della&lt;br /&gt;dignità di essere uomo, di essere lavoratore, di essere contribuente, di essere&lt;br /&gt;cittadino, di essere padre e di essere figlio, di essere pensionato e di essere&lt;br /&gt;studente....personalmente credo sia l'ultima possibilità prima di vedere nuove&lt;br /&gt;frange estremiste nascere spontaneamente e tornare a imbracciare le armi nel&lt;br /&gt;nome di una giustizia più o meno giusta...&lt;br /&gt;La corda è sempre stata molto resistente...ma questi la stanno tirando di&lt;br /&gt;brutto....cazzo!!!&lt;br /&gt;Scusate lo sfogo ma...nel racconto, quando il bambino disse che il rè era nudo&lt;br /&gt;se ne accorsero tutti....&lt;br /&gt;qui invece, quel rè nudo....sembra approfittarsi della nudità che lo "riveste"&lt;br /&gt;per sodomizzarci tutti!&lt;br /&gt;Buona giornata ... e non dimenticate di guardare passaparola....tette gratis per&lt;br /&gt;grandi e piccini......!&lt;br /&gt;Ivano&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-5622738473278140024?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/5622738473278140024/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=5622738473278140024' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/5622738473278140024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/5622738473278140024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2007/10/la-rivoluzione-di-ivano.html' title='LA RIVOLUZIONE di Ivano'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-3067098057356365268</id><published>2007-10-19T15:31:00.000-07:00</published><updated>2007-10-19T15:36:42.850-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>COMMISSIONI A CANTU'</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Antefatto:Si tengono,nella scorsa primavera,le elezioni amministrative nel comune di Cantu';principali concorrenti:CdL (Lega Nord,Forza Italia,UdC),UNIONE (DS,PRC,Margherita),Coalizione Civica LAVORI in CORSO (formata da 8 liste civiche di quartiere in cui non risultano essere presenti politici di “professione” )&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;Risultati al 1° turno:&lt;br /&gt;CdL 43%&lt;br /&gt;UNIONE 16%&lt;br /&gt;LAVORI IN CORSO 23%&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Al secondo turno si apparentano:&lt;br /&gt;Con CdL:Lista Tremonti,VivaVighizzoloViva&lt;br /&gt;Con LAVORI IN CORSO:Lista Meroni,Lista Unalternativa&lt;br /&gt;Risultati 2° turno:&lt;br /&gt;CdL: 53% sindaco eletto sig.ra Tiziana Sala&lt;br /&gt;LAVORI IN CORSO: 47% candidato sindaco Sig. Claudio Bizzozero&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Si evince dai dati che la prima forza di opposizione in Cantu' è Lavori in Corso.&lt;br /&gt;Leggiamo ora un estratto da un articolo pubblicato dal quotidiano locale La Provincia di Como:&lt;br /&gt;CANTU' (e.r.) Centrodestra e centrosinistra, almeno per una volta,&lt;br /&gt;trovano un punto d'intesa. Ma dall'accordo resta fuori Lavori in corso. La presidenza&lt;br /&gt;delle commissioni consiliari sono andate alla maggioranza: tutte tranne una, quella&lt;br /&gt;degli che si occupa di affari generali, statuto e regolamenti, affidata al capogruppo&lt;br /&gt;dell'Unione Vittorio Spinelli. Il nome di Spinelli ha infatti avuto l'avallo della Casa&lt;br /&gt;delle libertà, che invece aveva posto il veto sul candidato di Lavori in corso&lt;br /&gt;Francesco Pavesi.&lt;br /&gt;«Lavori in corso non è un partito, quindi non gli spetta niente - taglia corto Ciro&lt;br /&gt;Cofrancesco, capogruppo di Forza Italia - e poi durante la campagna&lt;br /&gt;elettorale sono stati molto duri contro di noi. Così abbiamo ritenuto giusto non&lt;br /&gt;concedere nulla. Per Spinelli invece il discorso è diverso: lui rappresenta una forza&lt;br /&gt;politica riconosciuta». Tuttavia Angiola Tremonti, pur rappresentando una&lt;br /&gt;lista civica che ha raccolto solo il 3,7% dei consensi, ha ottenuto una&lt;br /&gt;presidenza ed una vicepresidenza? «Lei ci ha dato una mano al ballottaggio»,&lt;br /&gt;spiega Cofrancesco (FI).&lt;br /&gt;«Ormai non mi sorprendo più di nulla, è il loro solito, pessimo modo di fare politica»&lt;br /&gt;commenta di rimando Claudio Bizzozero, leader Lavori in corso, che poi aggiunge:&lt;br /&gt;«La scelta di Spinelli,loro la presidenza la danno a chi non dà fastidio. Noi invece&lt;br /&gt;fastidio lo diamo e quindi ci hanno lasciati fuori». Fedele alla sua linea, Spinelli&lt;br /&gt;cerca di stemperare i toni. «La maggioranza ha tenuto fede al proprio impegno&lt;br /&gt;aprendo alle minoranze,dice,la commissione affari generali e statuto è una&lt;br /&gt;commissione di garanzia, è giusto che sia stata concessa alle opposizioni. Per&lt;br /&gt;quanto mi riguarda, voglio procedere al rinnovamento dello statuto comunale&lt;br /&gt;l'introduzione dell'ufficio di coinvolgendo quanto più possibile tutte le forze&lt;br /&gt;politiche. Uno degli obiettivi è l'introduzione dell'ufficio di presidenza da affiancare&lt;br /&gt;al presidente del consiglio».&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ancora una volta,anche se nel “piccolo” di un comune di circa 40.000 abitanti,le forze politiche tradizionali sono riuscite ad avvallarsi e riconoscersi tra loro,oltre che in qualche modo spartirsi le commissioni.Per le forze politiche civiche,quale è LAVORI IN CORSO,formate da cittadini lontani dagli apparati partitici e che professano nella loro fede la Democrazia Diretta e Partecipata oltre che la Lotta agli sprechi non c'è spazio.Un dubbio: non è che ai partiti assemblee di quartiere ed altri strumenti partecipativi del cittadino fanno un pò, forse un pò tanta, forse un pò troppa paura?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Attendo commenti,soprattutto da aderenti a forze politiche tradizionali&lt;br /&gt;Giorgio&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-3067098057356365268?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/3067098057356365268/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=3067098057356365268' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/3067098057356365268'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/3067098057356365268'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2007/10/commissioni-cantu.html' title='COMMISSIONI A CANTU&apos;'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-2383465666572617954</id><published>2007-10-18T13:38:00.000-07:00</published><updated>2007-10-18T13:42:39.735-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia diretta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia partecipata'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cittadino'/><title type='text'>IO,E LA DEMOCRAZIA PARTECIPATA</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;CIO’ CHE ORA ANDRO’ AD ILLUSTRARE SONO SOLO MIEI RIFERIMENTI VERSO QUELLO CHE PUO’,POTREBBE ESSERE ED E’ LA DEMOCRAZIA PARTECIPATA;PREMETTO CIO’ VISTO CHE NESSUN UOMO A QUESTO MONDO (TANTOMENO UNO DEL MIO LIVELLO POLITICO-CULTURALE) E’ DEPOSITARIO DELLA VERITA’ ASSOLUTA&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;VI INVITO DURANTE LA MIA ILLUSTRAZIONE A NON PENSARE A ME COME UN PAZZO, VISTO CHE TROVERETE AFFERMAZIONI SPIAZZANTI CHE A VOLTE VI PORTERANNO A VEDERMI COME UOMO DI DESTRA E A VOLTE COME SOVVERSIVO ANARCHICO,MA A TOLLERARMI COME INDIVIDUO A CUI STA A CUORE UNA DEMOCRAZIA FUORI DAI CANONI COMUNI.&lt;br /&gt;PURTROPPO QUESTA SOCIETA’ GESTITA DA POTERI DOMINANTI ALDISOPRA DELLE MASSE CI HA CONVINTI NEL TEMPO CHE LA VERA DEMOCRAZIA SIA QUELLA CHE ATTUALMENTE TROVA APPLICAZIONE NEL MONDO OCCIDENTALE:NOI VOTIAMO,ESSI GOVERNANO SENZA CHIEDERCI PIU’ NULLA PER ANNI (UN PRIMO PASSO DOVREBBERO ESSERE LEGISLATURE PIU’ BREVI).&lt;br /&gt;QUESTA PRATICA,CON L’AIUTO DEI MEDIA E DI GENTE NEGLIGENTE AI DOVERI CIVICI,HA PORTATO LA MASSA AD UN LASSISMO PERENNE ED AD ALLONTANARSI SEMPRE PIU’ DA PRINCIPI E VALORI;LA DEMOCRAZIA PARTECIPATA OLTRE CHE TOGLIERE POTERE A RISTRETTE OLIGARCHIE PUNTA ALLA RIABILITAZIONE DELL’ESSERE UMANO RENDENDOLO PARTECIPE E RESPONSABILE ANCHE DELLE VITE ALTRUI.&lt;br /&gt;PRIMA DI PARTIRE CON CONCETTI SULLA DEMOCRAZIA PARTECIPATA FACCIAMO UN RAGIONAMENTO SULLA DEMOCRAZIA IN GENERE:OBBIETTIVAMENTE NON E’ DIMOSTRATA IN ASSOLUTO LA VALIDITA DELLA DEMOCRAZIA SU ALTRI SISTEMI DI GOVERNO MA TUTTAVIA E’ MOLTO FORTE LA SENSAZIONE CHE ESSA ABBIA OTTIME RAGIONI PER ESSERE PREFERIBILE AD ALTRE METODOLOGIE DI GOVERNO.&lt;br /&gt;E’ CHIARO CHE QUANDO NON SI PRATICA IL CONCETTO DI DEMOCRAZIA SI E’ DESTINATI AD ATTARDARSI ED A RESTARE SCHIACCIATI DALLA VITALITA’ DI CHI LA PROMUOVE.&lt;br /&gt;UNA SOCIETA’ BASATA SU GIUSTIZIA DIRITTO ED EQUITA’ MIGLIORA SICURAMENTE UNA SERIE DI FATTORI SU CUI ESSA SI MISURA:FATTORI QUALI LA COMUNICAZIONE,LA COORDINAZIONE,LA DISTRIBUZIONE INDI DI CONSEGUENZA L’EFFICIENZA,LA SICUREZZA E LA RICCHEZZA.&lt;br /&gt;PROPRIO NELL’ESALTAZIONE DEL RUOLO DI CIASCUNO DI NOI E NEL NOSTRO DIRITTO AD ESISTERE ED A DETERMINARCI CHE DERIVA LA NECESSITA’ DELLA DEMOCRAZIA COME FORMA DI GESTIONE GENERALE.&lt;br /&gt;TUTTI NOI SAPPIAMO CHE DEMOCRAZIA SIGNIFICA “GOVERNO DEL POPOLO” MA MOLTI LIMITI SONO STATI POSTI;ED ANCORA LO SONO,AI DUE TERMINI BASE GOVERNO E POPOLO.&lt;br /&gt;NEI SECOLI IL POPOLO CHE DOVREBBE AVERE IL GOVERNO E’ SEMPRE STATA UNA PARTE RISTRETTA E SELEZIONATA DEI CITTADINI.&lt;br /&gt;GLI ATENIESI(CHE CIRCA 2.500 ANNI FA HANNO “INVENTATO” QUESTO METODO OLTRE AD ALTRE BELLE COSE COME TEATRO,GIOCO DI RUOLO E METODI DI ARGOMENTAZIONE LOGICA), CHE PUR TENEVANO DIBATTITI PUBBLICI SULLA POLITICA ED AVEVANO INOLTRE L’OBBLIGO DI ESPRIMERSI IN PUBBLICO SU DI ESSA,INTENDEVANO COME POPOLO SOLO UNA PICCOLA PARTE DEGLI ABITANTI DEL TERRITORIO ATENIESE ESCLUDENDO OLTRE AGLI SCHIAVI ANCHE LE DONNE(CHE COMUNQUE ANCHE IN ITALIA HANNO DIRITTO DI VOTO SOLO DAL 1948).&lt;br /&gt;LE DEMOCRAZIE MODERNE HANNO ESCLUSO INIZIALMENTE VARIE CATEGORIE:I POVERI,GLI UOMINI DI COLORE ,GLI SCHIAVI E LE DONNE OLTRE A CARCERATI ED EVASORI DI TASSE.&lt;br /&gt;OGGI ORMAI QUANDO SI PARLA DI AVENTI DIRITTO AL VOTO SAPPIAMO CHI LE ESTROMISSIONI SI LIMITANO AL POSSESSO DELLA CITTADINANZA E DELLA MAGGIORE ETA’,MA I LIMITI DELLA ORIGINARIA PAROLA “GOVERNO” SONO ANCORA MOLTO PRESENTI:INFATTI NELLE DEMOCRAZIE MODERNE IL POPOLO E’ SEMPRE STATO LIMITATO ALLA SOLA SCELTA,CON LE ELEZIONI,DEI MEMBRI A CUI DELEGA IL POTERE DI PROPORRE, DECIDERE,ESEGUIRE E CONTROLLARE SAPENDO GIA’ IN PARTENZA CHE, SE QUESTI SI MACCHIASSERO ANCHE DELLE PEGGIORI NEFANDEZZE, NON LI POTRANNO ALLONTANARE DAL LORO RUOLO PRIMA DELLA SCADENZA DEL MANDATO.&lt;br /&gt;PER ME,OPERAIO CHE CON FATICA ARRIVA ALLA FINE DEL MESE,AVERE A DISPOSIZIONE UN’ “ARMA” COME LA DEMOCRAZIA PARTECIPATA VUOL DIRE AVERE IL DIRITTO ED IL POTERE CHE MI SPETTANO PER DARE UN FUTURO ALLA MIA FAMIGLIA,VUOL DIRE AVERE LA POSSIBILITA’ DI FAR SENTIRE LA MIA VOCE ATUTTI,ASCOLTARE LE VOCI DEGLI ALTRI E TROVARE ACCORDI PER ALLONTANARE I DIPENDENTI (CIOE’ POLITICI AL COMANDO) SE NON LAVORANO COME VUOLE IL DATORE DI LAVORO (NOI CITTADINI) E CHE RIDIANO DIGNITA’ E SENSO AL VOTO.&lt;br /&gt;E’ CHIARO PERO’ CHE NON PUO’ PASSARE IL CONCETTO CHE SI SALTINO LE ORGANIZZAZIONI PUBBLICHE,SIANO ESSE STATALI O PRIVATE,(IMMAGINATE MINISTRI PRIVI DI CONOSCENZE IN MATERIE DI COMPETENZA OD AD AZIENDE CON MANAGER DAL DIPLOMA DI SCUOLA DELL’OBBLIGO)PERCHE’ ALTRIMENTI SI PASSEREBBE AL DISORDINE ED ALL’ANARCHIA;BISOGNA PERCIO’ SEMPRE RELAZIONARSI A RAPPRESENTANTI ELETTI DAL POPOLO SOVRANO CHE, OLTRE AD ORGANIZZARE E GESTIRE LA VITA PUBBLICA,DOVRANNO ANCHE ATTUARE QUANTO PROPOSTO DAL POPOLO IN TERMINI DI REFENDUM (SIA PROPOSITIVI CHE ABROGATIVI) O PROPOSTE DI LEGGE AD INIZIATIVA POPOLARE PER QUANTO RIGUARDA IL NAZIONALE,E DA ASSEMBLEE PUBBLICHE PER QUANTO RIGUARDA IL LOCALE AVENDO BEN CHIARO PERO’ IL POPOLO CHE NON SI PRESCINDE DALLA CONCRETEZZA DELLE PROPOSTE.&lt;br /&gt;AVERE A DISPOSIZIONE FORME DI DEMOCRAZIA PARTECIPATA VUOL DIRE LIBERARSI DALLA SCHIAVITU’ E DALL’IGNORANZA NELLA QUALE OGGI SIAMO COSTRETTI DA ALCUNI POTERI,MA QUESTO NON PUO’ BASTARE A RENDERE L’UOMO COMPLETAMENTE LIBERO E MATURO SERVONO AD ESEMPIO ALTRI OBBIETTIVI DA CENTRARE COME MAGARI LA CONSAPEVOLEZZA FISCALE E LA SOLIDARIETA’ REALE.&lt;br /&gt;LA PRIMA SI PUO’ TENTARE DI RAGGIUNGERE ELIMINANDO I SOSTITUTI D’IMPOSTA,QUESTO PERCHE’ LA MAGGIORANZA DEI CONTRIBUENTI E’ COMPOSTA DA LAVORATORI DIPENDENTI I QUALI ABITUATI A TRATTARE SUL LORO STIPENDIO IN MODO CIECO BADANO ESSENZIALMENTE AL LORO NETTO SENZA NEPPURE IMMAGINARE QUANTO PAGANO IN TASSE SU DI LORO LE AZIENDE IN CUI LAVORANO;E’ SECONDO ME FACILMENTE INTUIBILE LA RABBIA DI UN DIPENDENTE CHE SI VEDE CONSEGNARE IN MANO IL PROPRIO PESO FISCALE E CHE POI NE DEVE VERSARE UNA GROSSA PARTE ALLO STATO:IL MINIMO CHE FARA’ SARA’ CHIEDERSI CHI SI MANGIA TUTTI QUEI SOLDI E IN CHE MODO POTRA’ SALVAGUARDARLI!&lt;br /&gt;PER SOLIDARIETA’ REALE SIDEVONO INTENDERE FORME DI ASSISTENZA STATALI O LOCALI VERSO CHI NE HA REALMENTE BISOGNO.&lt;br /&gt;VANNO SICURAMENTE RIFORMATE FORME DI ASSISTENZA FORVIANTI QUALI LE CASSE INTEGRAZIONE E LE ASSUNZIONI DI DISOCCUPATI IN STRUTTURE STATALI, CHE DANNO SI AIUTO A CUI NE USUFRUISCE MA POI PESANO ENORMEMENTE SUI CONTRIBUENTI.&lt;br /&gt;AIUTI ECONOMICI E CASE POPOLARI VANNO ASSEGNATE A CHI NELLA PROPRIA ESISTENZA E’ STATO VERAMENTE TRAVOLTO DA DISGRAZIE,MALATTIE O INDIGENZA E NON A CHI SCIAGURATAMENTE EVITA LA DIGNITA’ UMANA,PROCREA A RAFFICA PER OTTENERE BENEFICI O SBARCA SUL NOSTRO TERRITORIO SAPENDO DI TROVARVI IL PARADISO;CITERO’ A MIO SOSTEGNO S.PAOLO CHE GIA’ 2.000 ANNI FA’ SCRIVEVA AGLI AGITATI ABITANTI DI TESSALONICA “CHI NON LAVORA NEPPUR MANGI”.&lt;br /&gt;LE CARCERI VANNO RIDISEGNATE IN MODO CHE CHI VUOLE REALMENTE REDIMERSI POSSA FARLO,LE SCUOLE VANNO TOLTE AI SINDACATI,GLI OSPEDALI DEVONO LAVORARE CON METODI MERITOCRATICI E LO STATO DEVE COLLABORARE SOLO CON ASSOCIAZIONI PULITE E PRIVE DI PROFITTO,RICORDATE OGGI ALLOGGIARE PROFUGHI IN CENTRI DI ACCOGLIENZA FA LA GIOIA DELLE CASSE DI MOLTE ASSOCIAZIONI LAICHE O RELIGIOSE ESSE SIANO.&lt;br /&gt;SICURAMENTE IN QUESTA MIA ANALISI MI SARANNO SFUGGITE MOLTE ALTRE ALTERNATIVE ATTE A RENDERE MIGLIORI L’UOMO ED IL SUO HABITAT MA CREDETEMI,DIGNITA’ E DEMOCRAZIA MI PREME COSTRUIRLE COL VOSTRO AIUTO!&lt;br /&gt;Giorgio&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-2383465666572617954?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/2383465666572617954/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=2383465666572617954' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/2383465666572617954'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/2383465666572617954'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2007/10/ioe-la-democrazia-partecipata.html' title='IO,E LA DEMOCRAZIA PARTECIPATA'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-8894917446663900086</id><published>2007-10-18T13:32:00.000-07:00</published><updated>2007-10-18T13:36:45.578-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='putin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='armi atomiche'/><title type='text'>PUTIN:Piani grandiosi</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;Il post trova origine in una notizia che mi ha segnalato l'amico Marco Gambarri,a lui ed a voi il mio saluto,Giorgio.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Putin: svilupperemo nuove armi atomiche. Il leader del Cremlino ha parlato di "piani grandiosi", che coinvolgeranno anche il settore dell’elettronica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;MOSCA (Russia)&lt;/strong&gt; - La Russia ha in programma lo sviluppo di nuove armi atomiche nell'ambito di un piano di incremento dei propri sistemi difensivi. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin nel corso della «Linea diretta» con la popolazione, nel corso della quale risponde alle domande che gli arrivano via Internet.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;«PIANI GRANDIOSI»&lt;/strong&gt; - Il leader del Cremlino ha parlato di "piani grandiosi", che coinvolgeranno anche il settore dell’elettronica. E ha precisato che nel 2008 sarà avviata anche la costruzione di un nuovo sottomarino nucleare.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;CACCIA E SOMMERGIBILI&lt;/strong&gt; - «I nostri piani vanno fino 2015 - ha puntualizzato il presidente russo rispondendo alla domanda di un militare del poligono spaziale di Plisietsk, e prevedono lo sviluppo e l'ammodernamento di tutti i tipi di armamenti: mezzi di terra e missilistici, aviazione e flotta, inclusi i sommergibili atomici».«Entro questo lasso di tempo, dovremmo realizzare un nuovo caccia di quinta generazione - ha aggiunto - , e già ora il nuovo Sukhoi 34 (Su34) ha cominciato a essere consegnato alle forze armate. Puntiamo sulla produzione di nuovi complessi missilistici ad alta precisione, su armi del tutto nuove, sempre ad alta precisione, sulla modernizzazione dei mezzi di ricognizione, di telecomunicazioni ed elettronici. Per la flotta, quest'anno dovrebbero venire completati la portaerei Iuri Dolgoruki e due sommergibili atomici strategici, il "Vladimir Momomakh" e l' "Aleksandr Nevski"».&lt;br /&gt;QUESTA E' SOLO UNA POLITICA DI GUERRA!!!!!!! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;ALTRO CHE "PIANI GRANDIOSI" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Marco Gambarri&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-8894917446663900086?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/8894917446663900086/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=8894917446663900086' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/8894917446663900086'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/8894917446663900086'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2007/10/putinpiani-grandiosi.html' title='PUTIN:Piani grandiosi'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-2424690410519306894</id><published>2007-10-17T16:37:00.000-07:00</published><updated>2007-10-17T16:40:43.321-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='partecipazione popolare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cittadino'/><title type='text'>DEMOCRAZIA PARTECIPATA</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Pensate di essere gli operai di una grande industria,di svegliarvi un bel mattino,di arrivare in fabbrica; li vi attende una novità pazzesca:il presidente accoglie gli operai di ogni turno con,tra le mani,l'illustrazione del nuovo piano di gestione dell'azienda.&lt;br /&gt;Comunica a tutti i dipendenti che,da li a seguire l'azienda metterà a disposizione solo la programmazione economica,la parte organizzativa e decisionale spetterà solo ed esclusivamenteai dipendenti.Dovrete,quindi,eleggervi dei nuovi direttori e dei nuovi caporeparto,inoltre questi non avranno potere decisionale assoluto ma,dovranno continuamente chiedere parere alle maestranze e rendere loro conto del proprio operato; altrettanto però le maestranze saranno uniche responsabili delle proprie scelte.&lt;br /&gt;Pensate ora di essere cittadini di un comune dove si sono da poco tenute le elezioni amministrative,che il neosindaco eletto vi dica:abbiamo modificato lo statuto comunale ed indetto dei nuovi organi che decideranno come vanno spesi i soldi che la giunta ha destinato ad ognuno di essi.Questi organi vengono denominati “assemblee di quartiere” e voi ne eleggerete il presidente ed i componenti,i quali avranno la sola funzione organizzativa,le decisioni sulla spesa del denaro pubblico le prenderete voi con democratiche votazioni.&lt;br /&gt;Sono pienamente convinto che la maggioranza delle persone coinvolte verrebbe colpita da crisi di panico essendosi ritrovata responsabile di se stessa;come potrò dormire sonni tranquilli oggi che piu' nessuno decide per me?Con chi mi incazzo adesso se le scelte si rivelano sbagliate?&lt;br /&gt;Vi sarà però una minoranza che sarà felice,finalmente,di poter decidere alcune impostazioni del proprio vivere,di prendersi le proprie responsabilità e di poter con gli altri decidere del bene di tutta la comunità.Dimenticavo che se alle democratiche votazioni (in fabbrica,come nel quartiere), partecipano anche poche persone,esse decidono per tutti,perchè la democrazia partecipata serve sì a dar voce a chi ne fa uso,ma soprattutto a far tacere chi non la utilizza.&lt;br /&gt;Nella speranza che i poteri forti ci lascino realizzare un cosi' bel sogno,se vi piace questa idea diffondetela e moltiplicatela nella speranza che,un giorno,tutti ne facciano il proprio ideale.&lt;br /&gt;Giorgio&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-2424690410519306894?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/2424690410519306894/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=2424690410519306894' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/2424690410519306894'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/2424690410519306894'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2007/10/democrazia-partecipata.html' title='DEMOCRAZIA PARTECIPATA'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-3043948369125307443</id><published>2007-10-17T16:30:00.000-07:00</published><updated>2007-10-17T16:36:20.881-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='partecipazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cittadino'/><title type='text'>L' INCIVILE NEMICO</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Occorre far crescere la responsabilità individuale del cittadino&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;‘&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;Se un popolo crede di poter essere libero e disinteressarsi della politica, immagina qualcosa che non è mai stato né mai sarà ’&lt;br /&gt;(Thomas Jefferson)&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Sostengo caldamente la tesi che un vero cambiamento del paese non sarà mai completo né definitivo se non cambierà, insieme alle strutture istituzionali, anche l’atteggiamento personale di ciascuno cittadino. Da quest’ultima considerazione deriva quindi un' obiettivo: far crescere il senso di responsabilità dei singoli cittadini nei confronti della cosa pubblica, dell’umanità, della natura e delle generazioni future.Troppe sono le persone chiuse nel proprio orticello,vuoi per menefreghismo o per plagio,abituate dai media o dall'ignoranza a pensare che i problemi vanno risolti da altri.Scardinare l'opposizione di chi è schiavo dell'oligarchia e del parassitismo è impresa improba,ma l'ostruzione del menefreghista è possibile convertirla in interesse;applicandoci noi stessi,al massimo delle nostre possibilità,nella vita civica della nostra città e della nostra nazione possiamo per far capire loro che partecipando alla vita civica e sociale diventano attori significativi e responsabili come lo sono le istituzioni.Bisogna istruire loro sul fatto che quello che produrrano in termini di collaborazione e decisionalità,non porta frutti solo al loro immediato futuro ma anche a quello dei loro figli;dovono inoltro rendersi conto che una società che gode della partecipazione di tutti migliorerà la vita anche a chi è meno fortunato di altri.Forse un mondo migliore formato in larga da persone responsabili è un'utopia,ma fino al giorno in cui la maggior parte dei cittadini non sarà “civicamente matura” non vi è speranza di cambiamento.&lt;br /&gt;Un saluto a tutti,Giorgio.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-3043948369125307443?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/3043948369125307443/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=3043948369125307443' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/3043948369125307443'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/3043948369125307443'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2007/10/l-incivile-nemico.html' title='L&apos; INCIVILE NEMICO'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-6693427697865874065</id><published>2007-10-16T13:52:00.001-07:00</published><updated>2007-10-16T14:14:38.689-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia diretta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cittadino'/><title type='text'>LA CENTRALITA' DEL CITTADINO</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/RxUkyi1ydwI/AAAAAAAAAAU/4N_cAWEj7HI/s1600-h/FOTO+Giorgio+x+BLOG.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5122040601968277250" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/RxUkyi1ydwI/AAAAAAAAAAU/4N_cAWEj7HI/s200/FOTO+Giorgio+x+BLOG.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La concezione della democrazia si basa,a mio vedere,sulla semplificazione del rapporto tra Cittadino e Amministrazione attraverso il superamento di quelle azioni di bizantinismo burocratico che hanno manomesso la vita produttiva e l’iniziativa sociale, e la stessa efficacia dell’azione di governo.La base dialettica di una Democrazia moderna deve essere sorretta da uno scambio reciproco di decisioni e progettualita' tra istituzioni,forme politiche snelle,singoli Cittadini e società civile, organizzitasi in comunità e associazioni che possano acquistare,pretendere,ricevere sempre maggiori responsabilità nella gestione della cosa pubblica.Ad ora il nostro sistema ha seguito un solo,inconcludente e degenerante,percorso:quello che seguiva la linea retta di mediazione partiti-Stato-sindacati.Oggi il bisogno di rinnovamento e la necessita' di risorgere richiedono anche altre configurazioni: il percorso individui-comunità-Istituzioni&lt;br /&gt;L' UOMO,OVVERO,IL LEGISLATORE&lt;br /&gt;Necessaria e' certo la forma di rispetto che le istituzioni devono al Cittadino (contribuente ed elettore) ma,altrettanto necessariamente,deve registrarsi da parte del Cittadino il riconoscimento del dovere civico (attore comprimario),affiancato al diritto "naturale" che ad esso spetta. Stara' a chi,che come me,intende la politica come onore e non come onere,trovare le soluzioni istituzionali che avvicinino il Cittadino alla cosa pubblica,non pensando di assolvere un obbligo ma sentendosi partecipe ad essa.Le assemblee di quartiere,i comitati di proposte,le lettere con le quali le istituzioni richiedono parere ed altri simili sono solo una parte di cio' che puo' rendere partecipe il "Principe Cittadino";la possibilita' di visibilita' maggiore a piccole liste locali e mandati piu' brevi,associati a rieleggibilita' limitate (oppure ad alternanza di legislazione),possono avvicinare il Cittadino alla vita politica, non solo a quella civica (la civica sarebbe gia' un grosso risultato comunque).Una presenza in massa di Cittadini non "politicamente professionisti" alle decisioni,oltre a far maturare la coscenza e l'intelletto di un popolo,non puo' che legare le mani a chi della politica ne fa un lavoro.La piramide che sale dal Cittadino alla piccola comunita',da questa ad un distretto un po' meno locale,dal distretto alla nazione e' la giusta direttrice che porta alla maturita' ed all'impegno.Rasentero' certo l'utopia,ed un sogno ad occhi aperti,ma spero presto di poter dire la mia (con avvallo legislativo) su una legge finanziaria o un futuro intervento militare,prima da Cittadino poi,magari,da "Homo Legislativens" (scusate le possibili inesattezze in latino).&lt;br /&gt;Giorgio &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-6693427697865874065?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/6693427697865874065/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=6693427697865874065' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/6693427697865874065'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/6693427697865874065'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2007/10/la-centralita-del-cittadino.html' title='LA CENTRALITA&apos; DEL CITTADINO'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4wvmmOdO3mo/RxUkyi1ydwI/AAAAAAAAAAU/4N_cAWEj7HI/s72-c/FOTO+Giorgio+x+BLOG.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7385030703998787804.post-8264939664708265875</id><published>2007-10-16T13:42:00.000-07:00</published><updated>2007-10-16T14:15:31.387-07:00</updated><title type='text'>SI COMINCIA</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;“Si parla sempre di diritti dello Stato come fossero sovrani e superiori a qualunque altro diritto,mentre la verità è che prima viene l’uomo&lt;br /&gt;e poi lo Stato”. Alcide De Gasperi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo spazio nasce dalla mia convinzione che per ottenere un migioramento della “qualità della vita civica”&lt;br /&gt;occorra una partecipazione il piu' possibilmente diretta del Cittadino,sulla base della mia convinzione che esso debba essere l'attore principale nelle scelte politiche e di gestione in ogni ambito istituzionale,sia esso locale o nazionale.&lt;br /&gt;Il sistema partitico che attualmente regge le sorti di questa nazione non è riuscito sinora,non è dato sapere se per convenienza o per incapacità,a rendere realmente partecipe il Cittadino alle scelte pubbliche;per dare risposte politiche adeguate in un sistema di vita definibile "online", il “contenitore partitico” deve reggersi su una struttura dinamicamente aperta alle idee ed ultraefficiente facendo sì che questo sistema sinergico venga trasmesso anche alle istituzioni. La burocrazia pubblica deve essere messa in condizione tale che essa diventi un servizio per cittadini ed imprese aiutandoli a vivere e produrre meglio anziché essere un ostacolo alla vita quotidiana del Cittadino e delle istituzioni.&lt;br /&gt;Partiti ed istituzioni,oggi,devono rispondere al Cittadino-Elettore sul piano della produttività politica.&lt;br /&gt;Un partito moderno deve aggregare, esclusivamente, sui programmi. Insomma, lo strumento partito serve per creare precisi programmi politici, farli approvare dagli aderenti, realizzarli se vince le elezioni.&lt;br /&gt;Occorre che non sia piu' un partito che segua “storiche e solide” ideologie ad aggregare,ma che l'aggregazione avvenga attraverso naturali processi in associazioni, sindacati, gruppi religiosi e ideologici, imprese. Starà poi agli aderenti a queste diverse forme d'aggregazione modellare i programmi partitici attraverso un voto diretto. Partiti che non seguissero le indicazioni dei loro sostenitori sparirebbero rapidamente oppure non governerebbero mai. Per avere sistemi istituzionali efficienti è necessario entrare in questo ordine d'idee.&lt;br /&gt;Oggi, chi vuol dar voce a determinati valori crei subito uno specifico partito,una specifica lista civica,un progetto politico insomma,poi domani sarà sufficiente aggregarsi, concorrere alla costruzione dei programmi politici ed esprimere propri candidati alle competizioni elettorali.&lt;br /&gt;Bisogna sempre ricordare che i cittadini partecipano alla politica solo se verificano di poter migliorare la società sentendosi coinvolti nelle scelte.&lt;br /&gt;Io,nel mio piccolo,sto cercando di portare il Cittadino al centro delle politica (quale fulcro decisionale) aderendo al progetto di una lista civica canturina,essa fonda le sue radici sulla dignità della persona umana, sui principi di sussidiarietà, solidarietà, laicità della politica,pluralismo democratico.&lt;br /&gt;Penso che ogni azione politica,civica,personale debba portare sempre concreti, nuovi, positivi miglioramenti nella vita dei cittadini. Un approccio diverso non è accettabile, ne socialmente, ne moralmente.&lt;br /&gt;Mio obiettivo principale è sviluppare un “vortice”che serva ad elaborare idee nuove da proporre alla politica ed alla vita sociale ed individuale Servono idee sempre nuove per migliorare concretamente la qualità della vita d'un quartiere, d'una provincia,d'un popolo. Le nuove idee servono perché le risorse economiche sono ogni giorno sempre piu' limitate. Ci vogliono idee innovative perché, se esistono ancora problemi sociali, significa che le strategie attuate ad oggi non sono state sufficientemente efficaci nel risolverli.&lt;br /&gt;Rifiutiamo aprioristiche ed inutili contrapposizioni partitiche. Per aiutare le persone a risolvere i problemi bisogna andare sul concreto.Noi seguiamo la disciplina delle idee non quella del partito. Un'idea è buona in se stessa, se la sua realizzazione migliora la vita della gente. Ad un'idea si può solo controbattere con un'altra idea,migliore.&lt;br /&gt;Giorgio&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7385030703998787804-8264939664708265875?l=democraziaepartecipazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/feeds/8264939664708265875/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7385030703998787804&amp;postID=8264939664708265875' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/8264939664708265875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7385030703998787804/posts/default/8264939664708265875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://democraziaepartecipazione.blogspot.com/2007/10/si-parla-sempre-di-diritti-dello-stato.html' title='SI COMINCIA'/><author><name>Giorgio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05261076628021065073</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_4wvmmOdO3mo/R3ZhG75xuXI/AAAAAAAAACw/tLdfWHLxGhU/S220/foto+Giorgio.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
